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27/11/2013 06:00

PERSEGUITATO DA VENT'ANNI

Accusa per accusa l'assalto giudiziario a Berlusconi. E oggi i "carnefici" brindano alla sua decadenza da senatore

BERLUS

Ecco i numeri incredibili (mai calcolati prima, giorno dopo giorno) della più grande persecuzione giudiziaria di tutti i tempi che, almeno politicamente, si conclude oggi con il voto sulla decadenza: in vent’anni, Silvio Berlusconi ha affrontato 34 processi rispondendo di 40 diversi capi di imputazione. Il dato non tiene conto delle decine di inchieste (anche per diffamazione) aperte in ogni angolo del Paese, e anche all’estero, cavalcate mediaticamente e politicamente contro di lui, su ipotesi di reato poi crollate nel nulla. Di tutto questo accanimento dimenticato trovate la prova in queste pagine. Le procure di mezz’Italia non gli hanno risparmiato nulla: corruzione, falso in bilancio, concorso esterno mafioso, riciclaggio, concorso in stragi, frode fiscale, corruzione giudiziaria, finanziamento illecito ai partiti, appropriazione indebita, aggiotaggio, insider trading, rivelazione di segreto d’ufficio, concussione, favoreggiamento della prostituzione minorile, abuso d’ufficio, vilipendio all’ordine giudiziario e induzione a rendere false dichiarazioni all’autorità giudiziaria. Sei procedimenti sono ancora in corso a fronte di 14 archiviazioni, 8 assoluzioni, 1 proscioglimento, 5 prescrizioni, 1 amnistia e 2 fascicoli depenalizzati. Pure la magistratura spagnola l’ha messo sott’inchiesta (archiviata) per la vicenda TeleCinco. Dal 1995 ad oggi, il Cav è stato condannato tre volte, e solo recentemente, a fronte di processi discussi e discutibili, e con una rapidità senza precedenti: in primo grado a 7 anni di reclusione per prostituzione minorile e concussione (Ruby), sempre in primo grado a 1 anno per l’affaire Unipol, e in Cassazione a 4 anni per frode fiscale (Mediaset). È il premier che col suo governo ha raggiunto i maggiori risultati nella lotta al crimine organizzato (incluso l’inasprimento del carcere duro) ed è stato il bersaglio dei pentiti di mafia che lo hanno citato in centinaia di verbali accusandolo di ogni nefandezza, dall’aver trafficato e usato droga per assunzioni personali oltre ad aver comprato partite di calcio Champions, dalle stragi di mafia alla nascita del suo impero dovuto ai suoi contatti con le vecchia e nuova mafia. È stato intercettato in violazione delle prerogative parlamentari anche quand’era premier. Hanno ficcato il naso nella vita privata sua e dei suoi figli. Una gigantesca caccia all’uomo come non se ne sono mai viste al mondo.

