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VERSO IL REFERENDUM

Silvio Berlusconi: "Mediaset vota sì per paura di ritorsioni"

Referendum Costituzionale Silvio Berlusconi: Mediaset vota sì per paura di ritorsioni

Non ha negato, piuttosto ha spiegato. Anche perché non è certo un segreto che Silvio Berlusconi, nella battaglia del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre, sia convintamente schierato per il No. E che la sua azienda, Mediaset, sia orientata verso il Sì. E ora il Cavaliere ne ha spiegato il perché. "Hanno paura - ha detto ospite di Porta a Porta - di una possibile ritorsione di chi ha il potere. Ho avuto discussioni a questo livello e ho dovuto accettare, essendoci una maggioranza di risparmiatori e di investitori, che certe dichiarazioni del presidente di Mediaset, eccetera, sono attribuibili alla difesa dei risparmiatori. Lasciamo stare Renzi: se a un certo punto il governo dovesse vincere ci sarebbero conseguenze negative per le nostre aziende, e anche per le altre".

L'ex premier esclude comunque le dimissioni del presidente del Consiglio: "Il governo resterà in carica perché ha la maggioranza e continua ad averla". Quanto a lui, ironizza: "Perché voto No? Me lo domando anche io... Voto No per una serie di ragioni serie, perché questa riforma è inefficace e il rischio più grande è che può aprire una deriva autoritaria nel nostro Paese". Il finale è l'ennesimo colpo a Stefano Parisi: "Non potevo licenziare chi non ho mai assunto. Parisi non è mai stato mio collaboratore, lui ha sempre detto di non essere di Forza Italia. Non si può fare il federatore del centrodestra se si attaccano i dirigenti di Forza Italia o Matteo Salvini".

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  • mauro

    mattetti

    14:02, 23 Novembre 2016

    RICONOSCENTE VESPA della RAI.....

    Come si possa ancora invitare a trasmissioni televisive, chi, come Berlusconi, D'Alema, la Bindi, Veltroni, Casini, Bersani, per non parlare di Napolitano, o chissa' quale altro conveniente matusalemme, ce lo deve spiegare solamente il Vespa nazionale Rai. Di riconoscenza, questo giornalista, deve averne messa da parte tantissima, per Berlusconi specialmente, ma a tutto c'e' un limite. Prima o poi, tutti, ma proprio tutti si deve morire. Loro che stanno per esalare l'ultimo respiro e per questo, si scocciano perfino, di sentirselo ripetere, invece di andare ai giardinetti con i nipotini o senza, continuano imperterriti a cercare di imbrogliare le carte, che tanto gia' sono talmente imbrogliate, da far paura. I giovani ci cascano. I vecchi si inlanguidiscono e tornano a pensarci. Tutti gli altri, pero', vomitano. Intanto la loro speranza e' quella di....morire sul palcoscenico! Povera Italia! E Poveri Italiani!

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  • Roberto

    De Santis

    07:07, 23 Novembre 2016

    Rompere comunque

    Mi chiedo perché, forse sarà per l'età, Berlusconi non la smette di "disturbare" un referendum tanto per dire la sua (e non convinto assolutamente) sulla crescita (inesistente) della deriva politica... Ma la smetta e pensi alle sue aziende !!! In altre parole non rompa i gabbasisi.....

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