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LE SCELTE DEI PARTITI

Renzi fa la rockstar e chiama il Pd in piazza

Il premier prova a invertire i sondaggi con una copertina di Rolling Stones. Oggi comizio a piazza del Popolo ma la sinistra Dem diserta

Renzi fa la rockstar e chiama il Pd in piazza

La copertina di Rolling Stones dedicata al premier Renzi

Il Pd torna in piazza. Sarà Matteo Renzi, che si definisce su Rollin Stone "l'anti rockstar per eccellenza", a salire sul palco per ultimo e rilanciare il sì democratico a "un'Italia più forte e a un'Europa più giusta", che abbandoni la via della sola austerity e ritorni ai valori dei padri fondatori. E se sul fronte internazionale saranno le recenti battaglie intraprese contro l'Europa, colpevole di fare "due pesi e due misure" verso chi non rispetta le regole, e contro il premier ungherese Viktor Orban sui migranti a tenere banco, sul fronte interno lo scontro sarà su chi vuole cambiare il Paese e chi invece vuole che tutto rimanga com'è.

Grande assente oggi al comizio di oggi in piazza del Popolo sarà la minoranza Pd. Lo strappo è annunciato da giorni e non sono bastati i "passi avanti" messi a verbale ieri nel corso della riunione della commissione di modifica della legge elettorale per far cambiare idea a Bersani e compagni. Se la maggioranza infatti si conferma ottimista sulla possibilità di trovare un'intesa su un documento condiviso - seppur generico - che lasci le mani libere su possibili cambiamenti, in tanti scommettono che questo non basterà a far cambiare idea sul referendum a chi si è già espresso per il "no". Rimangono numerose le ipotesi di modifica sul tavolo, anche se fonti parlamentari faticano a "dare per spacciato" un caposaldo dell'Italicum come il ballottaggio tanto caro a Renzi.

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