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LE SCELTE DEI PARTITI

La mazzata di Grasso a Renzi: "No al voto anticipato"

La mazzata di Grasso a Renzi: "No al voto anticipato"

"E' meglio votare nel 2018. Così potremmo recuperare tutto il tempo perso finora". Pietro Grasso, presidente del Senato, rilascia la prima intervista dopo il referendum e, dalle colonne del Corriere della Sera, si leva qualche sassolino dalle scarpe nei confronti dell'ex premier Matteo Renzi, che con la riforma bocciata dagli elettori avrebbe voluto "liberarsi" degli inquilini di Palazzo Madama.

"Credo che i problemi del dopoterremoto confermino l'esigenza di sfruttare questo scorcio di legislatura per sbloccare una serie di misure, a partire dal riordino della Protezione civile" esordisce Grasso. "La vita del governo di Paolo Gentiloni - continua - non è legata solo alla riforma del sistema elettorale. E come presidente del Senato mi debbo augurare che la legislatura duri fino al 2018 per approvare provvedimenti importanti".

"Credo - dice ancora la seconda carica dello Stato - che questo governo debba lavorare a prescindere dalla riforma elettorale. Il Parlamento si occupi di questo, e approvi una legge condivisa e omogenea per Camera e Senato, come ha chiesto il capo dello Stato. E il governo vada avanti sul resto. Ci sono provvedimenti sospesi e bloccati da mesi. Parlo, e sono solo alcuni esempi, delle modifiche al sistema penale, del delitto di tortura, della concorrenza, del contrasto alla povertà. Bene, si riprendano in mano e vengano approvati. Dobbiamo sfruttare al massimo il tempo residuo della legislatura. Non vorrei che rimanessero ancora fermi, sacrificati sull'altare della legge elettorale".

Infine, un riconoscimento al neopremier Paolo Gentiloni: "Lo stimo molto Gentiloni. Ha grande esperienza e un buon carattere".

Le parole di Grasso vengono lette dall'opposizione come una batosta per Matteo Renzi e il suo desiderio di andare al più presto possibile alle urne. "Dal presidente del Senato - attacac Francesco Giro, presidente del Senato - arriva un de profundis per Renzi e il renzismo. Grasso liquida l'esperienza del governo Renzi e di fatto annuncia che si voterà nel 2018 e non prima. E a dirlo è, di fatto, il vice di Mattarella".

Anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala, seppur vicino a Renzi, accoglie con favore le parole di Grasso sulla necessità di non andare al voto anticipato: "E' quello che ho chiesto io - dice Sala - e sono convinto che sia necessario avere una buona legge elettorale e sono altrettanto convinto che, se bisognerà addivenire a degli accordi fra le forze politiche, questi andranno fatti non solo su principi generali ma sulle questioni pratiche". "Faccio un esempio - ha continuato Sala -: ogni giorno un'azienda italiana passa in mano agli stranieri. Mi piacerebbe capire come la pensano le varie forze politiche. Io penso che il tema sia a questo punto confrontarsi sulle cose importanti per il nostro Paese, altrimenti trovo sterile il dibattito su possibili alleanze. La gente non capirebbe e comunque non sarebbe giusto".

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  • mauro

    mattetti

    18:06, 25 Gennaio 2017

    AGGIORNAMENTO ADEGUATO......

    Dopo la tanto attesa sentenza della CONSULTA, voglio adeguare il mio pensiero, riferito a quanto, il saccente Grasso, nonche' sapientone e prepotente impiegato della P.A., prestato alla politica rossa, piu' opportunistica esistente sulla terra (si badi bene, al 60mo posto occupato dal Paese Italia, quanto a corruzione.......dove, in Europa, soltanto Grecia e Bulgaria, sono indicate peggiori!). Egli, oggi, all'atto della lettura della sentenza della Consulta, deve essere strapazzato al suolo e magari, maledicendo i 13 togati rossi, che NON HANNO FATTO QUANTO RICHIESTO DA LUI, a Renzi direttamente, ma a Mattarella indirettamente. Lo spero proprio come spero che si sia fatto male il necessario per capire che a questo mondo, tutti, ma proprio tutti, devono obbedire al volere del POPOLO SOVRANO. Soltanto così, la DEMOCRAZIA vincera' e non, con le imposizioni di uno, che se fosse al comando del Governo, sarebbe sicuramente il dittatore ideale. Raus!

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  • mauro

    mattetti

    19:07, 21 Gennaio 2017

    ADESSO COMANDA PURE QUEST'ALTRO...

    Dopo aver vinto il concorso per impiegato della P.A., si e' messo a fare il magistrato, in una Magistratura, che si sa bene, dove ci ha portato oggi, nel 2017. Se abbiamo milioni e milioni di cause inevase, lo dobbiamo ad impiegati statali come Grasso, che poi, chissa' perche' e per chi, e' diventato parte integrante di quel PD, che l'ha piazzato sullo sgabello piu' alto del Senato e che dimostra vieppiu', visti anche i cazziatoni, dell'Europa cosiddetta Unita, come esista, l'eccesso di mano d'opera della magistratura nel campo politico. Ergo, uno dei tanti raccomandati, eccome! La capacita' di questa gente che non ha mai lavorato in vita sua, dovrebbe dettargli un po' di modestia e qualche attimo di silenzio prima di sproloquiare! Ma che adesso si mette anche a dettare condizioni al Popolo Sovrano? Dove sta scritto che i presidenti, eletti tra di loro e le loro famiglie, di Camera e Senato (ma anche il presidente della repubblica) debbano parlare e dettare condizioni al POPOLO ITALIANO? NON SONO STATI ELETTI DA NESSUNO! Noi, DOBBIAMO ANDARE ALLE ELEZIONI NAZIONALI, perche' siamo fuori da ogni forma di DEMOCRAZIA! La prepotenza, nascosta dalla faccia di perbenismo falso ed ipocrita, di questa gente, DEVE essere messa in evidenza ogni volta che assistiamo a fatti come quelli di permettere stipendi faraonici per loro, mentre mancano i mezzi per i Vigili del Fuoco, rendendoli assolutamente inaccettabili. Facciano almeno il piacere di starsene zitti, al cantuccio ed al calduccio

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