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SVOLTA A 5 STELLE

Arriva il codice per gli eletti del M5S coinvolti in inchieste giudiziarie: "Con l'avviso di garanzia le sanzioni non sono automatiche"

Referendum Costituzionale Grillo: "Ha vinto la democrazia, buon lavoro a Mattarella"

Parlare di "svolta garantista" forse eccessivo, ma di certo il nuovo Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie rappresenta un cambio di rotta rispetto al passato. A cominciare da quello riguardante gli avvisi di garanzia. Infatti se il voto online di domani darà il via libera alle nuove regole, d'ora in poi "la ricezione, da parte del portavoce, di "informazioni di garanzia" o di un "avviso di conclusione delle indagini", non comporterà "alcuna automatica valutazione di gravità dei comportamenti potenzialmente tenuti dal portavoce stesso".

Insomma niente espulsioni immediate o processi sommari, saranno il Garante del MoVimento 5 Stelle, il Collegio dei Probiviri o il Comitato d'Appello, a valutare "la gravità dei comportamenti tenuti dai portavoce".

Certo, prosegue il Codice, "i portavoce, quando ne hanno notizia, hanno l'obbligo di informare immediatamente e senza indugio il gestore del sito (con comunicazione da inviare al link www.movimento5stelle.it/contattaci.php), dell'esistenza di procedimenti penali in corso nei quali assumono la qualità di indagato o imputato nonché di qualsiasi sentenza di condanna o provvedimento ad essa equiparato". Mentre "in qualsiasi fase del procedimento penale, il portavoce può decidere, a tutela dell’immagine del MoVimento 5 Stelle, di auto-sospendersi dal MoVimento 5 Stelle senza che ciò implichi di per sé alcuna ammissione di colpa o di responsabilità. L’autosospensione non vincola né condiziona né preclude il potere del Garante, del Collegio dei Probiviri e del Comitato d’appello di adottare eventuali sanzioni disciplinari. Tuttavia, l’autosospensione può essere valutata quale comportamento suscettibile di attenuare la responsabilità disciplinare".

Ma di sicuro, rispetto al passato, il cambio di rotta è evidente. Anche se si legge ancora nel testo, "il comportamento tenuto dal portavoce può essere considerato grave dal Garante o dal Collegio dei probiviri con possibile ricorso del sanzionato al Comitato d’appello, anche durante la fase di indagine, quando emergono elementi idonei ad accertare una condotta che, a prescindere dall’esito e dagli sviluppi del procedimento penale, sia già lesiva dei valori, dei principi o dell’immagine del MoVimento 5 Stelle. La condotta sanzionabile può anche essere indipendente e autonoma rispetto ai fatti oggetto dell’indagine". Garantisti sì, ma non troppo.

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Commenti

  • Francesco

    Barbaro

    15:03, 03 Gennaio 2017

    Gli italiani ci cascano sempre ...

    Ennesima beffa per il popolo italiano, ogni volta che nasce dal nulla un nuovo partito che fa la morale agli altri, viene accreditato come il toccasana. E' successo con La Rete di Leoluca Orlando, l'Italia dei Valori di Di Pietro, ora con Il M5S di Grillo, ecc. tutti partiti senza radici culturali solide, ma questa volta il danno è davvero irreparabile in quanto avendo convinto gli italiani a votare NO al referendum costituzionale, abbiamo detto addio a qualsiasi speranza di rinnovamento delle istituzioni sempre più incancrenite ...

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