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«Milioni dall’estero nelle valigie degli 007»

Mafia Capitale, nelle intercettazioni del Ros coinvolti militari e servizi segreti. «So' soldi puliti, è gente nostra». Spunta anche l'agenzia Tony Ponzi INDAGINI Nei Paesi dell’Est investimenti nei videopoker  

«Milioni dall’estero nelle valigie degli 007»

Mafia Capitale

«Non sono soldi rubati, o’ so soldi...è solamente un cambio». Letta così potrebbe sembrare una semplice conversazione sul cambio tra due amici o delle parole che chiunque può pronunciare quando va in una attività commericiale per cambiare dei soldi. Ma la differenza è decisamente differente. Per più motivi. Da una parte perché l’importo da «cambiare» sono 60 milioni di euro. Dall’altra, invece, i personaggi che parlano e quelli che invece tirano in ballo i due interlocutori. Ma quindi di cosa si parla? Di una montagna di denaro che l’organizzazione criminale, soprannominata «Mafia Capitale», avrebbe dovuto gestire.

 

MILIONI DI EURO E 007

Ma con la complicità di chi? «Dirigenti dei servizi segreti, dell’esercito...». Si tratta di una conversazione telefonica del 24 luglio 2012 tra due soggetti coinvolti maxi inchiesta, nella quale si fanno espliciti riferimenti agli 007 che lavorano all’estero e che porterebbero in Italia denaro da far cambiare, appunto, alla banda finita in galera e che avrebbe avuto al vertice l’estremista di destra Massimo Carminati. «So tutti soldi puliti, capito,. non è che...poi so...ti ripeto...so tutta gente, dirigenti nostri». R: «Li vuoi fa’ du’ soldi continui ma veloci? Detta così non posso dire di no...». F: «...C’è del contante che deve essere cambiato con del contante...questi sono soldi praticamente governativi, nostri, di gente nostra che sta fuori in missione, gente capito che gli vengono dati...portano dentro cioè in Italia biglietti da 500 delle missioni all’estero e loro li vogliono cambiare in pezzi da 50, 100 e 200, capito? Sono praticamente...ci riconoscono il 5%...calcola che hanno 60 milioni da cambiare per questo mese, capito?».

 

«OGNI MESE ARRIVANO SOLDI»

Ma non sarebbero solo questi i soldi, in base a quanto registrato dai carabinieri del Ros, di cui parlano al telefono i due soggetti intercettati. Si tratterebbe solamente di un «pacchetto» di denaro mensile. «Ogni mese arrivano altri soldi perché tutti quelli che tornano dalle missioni e tutto il resto c’hanno un nero che non possono...siccome li pagano con pezzi da 500 e siccome questi sfruttano tutto quanto quello che Palazzo Chigi dà come cose...eh...so’ soldi regolari...».

 

«SI SO’ PRESENTATI CON LA PAPALINA»

A questo punto però i due interlocutori cercano di capire come risolvere la questione, a chi rivolgersi per cambiare questo denaro. R: «Mentre parlavi sto a pensà a chi potrebbe...». F: «Si erano presentati quelli con la papalina, li ho dovuti caccià». R: «Ah ah». F: «Ti giuro.., si sono presentati...parlavano solo in...me lo so’ tenuto, io e questo ce lo siamo tenuti capito proprio stretti stretti, perché nessuno deve sapere, da una parte chi è...capito...chi è che comanda, in modo tale che non si rubano il giro, eh?». R: «Esatto». F: «SpetTa, spetta, no 60 milioni, 60 milioni adesso e poi è un continuo, cioè è continuo perché fin quando ci sono le missioni all’estero è continuo, i soldi ce saranno sempre».

 

«IN 15 MINUTI IL GIOCO È FATTO»

Poi i due spiegano che si tratta di un affare che per portare a termine bastano 15 minuti, basta entrare in una hall di un albergo, controllare che i soldi siano tutti e che siano veri e scambiarsi le valigette. Poi ognuno per la propria strada. Ecco il metodo. «Andiamo alla hall che ne so, stiamo a una sala dell’albergo, uno di loro viene da noi, controlla i soldi, uno di noi va là, controlla...a un altro albergo, va lì e controllà i soldi, se è tutto ok telefonicamente ognuno prende a valigia sua».

 

«TOCCA TROVÀ CHI C’HA I SOLDI»

R: «Bisogna trovare oggi chi c’ha i soldi per fare il cambio». F: «Sì, sai chi? Il nero, il nero, il nero, è il nero, chi c’ha gente, chi c’ha la disponibilità in tasca che vuole che si guadagna». Ma come controllavano il denaro? Usando la macchinetta conta soldi. A questo punto, però, nella conversazione i due interlocutori si pongono il problema di trovare persone alle quale rivolgersi. «R: «Famme vedè giusto...mi so’ venute in mente un paio di persone, vediamo che disponibilità c’hanno». F: «Sì, tranquillo, guarda che è un gioco che si fa in un quarto d’ora, capito, loro fisseranno un giorno e dicono ci vediamo quel giorno lì, noi fissiamo il nostro albergo, loro fissano la loro, uno loro viene là, uno di noi va là a controllà le cose e poi se prendono e se portano via». R: «Vabbè». F: «Capito?». R: «Famme fa un paio di cose, vediamo che succede».

 

LE PERCENTUALI DELL’«AFFARE»

Nella conversazione viene anche spiegato quali sono le percentuali per i partecipanti agli «affari». C’è chi prende il 2 per cento, chi il 5 per cento e chi l’1 per cento delle quote che restavano fuori dall’operazione «madre», quella da 60 miliomni di euro.

 

INVESTIGATORE PONZI

Dalle migliaia di carte del Ros, spunta anche la famosa agenzia di investigazioni private Tony Ponzi. Secondo gli investigatori, il titolare avrebbe «fornito informazioni desunte dalle banche dati delle Forze di Polizia» a un indagato nell’inchiesta.

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