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Amministrative 2017, Italia al voto: mille sfide nei Comuni

Prova generale per le alleanze politiche: Palermo e Genova test nazionali. A Parma Pizzarotti cerca il secondo mandato

Amministrative 2017, Italia al voto: mille sfide nei Comuni

Le elezioni amministrative, in Italia, non sono mai solo una consultazione locale. Quando votano, come succede oggi, ben 9.172.026 italiani, l'impatto politico è innegabile: da stamattina alle 7 fino alle 23 saranno aperte le urne per l'elezione diretta di ben 1.004 nuovi sindaci, tra cui 25 in città capoluogo e ben 161 comunità con oltre 15mila abitanti. I capoluoghi di provincia con oltre centomila abitanti dove si rinnova l'amministrazione sono Genova, Monza, Padova, Palermo, Parma, Piacenza, Taranto e Verona. Il possibile ballottaggio è previsto per domenica 25 giugno.

I maggiori partiti cercano conferme sul piano dell'organizzazione e soprattutto della tenuta delle alleanze: centrodestra e centrosinistra misureranno i rapporti di forza tra le forze moderate e quelle più radicali o populiste; il M5S corre per smentire la sua atavica debolezza nelle consultazioni cittadine, pur con le eccezioni delle recenti vittorie a Roma e Torino.

Ogni municipio o campanile, però, racconta una storia a sé. A Padova la sfida è tra Massimo Bitonci, primo cittadino uscente del Carroccio (vittima di ammutinamento da parte di due (ex) forzisti che hanno fatto sciogliere la precedente amministrazione) e l’imprenditore Sergio Giordani, ex presidente della squadra di calcio della città quando giocava nella massima serie. Bitonci ha riunito Lega e Forza Italia dopo i precedenti attriti, mentre a sinistra Giordani ha visto la sua campagna elettorale rallentata da un ictus. In lizza ci sono anche il candidato civico Arturo Lorenzo e il 5 Stelle Simone Borile.

Il braccio di ferro tra Flavio Tosi e Matteo Salvini proseguirà ancora in Veneto: nelle comunali di Verona il sindaco uscente, leader del movimento Fare!, appoggia la sua compagna, Patrizia Bisinella, contro Federico Sboarina, avvocato di area An, sostenuto da Lega, berlusconiani e meloniani. Il Pd punta sul consigliere regionale del Pd, Orietta Salemi. Nel centrodestra si misurerà il peso delle defezioni dei fratelli azzurri Alberto e Massimo Giorgetti, che sostengono la Bisinella. A Lecce Direzione Italia di Raffaele Fitto ha trovato la quadra con Forza Italia intorno al nome di Mauro Giliberti, giornalista di Porta a Porta. I suoi rivali? Carlo Salvemini, figlio dell'ex sindaco Stefano (l'ultimo di centrosinistra a Lecce), espressione di Pd ed ex vendoliani, mentre la sorpresa della campagna elettorale è stato Alessandro Della Noci, ex assessore della precedente giunta di centrodestra guidata da Paolo Perrone, leader di una coalizione civica trasversale, costruita intorno al movimento Andare Oltre. Nel capoluogo salentino ci sarà anche il candidato di CasaPound Matteo Centonze, sostenuto da un’attivissima comunità militante. A Taranto si vota per il Comune con il pensiero sul futuro dell'Ilva: la cordata che acquisirà l'acciaieria ha già annunciato migliaia di esuberi, in una città che conta undici mila occupati diretti su una popolazione di duecentomila abitanti. Qui l'ex procuratore Franco Sebastio, protagonista dell'inchiesta per disastro ambientale che ha riguardato l'ex Italsider, è candidato di Rifondazione comunista e Sinistra italiana, partito nel quale milita Nichi Vendola (indagato proprio dal magistrato che ora vorrebbe sindaco). In pole c'è la candidata civica Stefania Baldassari (direttore del carcere) con il sostegno del centrodestra, mentre l'area ambientalista è frammentata: i grillini sostengono l'avvocato Francesco Nevoli. Il centrosinistra scommette su Rinaldo Melucci, presidente dello Ionian Shippin (Pd, Psi, Centristi Area popolare).

Cerca conferma a Palazzo di città, a Parma, Federico Pizzarotti, ex grillino ribelle, ora in pista con la lista civica "Effetto- Parma": se dovesse essere rieletto lancerà un laboratorio nel quale coinvolgere tutti gli scontenti dell'esperienza pentastellata. Paolo Scarpa del Pd è il candidato sindaco del centrosinistra, Laura Cavandoli della Lega Nord, con Fi e destre, il lealista Daniele Ghirarduzzi rappresenta l'opzione ducale del MoVimento 5 Stelle.

Il centrodestra nella città della Lanterna, cerca l'en plein con lo schema che ha portato Giovanni Toti alla Regione, grazie all'alleanza tra Lega-Fi-Fdi-centristi: il candidato sindaco per Genova con tante chance di farcela è il manager Marco Bucci, favorito dalle faide grilline che hanno diviso in tre il MoVimento. Palermo è la città più significativa dove si vota in Sicilia: favorito è il sempre-verde sindaco uscente Leoluca Orlando, sostenuto dal centrosinistra. Il centrodestra è frammentato: Forza Italia corre con l'ex Pd Fabrizio Ferrandelli, meloniani e salviniani lanciano il candidato sovranista, il collaboratore delle Iene Ismaele La Vardera. Le operazioni di scrutinio? Partiranno immediatamente dopo la chiusura dei seggi. In tv sono già pronti i salotti dei talk per i commenti su una contesa amministrativa che influenzerà i prossimi scenari politici e le future alleanze. 

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