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15/09/2013 17:19

Atreju, Giorgia Meloni lancia l'Officina per l'Italia

La capogruppo di Fdi alla Camera dà il via al cantiere del nuovo centrodestra. In platea le tante anime che gravitano intorno al progetto, dagli ex An alla Lega, dai liberali ai cattolici

Giorgia Meloni chiude Atreju 2013

Parte da Atreju - e da Frateli d'Italia - la "cosa nuova" del centrodestra. Un cantiere, quello presentato da Giorgia Meloni nella giornata conclusiva della manifestazione del parco del Celio, che si chiamerà "Officina per l'Italia". "Vogliamo  mettere a disposizione di tutti quelli che vorranno uno strumento per andare nel profondo dei contenuti e trasformarli in un manifesto politico e culturale", ha annunciato la capogruppo di Fdi alla Camera rivolgendosi ai presenti che gravitano intorno al nuovo progetto come Guido Crosetto, Magdi Cristiano Allam, Oscar Giannino, Olimpia Tarzia, Fabio Rampelli, Giuseppe Cossiga, Luca Gramazio, Adolfo Urso, Franco Mugnai, Pasquale Viespoli, Antonio Guidi, Adriano Teso, Galeazzo Bignami, Ignazio La Russa, Luciano Ciocchetti, Gianni Alemanno e Giulio Terzi di Sant’Agata. Ma anche agli assenti come Flavio Tosi della Lega, la Destra di Storace e il Fli. Una lista che potrebbe allargarsi ma  non troppo a destra, e dunque senza Forza Nuova e Casa Pound.

 

"È tempo di riunire e di rimettersi al lavoro con l'unico scopo di lasciare a chi verrà dopo di noi un’Italia migliore di quella che noi abbiamo ereditato - ha dettoGiorgia Meloni -  Oggi può nascere qualcosa di grande, di sincero, di umile e credibile. Una piccola, grande epopea, grazie a donne e uomini liberi e coraggiosi. Se noi ci credessimo davvero, questa data del 15 settembre potrebbe diventare una di quelle che si ricordano per qualche decennio. Il giorno in cui abbiamo cominciato a ricostruire. La sfida è lanciata e Fratelli d’Italia c’è. E speriamo che ci vogliano essere tanti altri, perché quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri ma altri costruiscono mulini a vento. E noi vorremmo costruire questo mulino a vento".
 

Una sfida che per il momento gravita intorno al perno di Fratelli d'Italia. "Nuovo contenitore della destra? Qui discutiamo piuttosto di un allargamento di Fdi - ha detto a margine del convegno il deputato Fabio Rampelli - Questa è una fase di ricomposizione del centrodestra. Formeremo un comitato e faremo delle primarie che sono nel nostro statuto. Chi non è d'accordo è fuori".

 

L'obiettivo primario, però, è di ricostruire il centrodestra dopo l'implosione del Pdl. "Oggi che non esiste più il partito voluto da Fini e Berlusconi, chi può rappresentare il centrodestra se non noi? - ha detto Ifnazio La Russa -  Il nostro è un preciso dovere. Bisogna partire dalla sovranità dei popoli contro la finanza e dei cittadini sui partiti. Se aspettiamo loro non ci saranno riforme".

 

E per il momento, non si parla di leadership. "Prima di porci il problema del leader poniamoci quello di riportare il centrodestra sul territorio, perché non c'è più - ha chiarito Gianni Alemanno -  Nel Pdl chi era di destra era figlio di un dio minore. Oggi la cultura di destra ha una priorità che è quella della nazione. Non mi proporrò come leader per questo nuovo soggetto politico, non ho nessuna intenzione di fare un discorso personalistico, perché sarebbe sbagliato. L'importante è definire il progetto e capire che la politica vive di leader, ma vive anche di base, di territorio e di processi democratici".

Davide Di Santo

sono tutti bellissimi contenuti, ma purtroppo da nessuna parte si vede la volontà di cambiare veramente la situazione. come noi dobbiamo rinunciare a gran parte delle cose cui eravamo abituati, dalla parte di Voi politici,( tutti nessuno escluso) non vedo nessuna rinuncia , anzi si vedono sempre le solite cose. basterebbe un esempio molto terra terra, eliminare il vostro stipendio,vitalizio, spese di mantenimento inutili per soli 2 mesi e il nostro Paese potrebbe rinascere. STATE TOGLIENDO LA SPERANZA
Postato da angela il 16/09/2013 16:57
Da una parte, la Fabbrica di Nichi (Vendola); dall'altra, l'Officina della Meloni. Siamo accerchiati, circondati da una classe operaia che non opera più da anni. Tutti impegnati a fare qualsiasi cosa di cui il Paese NON ha bisogno, e nessuna di quelle di cui il Paese ha bisogno.
Postato da Rio il 16/09/2013 12:52
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