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POLITICA & INCHIESTE

Appalti Expo, Sala si autospende La Procura: Disposti a interrogarlo

L'opposizione chiede di prendere una decisione: "Milano ha bisogno di essere governata, il sindaco prosegua oppure lasci"

Milano Appalti Expo, Sala si autospende La Procura: Disposti a interrogarlo

Giuseppe Sala

Per un'inchiesta che sembrava dover finire in modo indolore Milano ora si ritrova con un sindaco autosospeso. E a causa di quella medaglia d'oro, rappresentata da Expo, che aveva fatto del suo ex commissario straordinario il primo cittadino e della metropoli un simbolo di rinnovamento. Con una mossa che in pochi ipotizzavano la Procura Generale ha iscritto nel registro degli indagati per falso materiale e falso ideologico Giuseppe Sala insieme a Paolo Pizzarotti, quest'ultimo indagato per tentata turbativa d'asta. Quel che avrebbe fatto il primo cittadino, secondo l'accusa, è presto detto: avrebbe lasciato sostituire due componenti della commissione giudicatrice della gara per l'appalto della "Piastra dei servizi", l'appalto più importante dell'Esposizione, trascurando che i due verbali relativi alla loro sostituzione avrebbero riportato "circostanze non rispondenti alla realtà" e, in particolare, una retrodatazione dal 30 al 17 maggio 2012 con "l'intento di evitare di dover annullare la procedura fin lì svolta" anche per il "ritardo" sui "cronoprogrammi" dell'Esposizione.

"Non ho al momento ricevuto alcuna comunicazione ufficiale - scrive il primo cittadino - ritengo che l'attuale situazione determini per me un ostacolo temporaneo a svolgere le funzioni e pertanto sarò sostituito nell'esercizio di dette funzioni dalle vice sindaco Anna Scavuzzo e Arianna Censi". Sala intervenuto in giunta per spiegare la sua decisione, prima di andare a riferire la sua decisione al prefetto, evita i giornalisti ma i consiglieri lo descrivono come "tranquillo, sereno e sicuro di poter dimostrare di essere estraneo alle accuse". Gli esponenti della maggioranza fanno quadrato, mentre l'opposizione chiede di prendere una decisione: o prosegue nell'incarico oppure lascia, Milano ha bisogno di essere governata, è la tesi sostenuta dal segretario della Lega Matteo Salvini o da Stefano Parisi ex avversario nella lotta alla poltrona di Palazzo Marino.

Intanto dalla Procura generale arriva massima disponibilità ad ascoltare il sindaco dopo la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati per i due presunti verbali falsificati nell'ambito dell'indagine sulla Piastra di Expo. Il primo cittadino di Milano, difeso dall'avvocato Salvatore Scuto, potrebbe decidere di presentarsi nei prossimi giorni davanti al pg Felice Isnardi per difendersi dalle contestazioni di falso materiale e falso ideologico. Una mossa che potrebbe servire a convincerlo della sua estraneità ai fatti persuadendolo a stralciare la sua posizione da quella degli altri indagati in vista di una richiesta di archiviazione e uscire così anche dal limbo politico dell'autosospensione, un istituto non contemplato da alcuna norma anche se la legge parla di assenza o impedimento temporaneo durante il quale il vicesindaco può operare in sostituzione del sindaco.

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