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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

L’editoriale

08/02/2012, 08:22

Se tutto va bene sono rovinati

DI MARIO SECHI Siamo passati da Tangentopoli ad Arraffopoli e ogni volta che uno esclama "abbiamo toccato il fondo" allora compare una vanga e si inizia a scavare. La Prima Repubblica è crollata di fronte a un finanziamento illecito; la Seconda Repubblica tira le cuoia perché il finanziamento lecito serve a scopi di arricchimento personale o di clan.

Il tesoriere della Margherita fa sparire tredici milioni di euro su venti, lo stato maggiore dell’ex partito casca dalle nuvole e balbetta, la Guardia di Finanza bussa alla porta del Senato. Mi pare ce ne sia abbastanza per fare due o tre considerazioni sul tema del finanziamento pubblico dei partiti, i costi della democrazia e la disinvolta gestione del denaro pubblico da parte della politica. Non sono tra quelli che pensano che i partiti debbano sparire, anzi credo siano necessari e bisogna impegnarsi a riformarli con urgenza prima che al loro posto si presentino alle elezioni poteri opachi e incontrollabili. Ma sono anche arciconvinto che sia ora non solo di dare una sforbiciata ai rimborsi elettorali (un euro per ogni voto preso e per cinque anni pieni) ma di cambiare le norme sulla natura giuridica dei partiti. I soldi dei contribuenti non possono essere amministrati come un conto privato, i bilanci devono essere sottoposti a controlli severi. Chi li falsifica deve sapere che finisce in carcere, chi distrae i fondi usandoli per scopi diversi dall’attività politica deve esser consapevole che diventa un criminale. Niente mezze misure. Al cittadino si chiedono sacrifici pesanti e i partiti devono essere virtuosi. Il contributo va tagliato perché le spese dichiarate sono vergognosamente inferiori all’incasso e inoltre la durata per l’intera legislatura anche in caso di scioglimento anticipato delle Camere non ha alcun motivo di esistere, è un furto legalizzato. Si cambi la legge, subito. Detto questo, mi chiedo anche come sia possibile che Lusi abbia fatto tutto da solo. I casi sono due: o abbiamo un gruppo dirigente che si fa sgraffignare 13 milioni di euro sotto al naso (e allora non è in grado né di gestire l’Italia né un negozietto di frutta e verdura), oppure in questa storia non tutta la farina d’oro è nel sacco del tesoriere. Così siamo passati da Tangentopoli ad Arraffopoli e ogni volta che uno esclama «abbiamo toccato il fondo» allora compare una vanga e si inizia a scavare. La Prima Repubblica è crollata di fronte a un finanziamento illecito (le tangenti) che serviva a fare attività politica; la Seconda Repubblica tira le cuoia perché il finanziamento lecito serve a scopi di arricchimento personale o di clan. Splendida evoluzione della specie partitante: da Mani Pulite a Mani in tasca. Le nostre.


 

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Mario Sechi

08/02/2012

  • 08/02/2012 17:05
    Egr.Direttore,in compenso,il risultato finale e'sempre lo stesso.Ha salvare l'Italia chiamano sempre gli stessi,ossia:Chi paga le tase.
  • 08/02/2012 13:54
    D'accordo su tutto!Unico problema direttore; quando mani pulite toccò Berlusconi&C voi delle destra (dimenticando le vostre origini) avete fatto di tutto per deleggittimarla! Ai voglia a scrivere brillanti editoriali!
  • 08/02/2012 12:37
    Caro Direttore, l'uomo è fallace per natura quindi sbaglia, ogni occasione fa uomo ladro, e quindi sbaglia, ogni uomo ha il suo prezzo e quindi sbaglia. Sta di fatto ch questi errori non vengono quasi mai puniti. Quanto al finanziamento pubblico dei partiti, l'ho scritto giorni addietro, 10 centesimi per voto, e dichiarazione dei redditi come qualunque società:
  • 08/02/2012 12:21
    E' inutile, siamo un popolo di buffoni!!! Vogliamo fare di Lusi un altro Schettino, come sempre accade. Ma chi ci crede che a prendere i soldi sia stato solo lui? Nessuno!!!!
  • 08/02/2012 12:17
    Direttore, condivido solo in parte quello che dice; d'altronde lei come direttore non può sbilanciarsi perchè anche i giornali godono delle provvidenze di "mamma santissima". Ma, vivaddio, che democrazia è la nostra se un popolo chiede l'abolizione del finanziamento pubblico ed i partiti continuano a rubare più di prima? Anche a lei sfugge il concetto che i partiti devono essere la voce del popolo ed è questo che lo deve tenere in vita. E non le Stato. Da quando vige questa pessima legge i partiti se ne fregano di rafforzare i legami con i propri elettori perchè hanno di che vivere e questo non va bene. In America funziona così e va tutto bene. Perchè da noi no?
  • 08/02/2012 11:49
    Grande Mario Sechi...come sempre!
  • 08/02/2012 10:41
    "....finanziamento lecito....."? Non ne sarei tanto sicuro finchè esisteranno UNIPOL, BNL, COOP...etc.
  • 08/02/2012 10:39
    Caro Sechi, ha ragione da vendere! Solo che non mi meraviglia affatto che i “diriggggenti” dei partiti democratici nati dalla resistenza (al lavoro) e sono della “gggente” si auto gratifichino con i soldi pubblici. Mi scusi, ma Lei per caso conosce politici di qualche minima notorietà che siano anche poveri? Io non conosco nemmeno un monsignore povero, figuriamoci un commis di stato o un sindacalista. Chessò, Franco Marini abita ai Parioli e così D’Antoni; Pierre Carniti fece una meravigliosa operazione immobiliare sull’Appia Antica. Bertinotti vive in una splendida casa a Vigna Stelluti e possiede un cascinale in Umbria con tanto di piscina. Fini ufficialmente non ha nulla ma campa da nababbo. Cosa sono 13 miserabili milioni di euro di fronte al resto?
  • 08/02/2012 09:47
    Buondi`direttore, ecco, cio che lei con il suo editoriale mette in evidenza fa parte delle macerie del crollo di quasi un ventennale della repubblica a conduzione paronale di "BERLUSSIA." Tutta roba da asportare , riciclare,riformare ,eliminare. Mi ripeto ,una situazione simile, per fortuna ad altro livello, del 1946. Una situazione che per chi ha voglia e intelligenza di fare puo essere anche esaltante.
  • 08/02/2012 09:20
    Detto ciò, che mi sentirei di sottoscrivere al 150%, che facciamo? Denunciamo con la mano destra ed urliamo contro la magistratura con la mano sinistra? Ci scagliamo contro il giustizialismo e contro i manettari? Ce la prendiamo con chi ha posizioni forcaiole o finalmente ci diciamo che certi personaggi vanno sbattuti in galera ed impedito loro di fare politica vita natural durante?
  • 08/02/2012 09:19
    Complimenti Direttore! Sono pienamente d’accordo con Lei. Aggiungo che nella prima repubblica si rubava ma anche distribuiva o comunque nella disonestà c’era una migliore distribuzione del reddito. Come dire che da una lato i partiti prendevano ma qualcosina onestamente davano. Con la seconda repubblica non solo tangentopoli è peggio di prima, più organizzata e industrializzata ma rubano (non solo Lusi&C ma che la G. Finanza indaghi su tutti i partiti) e non si accontentano ma impoveriscono la gente con tasse inique e provvedimenti scellerati. E’ proprio vero:”se va bene siamo rovinati”!
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