cerca

Berlusconi corre in soccorso di Renzi sulla riforma dell’articolo 18

L'ex premier: «Voteremo a favore della riforma di Matteo»

Berlusconi corre in soccorso di Renzi sulla riforma dell’articolo 18

++ MEDIATRADE: BERLUSCONI ARRIVATO IN TRIBUNALE A MILANO ++

«Forza Italia dirà sì alla riforma dell’articolo 18». Alla vigilia di una settimana delicatissima per la discussione sul jobs act, con il Pd spaccato e Renzi deciso ad andare avanti comunque, Berlusconi lancia un assist al premier. Nell’intervento telefonico al convegno «L’Europa e l’Italia che vogliamo» organizzato a Perugia dal vicepresidente del parlamento europeo Antonio Tajani (circa 600 persone, tra amministratori locali, parlamentari italiani ed europei e semplici militanti dei giovani del partito) Berlusconi conferma l’asse con il governo. «Se la sinistra sta facendo il contrario di quanto ha fatto in passato - ha spiegato - come possiamo dire di no a quelle riforme che noi volevamo? Saremmo persone scorrette. Diremo sì ma le riforme devono essere fatte nel modo giusto».

Berlusconi non si limita a dire a Renzi che è pronto a dargli una mano per far passare il jobs act, ma gli fa anche capire che può contare su Forza Italia se vorrà ribellarsi ai vincoli stretti di Bruxelles. Superato lo scoglio della riforma del lavoro, il goveno si troverà alle prese con una difficile legge di Stabilità e anche in questa occasione la minoranza Pd potrebbe dare battaglia a Renzi. Ecco quindi che Berlusconi fa intendere al premier che può contare sul suo appoggio qualora decidesse di liberarsi dai vincoli costrittivi di Bruxelles. Rilancia il vecchio proposito (quello che deve essergli costato, molto probabilmente, il licenziamento da Palazzo Chigi per far posto a Monti) di uscire dall’Eurozona. «La Ue cambi politica monetaria altrimenti l'Italia sarà costretta a uscire dall'euro» ha ribadito al convegno di Perugia. «Bisogna fare squadra prima di tutto con gli altri paesi mediterranei e con i paesi nelle nostre stesse condizioni - ha spiegato il Cavaliere - Andiamo a Bruxelles dalla signora Merkel e dagli euroburocrati a chiedere queste cose o bisogna prendere atto che la realtà economica ci costringe a uscire dall'euro e a tornare alle nostre monete. Bruxelles e Merkel ragionino o l’alternativa è tornare alla sovranità della moneta».

Poi fa un elenco delle cose che non vanno di questa politica monetaria. «Non possiamo continuare con un'Europa che non consente alla Bce di pagare i debiti in scadenza degli Stati dell'eurozona. La Bce deve stampare moneta e pagare i debiti, non possiamo continuare a avere un euro molto più forte del dollaro. In questo modo abbiamo difficoltà a esportare e abbiamo convenienza a importare. Parliamo delle auto Fiat: se non ci sarà un rapporto di cambio 1 a 1, sarà molto difficile continuare a vendere in Italia». La via d’uscita dalla crisi è «l'immissione di una massa liquida importante coma fanno gli Usa che hanno investito 55 miliardi di dollari al mese per un anno. Erano sotto il 3% come Pil e ora sono sono saliti all'8%, scendendo dal 10 a un fisiologico 6% come tasso di disoccupazione».

Berlusconi si è anche occupato della situazione del partito. Smentisce i rumors di liti interne a Forza Italia e dell’avvio di un processo di rottamazione della vecchia guardia per far largo ai giovani. «Siamo uniti e determinati. Non c’è nessun casting in corso. Forza Italia dopo 20 anni di battaglie ha bisogno di rivitalizzarsi e rinnovarsi. Ma questo non significa che vogliamo buttare alle ortiche chi è già in campo».

Poi rinnova l’invito ai moderati. «Non dobbiamo temere i nuovi amici che si uniscono a noi. Anzi, dobbiamo sperare che vengano e tenere le porte stra-aperte ai moderati che sono la maggioranza del Paese».

Al convegno, oltre ai big del partito, erano presenti anche un centinaio di giovani militanti. Sponsorizzati da Daniela Santanchè e capitanati dai fratelli Zappacosta (Andrea di 24 anni, Luca di 19) hanno marcato la differenza con la Giovane Italia, il movimento giovanile ufficiale di Forza Italia di cui è coordinatrice Annagrazia Calabria. «Noi siamo un'organizzazione giovanile proveniente dalla società civile, loro sono dei politicanti di professione» ha spiegato Andrea Zappacosta.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Il tavolo per rilanciare Roma inizia tra le proteste

La straordinaria danza dei delfini al largo di Capri
Incendi, morte e paura: la California devastata dai roghi
Playboy, ecco la villa delle feste di Hefner con le conigliette

Opinioni