AdnKronos

 scorri notizie più vecchie
 scorri notizie più recenti

Rassegna stampa

Tempo.it nel Web con Google

POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA
  • stampa
  • commenta
  • dizionario

    Trova significati nei dizionari Zanichelli

    In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:

    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

02/02/2012, 05:30

Inchiesta sulla casa d'oro di Conti

Il senatore Pdl in un giorno acquista e vende un palazzo guadagnando 18 milioni. Lui: "Solo fango, sono soldi privati".

Il palazzo di via della Stamperia a Roma comprato e subito rivenduto dal senatore Pdl Riccardo Conti In caso di casa, chiedere ai politici.La loro sembra essere una vera e propria passione. Comprano, vendono, affittano, traslocano e riescono, in ogni caso, a guadagnarci "qualcosina". Prendete ad esempio il senatore del Pdl Riccardo Conti. Siamo, ancora una volta, nel centro di Roma, a due passi dalla fontana di Trevi. Conti - che, nella vita, fa l'imprenditore in campo immobiliare - compra un palazzo a via della Stamperia a 26,5 milioni di euro. Lo stesso giorno decide di rivenderlo, ma il prezzo del palazzo diventa magicamente 44,5 milioni. Il guadagno netto è di 18 milioni di euro in poche ore. Un vero e proprio record. La compravendita d'oro è ora sotto l'esame della magistratura. La procura di Roma, infatti, aprirà quasi certamente un'inchiesta sulla plusvalenza, senza ipotesi di reato e senza indagati ma per far luce sui i fatti. I fatti, allora. È il 31 gennaio 2011. Il senatore Pdl compra, attraverso la società a responsabilità limitata "Estate 2" di Brescia (di cui è amministratore unico) il lussuoso edificio di via della Stamperia - quasi 3900 metri quadri distribuiti su 5 piani - dal fondo "Omega", amministrato dalla società di gestione del risparmio "Idea Fimit". Nessuna garanzia. La proprietà gli viene trasferita sulla parola. Dovrà versare la prima tranche della somma dovuta (5 milioni di euro), infatti, solo il 3 febbraio 2011. Quando, di fatto, il palazzo già non sarà più della srl bresciana. Nel giro di poche ore, infatti, Conti lo rivende all'Ente nazionale di previdenza degli psicologi (Enpap) a 44,5 milioni. L'ente darà i primi 7 milioni al senatore Pdl il 1 febbraio, giusto in tempo per "girarne" 5 a "Idea Fimit". E il "gioco" è fatto. Tutto lecito, sia chiaro. Almeno fino a prova contraria. Certo 18 milioni di plusvalenza in poche ore fanno discutere, soprattutto in tempi di sacrifici. Conti si difende dalle accuse: «Fare l'imprenditore in campo immobiliare è da sempre il mio mestiere. Ciò sarebbe già sufficiente a qualificare come ignobile l'operazione politico-mediatica che ha visto accostare il mio nome alla vicenda che riguarda il senatore Lusi, ma in un caso si tratta di risorse pubbliche, nell'altro del mio lavoro privato - attacca - Ricavare proventi dal proprio lavoro non è reato». Di più. «La ricostruzione dei fatti è parziale e la cifra indicata come guadagno è fantasiosa. Chiunque conosca il mestiere - prosegue - sa che è connotato dalla volatilità dei ricavi e dal rischio imprenditoriale: a volte si guadagna, a volte si perde», conclude. Tutto in regola anche per l'Enpap che rassicura gli iscritti sulla «assoluta economicità dell'operazione». Sarà. Certo è che il clima di insofferenza nei confronti della casta non fa troppe differenze tra la vicenda della casa al Colosseo di Scajola, quella della «compartecipazione» all'affitto dell'appartamento di Tremonti e quella invece più recente sull'altra casa al Colosseo del ministro Patroni Griffi. Il «ballo del mattone» proprio non piace più.

Vai alla homepage

Nadia Pietrafitta

02/02/2012

  • 03/02/2012 14:57
    All'autrice mando alcune considerazioni che Le possono essere utili nel caso volesse "proseguire le indagini". 1. Insistere con Intesa s.Paolo che non se la può cavare dicendo che ha dato gli immobili in gestione. Ora detiene le quote del fondo omega sulle quali si riflette il rappunto il risultato di quella gestione. se l'immobile è venduto ad un minor valore, anche le quote avranno valore minore: 2. Capire chi sono gli altri detentori di quote del fondo Omega (io non ci sono riuscito) e interrogarli sul medesimo argomento (anche le loro quote hanno un valore minore rispetto a quello derivante da una vendita a prezzo più elevato) 3.indagare su chi sta eseguendo i lavori di manutenzione per capire se, al termine di una qualche catena societaria, non ci sia qualcuno riconducibile ad Idea_Fimit Cordiali saluti e buon lavoro
  • Invia il tuo commento