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GUERRE STELLARI

Caos firmopoli nel MoVimento 5 Stelle
I probiviri sospendono Nuti, Mannino, Di Vita e Busalacchi

Caos firmopoli nel MoVimento 5 Stelle I probiviri sospendono Nuti, Mannino, Di Vita e Busalacchi

Beppe Grillo

Beppe Grillo lo aveva chiesto subito: autosospendetevi. Ma qualcuno ha provato a resistere. E così sono intervenuti i probiviri del MoVimento 5 Stelle Paola Carinelli, Nunzia Catalfo, Riccardo Fraccaro. Dopotutto il caso delle firme false sulle liste che i grillini hanno presentato in occasione delle comunali di Palermo del 2012 è diventato un fiume in piena. Gli indagati sono già 13 e lo scandalo si allarga col passare dei giorni.

Tra questi anche tre parlamentari nazionali. Che sono stati sospesi. Il MoVimento, si legge sul blog di Grillo, aveva chiesto ai probiviri di intervenire con una "sospensione cautelare degli iscritti M5S indagati a Palermo" dopo che questi avevano messo in atto il "comportamento lesivo il non aver raccolto l'appello del garante del MoVimento 5 Stelle che aveva chiesto un'autosospensione a tutela dell'immagine del MoVimento non appena si fosse venuti a conoscenza di un'indagine a carico".

Non solo, prosegue la nota pubblicata, "per quanto riguarda Nuti, Mannino e Busalacchi sono stati segnalati inoltre come comportamenti non conformi ai principi del MoVimento l'avvalersi della facoltà di non rispondere di fronte ai PM e il rifiuto di procurare un saggio grafico (come appreso dalle agenzie di stampa)". Ecco quindi la delibera: "Il collegio dei probiviri dispone la sospensione cautelare dal Movimento 5 Stelle dei signori Mannino Claudia, Di Vita Giulia, Nuti Riccardo e Busalacchi Samantha. Ogni valutazione definitiva sull’eventuale addebito disciplinare sarà effettuata nella piena cognizione di tutti i fatti rilevanti di cui al presente procedimento, anche all’esito delle valutazioni svolte dall’autorità giudiziaria e nel contraddittorio con gli interessati.

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Commenti

  • ADRIANO

    BENELLI

    11:11, 29 Novembre 2016

    Sì, però questo significa anche che il modo di reclutare le figure di primo piano e di maggiore responsabilità così come vantate dal M5S non garantisce a priori l'onestà dei soggetti individuati anche con i mezzi del Web e dei simpatizzanti e iscritti.... tutto il mondo è paese, come si dice ed allora meglio urlare meno eh? Beppe.

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