L'elenco di 20 anni di accuse -1

L'elenco di 20 anni di accuse - 2

L'elenco di 20 anni di accuse - 3

L'elenco di 20 anni di accuse - 4

L'elenco di 20 anni di accuse - 5

L'elenco di 20 anni di accuse - 6

Simone Di Meo - Luca Rocca

Partiamo da un principio: con più di 200.000 leggi a governarla (?) l'italia è forse il paese con più leggi al mondo e pensare di vivere in italia senza violarne nessuna è... difficile. Per usare un eufemismo. Per cui se qualcuno si mette a scavare su qualcun altro, sicuramente trova qualcosa di interessante a livello penale. Non sto a sindacare sui motivi per cui si è indagato così a fondo sul personaggio di cui all'articolo, ne mi impressiona il fatto che così tanti di quei motivi fossero basati su qualcosa di più solido di una voce di corridoio. Se mai mi impressiona la portata dello scontro avvenuto e che è culminato con la condanna ai servizi socialmente utili, sapientemente trasformata in martirio mediatico e resurrezione politica. A.N. https://malichar.wordpress.com
Postato da AndrewNext il 13/02/2015 12:04
ma come è possibile restare inerti e non scendere in piazza contro questi cosiddetti giudici politicizzati e strapagati per quel poco di lavoro che fanno,il cui unico pensiero, da quando silvio è sceso in politica per contrastare la sinistra,è quello di perseguitarlo con processi farsa per toglierlo di mezzo politicamente e favorire i sinistrorsi loro amici con l'aiuto di quell'altro farabutto traditore di alfini?forza silvio,non pasaran,gli italiani non sono stupidi.
Postato da ruggiero il 23/01/2014 17:36
Per me Berlusconi è stato un Signore. Ha dato sicurezza a migliaia di famiglie come imprenditore, non ha mai magiato il sangue della povera gente, una persona che ama e ha cura dei suoi dipendenti non puo' comportarsi come gli altri lo hanno giudicato. Basta vederlo in viso, non ha la faccia verde come tutti quelli che lo hanno giudicato. Per me la sua decadenza è solo un fatto politico e di invidia da parte di coloro che approffittando di un errore o della sua vita privata, hanno avuto ragione su di lui. Ma questa volta il male non vincera' sul bene, perchè Forza Italia ne uscira' sempre più forte e farà di loro un pacco della spazzatura. Tutti hanno rubato, ma nessun di loro hanno avuto questo accanimento, provate a riflettere perchè, è chiaro anche il ns. sistema giudiziario è composto da menti corrotti e diabolici. Come persona, come uomo di mondo che ama le donne, non può essere giudicato se non da Dio e dalla propria coscienza.
Postato da GIUSEPPE il 30/11/2013 09:41
cei fara de pacat sa arunce una pietra. tradotto: Queli senza pecato butate una pietra.scusate l ortografia.
Postato da MARIA il 29/11/2013 20:58
Complimenti per la ricostruzione.Da anni sostengo che tutto sommato, Berlusconi è stato un ingenuo e ha sottovalutato la perfidia dei suoi avversari. Per anni gli ho consigliato di spostare la battaglia in campo internazionae: un libro bianco (proprio come il vs) da inviare a tutte le redazioni dei giornali mondiali che contano e a tutte le cancellerie dei paesi occidentali (potreste farlo voi...). Inoltre un bel convegno a Ginevra " La giustizia penale in Italia" invitando come relatori ANCHE i bei nomi della magistratura italiana. La domanda di revisione? Inutile : a che serve ragionare con chi bara?
Postato da patrenius il 28/11/2013 08:10
Né il fascismo, né Hitler, né durante il periodo delle persecuzioni di Stalin (circa 40/milioni morti nei gulag) hanno mai perseguitato una persona per oltre vent'anni con inquisizioni di ogni tipo e genere. Bravi i giornalisti che sanno raccontare i fatti perché quello è il loro mestiere. Un cittadino che ama la verità
Postato da LA FANTASTORIA il 27/11/2013 23:19
Bravi sinistrati, brindate oggi che ancora potete. Tra un anno massimo magari ( probabilissimo anzi ) sarete costretti a cercare cibo nei cassoni dell'immondizia. E quel giorno mi faro' delle grandi risate
Postato da dado2013 il 27/11/2013 21:40
Non è la magistratura che l'ha perseguitato per vent'anni ...... è lui che è un delinquente da quando è nato.... c'è una bella differenza!!!!!!
Postato da Oronzo il 27/11/2013 18:35
Ma quando rileggete gli articoli che scrivete non provate in po' di vergogna? il giornalismo è un'altra cosa.
Postato da G LUCA il 27/11/2013 17:23
Infatti solo un perseguitato può subire quel numero pazzesco di processi. W la libertà W la democrazia
Postato da giuseppe il 27/11/2013 14:53
- Non è questione di Ipovisione, ma è questione di obiettività ed analisi, anche banale, degli eventi. - Non siamo stati perseguitati per venti anni da Berlusconi, ma da una parte della magistratura, del giornalismo, del telegiornalismo e della politica. Grazie e cordiali saluti.
Postato da Leonardo il 27/11/2013 13:56
io da liberale (non berlusconiano in quanto amo la repubblica e non la monarchia....) dico che un uomo giusto ed onesto in 20 anni possa arrivare ad affrontare UN SOLO processo al massimo (e magari solo xkè era stato l'uomo sbagliato al momento sbagliato...) ma continuare a sostenere l'origine divina del Dott.Berlusconi rasente la santità è proprio da IPOVEDENTI.
Postato da Carlo il 27/11/2013 12:31
Siamo noi ad essere perseguitati da te da ventanni
Postato da chelinse il 27/11/2013 11:49
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