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IL FUTURO DELL'ITALIA

La Corte Costituzionale dice no al referendum sull'articolo 18

La Corte Costituzionale dice no al referendum sull'articolo 18

Una piccola mano a Paolo Gentiloni che, almeno per ora, disinnesca la prima mina sotto la sua poltrona di presidente del Consiglio. Come previsto infatti, la Corte Costituzionale ha ammesso due dei tre referendum sul Jobs Act. Via libera a quelli sulla "responsabilità solidale in materia di appalti" e sui "voucher". Respinto invece il quesito sulle modifiche dell'articolo 18 che, per gli oppositori, rappresentano il vero cuore della legge approvata dal governo Renzi

La consultazione dovrebbe tenersi in primavera almeno che il Paese non sia chiamato a elezioni anticipate. Ma, prima di quella data, l'esecutivo interverrà quasi sicuramente sulla regolazione dei voucher e quindi, alla fine, dovrebbe rimanere solo un quesito (peraltro marginale). In questo modo, quindi, la possibilità che l'esecutivo venga sfiduciato e si torni alle urne si allontana. Almeno per un po'.

Al punto che il leader della Lega, Matteo Salvini, attacca: "Dalla Consulta sentenza politica, gradita ai poteri forti e al governo come quando bocciò il referendum sulla legge Fornero. Temendo una simile scelta anche sulla legge elettorale il prossimo 24 gennaio, preannunciamo un presidio a oltranza per il voto e la democrazia sotto la sede della Consulta a partire da domenica 22 gennaio". 

Insomma le opposizioni al governo pensano già alla prossima battaglia. Gentiloni intanto gongola. Chissà come la pensa Matteo Renzi?

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Commenti

  • mauro

    mattetti

    15:03, 12 Gennaio 2017

    INSOMMA, TUTTO COME PREVISTO.....

    Nella nostra lettera al Direttore delTempo, in tempi non sospetti, avevamo previsto la materiale impossibilita' che gente come questa, come il Presidente della repubblica attuale, come i governanti e parlamentari esistenti sugli scranni, che andranno a percepire la pensione nel prossimo settembre, FACESSERO IN MODO DI INVIARCI ALLE ELEZIONI ANTICIPATE: Lo ha fatto, per ora, la Corte Costituzionale ed e' pronto a ribadirlo il Presidente della Repubblica. Che si badi bene, i titoli esistenti ed attribuiti, ci sono tutti, ma da chi e perche' siano stati attribuiti, proprio a quelle persone, lo sanno solamente quelli che NON VOTATI da chicchessia, lo hanno fatto. Dal 2008 non si vota in Italia. Dal 2008 non esiste alcuna Democrazia in Italia. Dal 2008, in Italia, e' lo sfracelo completo. Siamo considerati da quasi tutto il mondo, la Nazione piu' antidemocratica esistente e per questo, non vogliono venire ad investire nemmeno un centesimo dei loro soldi. Non date retta a quelli che, sempre della stessa congrega di cui sopra, vi dicono del Colosseo e/o di Agrigento. Quelle, sono opere sempre esistite, che, non l'hanno certo costruite e/o conservate quelli del PD e che comunque, se avreste la bonta' di visitare, scoprireste autentiche cloache a cielo aperto. Ecco, appunto, cio' che e' rimasto dell'Italia, possibilmente, vista solo dall'alto... I Latini, usavano la famosissima frase DO UT DES, loro, quelli di cui sopra, invece, TU HAI DATO UNA MANO A ME ED IO DO UNA MANO A TE.....

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