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Nasce «Noi Dem» il Pd oltre le correnti

Daniele Di Mario d.dimario@iltempo.it Un modello Lazio che sia d’ispirazione al Pd nazionale. Nasce con quest’ottica «Noi Dem». Ma guai a chiamarla corrente. L’iniziativa nasce da tre gruppi...

Un modello Lazio che sia d’ispirazione al Pd nazionale. Nasce con quest’ottica «Noi Dem». Ma guai a chiamarla corrente. L’iniziativa nasce da tre gruppi storici del Partito democratico di Roma e del Lazio: i popolari di Giuseppe Fioroni ed Enrico Gasbarra; gli ex Ds dalemiani di Umberto Marroni e Micaela Campana; i renziani di Paolo Gentiloni e Lorenza Bonaccorsi. L’obiettivo è superare il correntismo, la spartizione da manuale Cencelli che non ha risparmiato neanche la neonata segreteria regionale. In «Noi Dem» c’è un melting pot di culture politiche che coinvolgono tanto la maggioranza quanto l’opposizione interna a livello locale. Il Pd come dovrebbe essere o, per lo meno, come i promotori vorrebbero che fosse.

«Noi Dem» viene definita come una nuova piattaforma all’interno del Pd; un laboratorio per le riforme, per le proposte e l’azione di governo per la Provincia e la Regione. L’iniziativa, presentata ieri allo spazio Open Colonna, vede tra le prime adesioni l’europarlamentare Enrico Gasbarra, Francesco De Angelis, i deputati Umberto Marroni e Micaela Campana, il presidente dell’Assemblea Capitolina Mirko Coratti e la presidente del Pd Lazio Lorenza Bonaccorsi. Si tratta di un’area politica aperta, nazionale, che punta ad avere forti legami con le realtà territoriali e che ha come punto di riferimento il popolare Gasbarra, che definisce «Noi Dem» «non una corrente, ma un piano di lavoro che si occuperà esclusivamente di contenuti, inonderà il partito di proposte, idee, progetti, iniziative e delibere legate ai territori comunali. Questo percorso - spiega Gasbarra - è iniziato intorno alla mia candidatura e, passando per vari congressi, ha fatto incontrare una serie di persone e ha raccolto realtà nuove della società civile, realtà deluse. È riuscita, in piccolo, a raccogliere ciò che è avvenuto, in grande, il giorno delle elezioni, quel 40% di voti che Renzi ha conquistato. Le europee ci hanno consegnato un elettorato enorme. Oggi abbiamo un partito che ha avuto il 43% dei consensi a Roma e quindi deve creare uno spazio di lavoro. Il nostro compito è quello di stabilizzare, nella vita del partito e delle istituzioni, quel voto, cercando, però, di fare cose». Ed ha concluso elencando «gli unici punti fermi che noi mettiamo»: il sostegno al Governo, alla segreteria del partito nazionale, il sostegno senza se e ma alla via delle riforme - perché «quello che sta avvenendo in Senato lo riteniamo assurdo» - e la necessità di sviluppare un’azione che accompagni quella del governo, «le stia accanto». «Noi non parleremo mai di rimpasto, di posti in segretari. Ce ne sono già troppi che parlano di questo», la promessa di Gasbarra. Tra chi ha già aderito al progetto: Lidia Borzi, presidente della Acli di Roma e Provincia, Valter Giammaria, presidente di Confesercenti, il portavoce della Comunità di Sant’Egidio Mario Marazziti, il presidente della Cri di Roma Flavio Ronzi, il segretario della Cgil di Roma e Lazio Claudio Di Berardino, consiglieri comunali e regionali. Oltre cinquecento le persone presenti all’Open Colonna: tra loro il vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini, il capogruppo alla Camera Roberto Speranza, i segretari regionale e romano Fabio Melilli e Lionello Cosentino, l’assessore comunale Guido Improta. «Nasce con Noi Dem uno spazio, un laboratorio di lavoro - dice Marroni - Siamo convinti che il Pd ha di fronte a sé sfide importanti, che vanno al di là delle componenti e che impongono elaborazione, immediatezza nel dare risposte ai cittadini e unità. Lavorare insieme per superare la fase congressuale e far diventare il Pd protagonista, un partito che dà sostegno e forza alle amministrazioni e alla spinta riformatrice del governo Renzi. Il noi è anche questo, non basta l’uomo solo al comando, serve una squadra aperta. Basta con le discussioni interne, ora è fondamentale rimettere in sintonia il partito con la società. A Roma oggi il Pd deve tornare ad essere il motore del governo e del cambiamento e lo deve fare nella città e per la città».

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