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L'INIZIATIVA DE IL TEMPO E LIBERO

Le primarie del centrodestra le organizziamo noi

Dall’eterno Berlusconi ai rampanti Salvini e Meloni. Votate i nomi per la guida della coalizione sul nostro sito

Le primarie del centrodestra le organizziamo noi

Silvio Berlusconi

ll Tempo e Libero lanciano le primarie del centrodestra. Per ora solo on line, con una votazione che sarà aperta da questa mattina sui siti internet dei due quotidiani. Ma con la speranza che prima o poi anche il centrodestra decida di aprire i gazebo. "Le primarie hanno dato alla sinistra i peggiori sindaci della storia" ammonisce Silvio Berlusconi. E forse è anche vero. Quello che non dice il Cavaliere, però, è che dai gazebo è uscito anche il nome di Matteo Renzi, colui che solo pochi giorni fa lo stesso Silvio ha definito "l’unico leader al momento in politica". Ecco, se Renzi è salito alla ribalta nazionale è stato solo grazie al consenso popolare. E se lo stesso processo non si è innestato nel centrodestra, è stato perché i tentativi di successione al Cav si sono tradotti in nomine calate dall’alto. Gli unici leader in ascesa all’interno del centrodestra, infatti, sono stati o eletti nel loro partito grazie alle primarie (Salvini) o hanno fatto delle consultazioni popolari la bandiera della propria azione politica (Meloni). Sono queste le ragioni che oggi spingono l’elettorato del centrodestra (o almeno il residuo di quella che era la maggioranza del Paese) a invocare un’investitura dal basso. Ed è stata proprio Giorgia Meloni a raccogliere questa richiesta provando a fissare finanche una data: il prossimo 5 marzo.

Sarà la volta buona? Chissà, i precedenti elencati suggeriscono la massima prudenza. Nell’attesa, però, Il Tempo e Libero sottopongono ai propri elettori dodici nomi: Silvio Berlusconi, la figlia Marina, Salvini, Meloni, Alfano, Parisi, Toti, Fitto, Carfagna, Rotondi, Tremonti e Briatore. Alcuni si sono già detti pronti per le primarie «vere», altri sono contrari, altri ancora saranno sorpresi di essere nella lista e qualcuno storcerà il naso non vedendo il suo nome. L’esperimento, però, più che a capire quale leader oggi può godere di più consenso sul web, vuole verificare quanto entusiasmo dimostreranno i militanti di centrodestra ai quali, per la prima volta, sarà permesso di dire la loro. I gazebo virtuali ora ci sono, la parola a lettori ed elettori.

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