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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

20/02/2012, 15:09

Napolitano: "Non rappresento le banche"

Il capo dello Stato a Cagliari: "Sento la responsabilità di sostenere il rilancio dell'Italia, non del grande capitale finanziario come qualcuno grida".

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in visita a Cagliari "Sento la responsabilità" di sostenere il rilancio dell'Italia, "visto che non rappresento le banche ed il grande capitale finanziario, come qualcuno umoristicamente crede e grida". Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a Cagliari, replica a chi dalla folla lo ha contestato e sottolinea: "Io sarò accanto a chiunque darà il suo apporto a questo sforzo collettivo di rilancio dell'Italia e della costruzione di una nuova Europa", spiega il capo dello Stato.


AI GIOVANI NON SERVONO SLOGAN Nel suo discorso al teatro Lirico di Cagliari, Giorgio Napolitano lancia un monito anche per i giovani. "Non bastano e non servono gli slogan ideologici - ha detto il presidente della Repubblica - occorre lucidità, realismo, competenza, senso della misura, applicazione ai problemi e grande capacità di contribuire con slancio innovativo e idee dal basso all'opera e al senso comune di sviluppo e sostenibilità per la Sardenga e il Mezzogiorno".


NUOVA POLITICA INDUSTRIALE "Occorre pensare una nuova politica industriale e un nuovo modello di sviluppo per la Sardegna e per il Mezzogiorno", ha detto Napolitano. Una politica, ha continuato il capo dello Stato, "di investimenti pubblici non è facile perchè bisogna pensarla nell'Europa di oggi e nel mondo di oggi. Siamo dinanzi a cambiamenti tecnologici nei grandi equilibri economici e politici del mondo da cui ci piaccia o non ci piaccia non possiamo prescindere". Quindi, ha concluso, "non si tratta di difendere quello che è stato ma di rinnmovare il nostro patrimonio ed esperienza industriale e produttiva".
 

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20/02/2012

  • 20/02/2012 19:42
    Excusatio non petita, accusatio manifesta: ogni giustificazione non richiesta, è un'autoaccusa evidente.
  • 20/02/2012 16:53
    Sul piano inclinato della popolarità. «Resta ancora molto da fare per ridisegnare l'architettura istituzionale del nostro Stato», dice il capo dello Stato. E direbbe bene, se appena qualche mese fa, quando queste cose le diceva quel diavolo di Silvio, non avesse sostenuto con quanto fiato aveva in corpo che la Costituzione era perfetta come era, più fresca di acqua di fonte, e non andava toccata. Tanto che Dario Franceschini & company, prendendolo in parola, dormivano con il testo della costituzione sotto il cuscino, per evitare che qualcuno nottetempo potesse, a loro insaputa, modificarne qualche articolo. Però su una cosa ha ragione il presidente Napolitano: non è il presidente delle banche. Ma non era neanche il presidente del Consiglio dei ministri e né il ministro degli Esteri, né quello dell’Interno e neppure quello dell’Economia, eppure, per ogni cosa che succedeva lungo lo Stivale, bacchettava sempre il precedente esecutivo. E questo il popolo italiano va cominciando a capirlo. Honhil.
  • 20/02/2012 16:02
    Napolitano , praticamente , rinnega o dichiara vecchia ideologia qulla che non ti fa progredire .Si deve rivolgere sopratutto al suo ex partito , mai disposto a cambiare.Ora qualche fischio se lo merita eccome.In fondo il Governo tecnico lo ha voluto e difeso ,al posto delle elezioni che erano sacrosante !
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