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Due miliardi e mezzo in vent’anni Ecco il tesoro dei «rimborsi» elettorali

Così i partiti hanno incassato i fondi: 4 euro per ogni euro speso

Due miliardi e mezzo in vent’anni Ecco il tesoro dei «rimborsi» elettorali

Parlamentare dorme

Ci abbiamo messo una settimana, raddoppiando gli sforzi nel weekend, sprememdo al massimo gli scooter, e l’abbiamo contate. La prostituzione, nella Capitale, può contare su un esercito di oltre 1100 lucciole. I transessuali, compresi nel conto, sono ben oltre 200. E pensare che ci siamo limitati alla città compresa all’interno del Grande Raccordo Anulare. Se ci fossimo spinti più in là, "battendo" le consolari fino all’estrema periferia, dove Roma incontra i Comuni limitrofi, lo scandalo sarebbe certo raddoppiato. Ci scusiamo preventivamente, per questo, con i tanti comitati di quartiere che da anni combattono contro le prostitute sotto casa. Ma sarebbe stata un’impresa davvero impossibile. Rispetto agli anni passati appare chiaro che le ragazze dell’est Europa hanno surclassato, nel numero, le "colleghe" di colore, le quali vengono sfruttate maggiormente nelle strade più periferiche. Così le consolari si confermano il regno delle "bianche", a cominciare dalla Salaria, in questo caso "regina viarum" con più di cinquanta ragazze. Spesso sono giovanissime. Molte sono bellissime. Tutte sono vittime di un racket maledetto che nessuno riesce a debellare. Non ci riescono le forze dell’ordine, pur combattendolo quotidianamente. Non ci riesce l’Amministrazione comunale, che negli anni si è limitata a bizzarre idee che non hanno ottenuto risultati, in attesa di una legge nazionale anti-prostituzione che probailmente non arriverà mai. Gianni Alemanno tentò la strada delle multe, un tentativo disperato morto quasi sul nascere. Il suo successore, Marino, ha ipotizzato - tra mille polemiche - la cosiddetta "zonizzazione", con specifiche strade dove poter vendere "in libertà" il corpo. Il progetto sarebbe dovuto partire dal quartiere Eur, dove le lucciole si contano a decine, con il rischio di "favorire" addirittura la prostituzione. Poi è arrivata Virginia Raggi, che in campagna elettorale proponeva di combattere lo sfruttamento intensificando gli sforzi economici da parte dell’Amministrazione per strappare più ragazze possibili ai "papponi". Purtroppo, in questi (quasi) primi 100 giorni a Cinquestelle, per la prostituzione non è stato fatto niente. Con il risultato che il numero di trans e lucciole aumenta di giorno in giorno, come le buche, come l’incuria, come le baracche rom, come tutti gli scandali che questo giornale denuncia da sempre.

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