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LE SCELTE DEI PARTITI

Con il proporzionale Berlusconi può stravincere

Grazie al sistema elettorale attuale il Cav conterà parecchio. E dal 2019 (a 83 anni) potrà anche ricandidarsi

Con il proporzionale Berlusconi può stravincere

L'ex premier Silvio Berlusconi

La parola magica che restituirà al Cavaliere un ruolo centrale e anche l'«agibilità politica» (che difficilmente arriverà a breve dalla Corte europea) è «proporzionale». Proprio così. Perché il sistema elettorale attuale (precisamente due diversi, uno alla Camera e uno al Senato, che dovrebbero essere almeno armonizzati) permetterà a Silvio Berlusconi di evitare di dover trovare un candidato premier. Semplicemente, non ce ne sarà bisogno. Con il proporzionale e tre poli, ciascuno dei quali, più o meno, al 30 per cento dei voti, nessuna coalizione vincerà le elezioni e dunque saranno decisive le trattative successive che daranno al Cavaliere la possibilità di confrontarsi con i Democratici.

L'alternativa sarebbe un’intesa tra il M5S e la Lega. Se ne parla ma difficilmente Casaleggio e Grillo rinunceranno a uno dei principi che ha portato i 5 Stelle al vertice del Paese: il no alle alleanze con i vecchi partiti. Ma gli effetti del proporzionale sui piani di Berlusconi vanno oltre. Il sistema elettorale permetterà al Cavaliere non solo di...

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Commenti

  • Valentino

    Vizzari

    16:04, 12 Aprile 2017

    Pensione minima a 1000 euro per gente che non ha mai lavorato, mentre io dopo 40 di lavoro devo prendere quanto questi fannulloni(1200€?). Bravo Silvio e i 5stelle!!!! Col c.....o che votero per questi due partiti di m.......a. valentino

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