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POLITICA & INCHIESTE

Appalti a Expo, indagato il sindaco di Milano Sala

Nel mirino l'assegnazione dei lavori per la "Piastra" a un prezzo troppo basso. Lui: "Mi autosospendo"

Appalti a Expo, indagato il sindaco di Milano Sala

C'è anche il nome del sindaco di Milano Giuseppe Sala, ex numero uno di Expo, tra i nuovi indagati dal sostituto procuratore generale di Milano Felice Isnardi nell'ambito dell'inchiesta sulla "Piastra" realizzata nel sito espositivo di Rho Pero dalla ditta Mantovani.

La notizia è emersa dalla richiesta di proroga delle indagini inviata da Isnardi, che ha chiesto altri sei mesi di tempo per fare luce sulla vicenda, dopo aver avocato a sé l'inchiesta. La Procura, al contrario, puntava sull'archiviazione ma il gip Andrea Ghinetti nell'ottobre scorso si era opposto.

Le questioni che non sarebbero chiare riguarderebbero tutta la filiera dell'appalto per la Piastra di Expo: dalla nomina dei commissari nella fase pre-gara fino all'esecuzione del contratto. Nel mirino, il prezzo al ribasso assegnato alla ditta Mantovani, di oltre il 41%, a 149 milioni rispetto ai 272 iniziali.

A Sala sarebbero contestati i reati di falso ideologico e falso materiale. Nell'inchiesta sono già indagati per corruzione e turbativa d'asta gli ex manager di Expo, Antonio Acerbo e Angelo Paris, l'ex presidente di Mantovani, Piergiorgio Baita; Erasmo e Ottavio Cinque, padre e figlio, titolari di Socostramo, che faceva parte del consorzio vincente.

La reazione del sindaco di Milano non si è fatta attendere: "Apprendo da fonti giornalistiche che sarei iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla piastra Expo. Pur non avendo la benché minima idea delle ipotesi investigative, ho deciso di autosospendermi dalla carica di sindaco. Determinazione che formalizzerò domani mattina nelle mani del Prefetto di Milano".

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