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13/02/2016 06:07

LA SFIDA PER IL CAMPIDOGLIO

Il centrodestra ha scelto Bertolaso

È lui il candidato sindaco nella Capitale: "Accetto per amore di Roma" Berlusconi convince anche Salvini LE PRIMARIE DE IL TEMPO Ma i lettori votano Marchini e Rampelli

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Il dado è tratto. È Guido Bertolaso il candidato sindaco di Roma del centrodestra. Dopo un valzer durato settimane, tra annunci e ripensamenti, nomi improbabili e altri più credibili, il centrodestra scioglie la riserva Capitale. Il lungo pressing - durato giorni e fatto di ripetute telefonate anche notturne - di Silvio Berlusconi nei confronti dell’ex capo della Protezione Civile va così a buon fine. Ad annunciare la candidatura di Bertolaso è un comunicato congiunto del presidente di Forza Italia, del segretario della Lega Matteo Salvini e della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

 

«Avendo appreso che le motivazioni legate alle condizioni di salute di un suo carissimo famigliare, che avevano indotto Guido Bertolaso a declinare l’invito a candidarsi per il Comune di Roma, sono fortunatamente venute meno - recita la nota - Berlusconi, Salvini e Meloni hanno chiesto a Bertolaso di voler guidare, nel ruolo di candidato sindaco, un’ampia coalizione di centrodestra aperta anche al contributo delle migliori risorse della società civile, del mondo delle imprese e delle categorie, delle professioni e del volontariato, una coalizione in grado di conquistare il più ampio consenso dei cittadini romani e di ridare a Roma il ruolo che merita nello scenario nazionale ed internazionale».

 

La fine del comunicato contiene la motivazione politica della scelta di Bertolaso, già vicecommissario per il grande Giubileo del 2000 nella Roma amministrata da Francesco Rutelli. «La coalizione non potrebbe in ogni caso sostenere candidature che sono risultate divisive, volendo doverosamente privilegiare la propria compattezza», recita la nota dei tre leader. Il punto è questo. Berlusconi ha sempre ritenuto prioritario tenere unita la coalizione nata a novembre alla manifestazione di Bologna. Un intento condiviso anche da Salvini e Meloni. Così, preso atto della netta chiusura di FdI a Marchini (la Meloni aveva lanciato come candidati Rita Dalla Chiesa e Fabio Rampelli, che aveva aperto anche un profilo Facebook «Rampelli sindaco») e dell’impossibilità della stessa Meloni a candidarsi, Berlusconi ha lavorato ai fianchi Bertolaso e ha convinto le resistenze di Salvini. Proprio tra il segretario del Carroccio e l’ex capo della Protezione Civile nei giorni scorsi non erano mancati screzi verbali: il leader leghista riteneva fino all’altro ieri impraticabile la candidatura di Bertolaso per via dei processi sentendosi rispondere «Salvini odia Roma».

 

Acqua passata evidentemente. Tanto che poco dopo l’uscita in agenza del comunicato d’nvestitura, Bertolaso rilanscia una dichiarazione con cui annuncia: «Accetto questa nuova sfida per amore di Roma, per la sua storia e per il rispetto che i romani meritano. Sono onorato della proposta che Berlusconi, Salvini e Meloni mi hanno formulato - spiega Bertolaso da Londra - Grazie al progressivo miglioramento delle condizioni di salute della mia adorata nipotina, che mi consentono di riacquisire la necessaria tranquillità, accetto questa nuova sfida consapevole che sarà indispensabile l’impegno di tutti e sarà altrettanto fondamentale dedicare ogni energia e ogni sforzo, ogni giorno, per migliorare le condizioni di vita dei cittadini romani, per ridare decoro e prestigio ad una città ormai ridotta davvero in condizioni di emergenza».

 

«Guido Bertolaso - ricorda Berlusconi - è il miglior sindaco che Roma possa desiderare per risollevarsi dalla situazione in cui è stata ridotta dall’amministrazione del Pd e della sinistra. Bertolaso è un uomo del fare. Da capo della Protezione Civile ha dato delle indiscutibili dimostrazioni di grandi capacità manageriali, sapendo gestire eventi e avvenimenti epocali, fra i quali l’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania, il dopo-terremoto in Abruzzo e lo spostamento del G8 all’Aquila». Sono due manager, quindi, gli uomini scelti dal Cav per Roma e Milano, dov’è in campo Stefano Parisi. A Bologna invece correrà la leghista Lucia Borgonzoni, mentre a Napoli è praticamente certa la chiusura sul civico Gianni Lettieri.

 

«Le forze del centrodestra - prosegue il Cav su Bertolaso - a differenza dei politici politicanti della sinistra, hanno preferito a un loro uomo di partito un grande professionista, con ideali forti e comprovate doti amministrative e gestionali, un manager che saprà mettersi a disposizione di Roma e dei romani con la determinazione e la generosità che gli sono da tutti riconosciute». E sui processi a carico del neocandidato sindaco il Cav chiosa: «Ho studiato tutti i dossier, sono accuse infondate e ridicole che non saranno un ostacolo per la sua candidatura e per me che lo sosterrò, ma saranno un punto di forza che dimostrerà cosa succede in Italia con questa magistratura».

 

Anche Giorgia Meloni si dice «soddisfatta» del fatto che Bertolaso abbia accettato la candidatura, assicura «appoggio deciso» e per questo annuncia che si candiderà capolista. «Sono sinceramente soddisfatta che Guido Bertolaso abbia accettato di essere il candidato del centro destra a Roma - dice la leader di FdI - Sono certa che grazie alla sua esperienza e capacità potrà essere il sindaco che farà uscire la Capitale dalla infinita emergenza nella quale è precipitata. Garantisco a Bertolaso l’appoggio deciso di Fratelli d’Italia e ai romani che sarò in prima fila nel battaglia che ci attende per riscattare la dignità e la bellezza di Roma. Proprio per questo intendo candidarmi come capolista nella lista di FdI-AN alle prossime elezioni romane».

 

Silenzio assordante invece da via Bellerio. Nessuna dichiarazione ufficiale né da segretario del Carroccio Salvini né dal commissario di NcS a Roma e nel Lazio il capogruppo della Lega in Senato Gian Marco Centinaio. Segno evidente del mal di pancia di Salvini che in nome dell’unità del centrodestra ha dovuto mandare giù un nome non proprio gradito.

 

E gli avversari di Bertolaso? Alfio Marchini, sedotto e abbandonato dal Cav per i veti della Meloni commenta: «La nomina di Bertolaso è un fatto positivo perché rende tutto più chiaro per i cittadini. Ci saranno profili definiti e proposte concrete sulle quali i romani potranno scegliere. Sarà sicuramente una avvincente campagna elettorale». Tradotto: auguri e vinca il migliore. A destra si profila anche un’altra cndidatura alternativa, quella di Francesco Storace: il leader de La Destra: «Voglio fare una campagna elettorale con un programma e non con il Codice penale in mano». E agli auguri di Roberto Giachetti, nel Pd fa da contraltare la caustica battuta di Matteo Orfini: «In bocca al lupo a Bertolaso. Un risultato lo ha già raggiunto: è la prima volta in vita sua che fa una gara». E Andrea Augello, sostenitore di Marchini, attacca: «Non mi è chiaro se Bertolaso si sia accorto del fatto che Salvini è una persona che odia Roma».

Daniele Di Mario






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