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Grillo: Letta scaricato dopo il libro di Friedman

Gianni di Capua Per Grillo, dietro la precipitosa caduta del governo Letta ci sono le rivelazioni del libro di Alan Friedman. Il leader dell'M5S lo ha scritto in un post dal titolo «Il nonno di...

Per Grillo, dietro la precipitosa caduta del governo Letta ci sono le rivelazioni del libro di Alan Friedman. Il leader dell'M5S lo ha scritto in un post dal titolo «Il nonno di Montecristo». «La scorsa settimana è andata in onda una sceneggiata per costringere Napolitano a dimettersi e a nominare Renzie», ha raccontato sul suo blog. «I protagonisti sono tre persone alle quali si puo’ imputare tutto, ma non l’ingenuità. Prodi, Monti e De Benedetti rilasciano a suo tempo dichiarazioni (filmate!) al giornalista Friedman ben sapendo che sono delle vere e proprie bombe. Attestano infatti che il presidente della Repubblica si mosse, prima della crisi economica del 2011 e non dopo, per sostituire un presidente del Consiglio eletto in regolari elezioni, oltrepassando i suoi poteri. Quei filmati sono una lettera di licenziamento preparata con cura e tenuta in un cassetto, i cui contenuti, guarda caso, sono pubblicati un giorno prima che sia discusso l’impeachment in contemporanea sul Corriere della Sera, con due pagine, e dal Financial Times, con il titolo The italian job in copertina. Edmond Napolitano non ci sta e grida al fumo "Fumo, solo fumo!", ma oltre al fumo c’è anche, ineludibile, l’arrosto e un impeachment alle porte», ha spiegato Grillo. «Molla quindi Letta e riceve Renzie, che poco dopo diventa il candidato unico alla presidenza del Consiglio. L’impeachment non viene neppure discusso, ma letto e liquidato dalla commissione in venti minuti netti. Un record mondiale. Un nuovo mistero per il romanzo d'appendice del Quirinale. Però, nonostante Napolitano abbia evitato un pubblico dibattito parlamentare sull'impeachment, cominciano a circolare voci insistenti sulle sue dimissioni a breve, dopo l'insediamento del nuovo governo». «Ora, a pensar male si fa peccato, disse Andreotti, ma spesso ci si azzecca. Dei tre protagonisti del feuiletton, Prodi è candidato a succedere a Napolitano, De Benedetti è il primo sponsor di Renzie e Rigor Montis, che ha ritirato ad horas la fiducia del suo partitino a Letta è un possibile candidato per la presidenza di una Commissione Europea. Napolitano andrà in esilio nell'isola di Capri, incontrerà in piazzetta Scalfari sotto le spoglie dell’abate Faria, che gli spiegherà tutto del complotto, e preparerà la sua vendetta. Tornerà tra vent'anni, con maggiore esperienza e ultracentenario per la sua terza nomina a presidente della Repubblica. Vivat!», ha concluso. Sempre ieri in un’intervista a Ballarò Casaleggio ha detto che la crisi di governo «è un problema interno al Pd, comunque le dimissioni si danno con la sfiducia in Parlamento, quindi sarebbe corretto che» Letta «chiedesse la fiducia del Parlamento». In ogni caso, come M5S «siamo all’opposizione di questo governo, quindi se viene replicato semplicemente cambiando la testa non cambia nulla».

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