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    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

31/01/2012, 05:30

I prodigi di "nonno Mario"

DI DAVIDE GIACALONE Il premier mette sul sito del governo le lettere dei fan. Compare una bimba di 2 anni: "Fa le cose giuste per il futuro".

Lettere dei cittadini sul sito del governo. Spicca quella che cita le parole di una bimba di due anni: Ascolti «nonno Mario», faccia una cosa utile a sé, agli italiani e all'umanità che ancora riesce a ridere e inorridire: licenzi su due piedi il soggetto che è riuscito a mettere nel sito della presidenza del Consiglio, sotto lo stellone della Repubblica, una lettera in cui si sostiene che una bimba di due anni (povera innocente) la riconosce come «nonno Mario, quello che dice le cose giuste per il futuro». Perché vede, gentile Signor presidente del Consiglio, senatore a vita e professor Mario Monti, esiste un limite al rincitrullimento, ma mettere in bocca queste cose a una bimba di quell'età, solennizzarle in una pubblicazione governativa, porta con sé un ridicolo potente, talché, nel breve volgere di poche ore, lei potrebbe divenire assai meno sobrio del suo predecessore. E non so se mi spiego. Credo, voglio credere, e voglio chiarirlo in modo inequivocabile, che lei non c'entri nulla. Che certi zelanti leccapiedi uno se li trova sulla strada e neanche li riconosce. Sono sicuro, voglio esserlo, che lei non ha mai visto quella pagina vergognosa (questo è l'indirizzo: http://www.governo.it/GovernoInforma/dialogo/estratti.html, controlli e agisca in prima persona). Ma ciò non toglie che ora noi la stiamo informando e che lei è tenuto a provvedere subito, al volo, prima che si possa anche solo supporre un qualche suo compiacimento. Perché in un Paese civile quella roba non è consentita. E se non provvederà a tambur battente sarebbe autorizzato il sospetto circa il passo successivo: chiedere alla bambina di denunciare i genitori, ove non assolvano onestamente agli obblighi fiscali o commettano una quale che sia infrazione al codice del vivere in pace con la legge. A utilizzare quel sistema fu Pol Pot, in una sfortunata Cambogia. Confesso di non avere fatto una ricerca specifica, ma credo d'indovinare se affermo che neanche in quel disgraziato regime nessuno s'è mai spinto a immaginare che i bimbi da usare come spie potessero avere meno di tre anni. Immediatamente prima del citato, e disgustoso, messaggio se ne trova un altro, adulto, di chi afferma d'averla vista ospite di Lucia Annunziata e di averne dedotto che lei è persona degna di fiducia. Per quel che può contare, lo penso anch'io. Ma penso anche che se il suo predecessore avesse pubblicato messaggi di tale natura sarebbe stato sommerso da meritate pernacchie. E siccome non posso escludere che l'abbia fatto, ove così sia gli dedico anche la mia. Sentitamente. Però, oggi, in quel posto c'è lei, e, oggi, è lei a prendere spazio nei salotti della televisione di Stato, che quando cesserà di essere tale sarà sempre troppo tardi, ed è oggi che il sito della presidenza del Consiglio pubblica, sotto la dicitura "dialogo con i cittadini", roba di tal fatta. La faccia rimuovere. Sul serio, e ci faccia sapere che il responsabile sarà assegnato a compiti più consoni alla sua natura, possibilmente non pagati con i soldi delle nostre tasse. A proposito di mestieri, la bambina di due anni non ha scritto la lettera a lei indirizzata, perché, com'è facile intuire, se fosse di così prodigiosa intelligenza e precocità non si dedicherebbe ad un'adulazione così rozza e imbarazzante. A riportare il suo (presunto) pensierino è, così si firma: «una coordinatrice pedagogica di una cooperativa sociale». Faccia cosa di cui tutti le renderanno merito: individui tale sabotatrice d'infanzia, smascheri quest'agente provocatore e, assieme a chi ha messo in pagina cotanto delirio, li avvii verso il loro destino. Servirà anche a chiarire che non sempre strisciando e sbavando s'ottiene il risultato di commuovere e usare il potente di turno. Chiudiamo questo capitolo, attendendo che lei provveda. Grazie, ci faccia sapere. Più in generale, però, occorre guardarsi da un mondo che, come sempre, pratica il servo encomio in attesa di dedicarsi al codardo oltraggio (sintesi perfetta che dobbiamo ad Alessandro Manzoni, il quale discettava di Napoleone, mica cotiche). Mario Monti gode di ottima stampa, e non è difficile supporre che gli faccia piacere. Farebbe piacere a chiunque. Ma il potere è una strana bestia, una mantide che pratica l'amore preparando la morte. Se quando lo spread arriva al 420 i giornali scrivono che va alla grande, che bene così, che solo ora si respira, poi sarà difficile spiegare che a quei livelli facciamo rotta verso il naufragio. E siccome i lecchini odierni saranno feroci, proprio perché vili, domani scriveranno che il governo ha fallito, laddove, invece, la questione era, è e sarà del tutto diversa: o si ristruttura l'euro e l'Unione europea o nulla di quel che vediamo è destinato a durare. Se quando il governo annuncia che si farà un'autorità nazionale per stabilire quante licenze taxi ci vogliono a Bari i giornali scrivono che questa è l'alba delle radiose liberalizzazioni, domani saranno pronti a gettare l'onta del fallimento su chi ebbe l'idea bislacca di chiamare in quel modo ciò che somiglia, più che altro, ad un incubo centralista, statalista e programmatore. Se per mettere le tasse si procede decretando e per cancellare il rudere del valore del titolo di studio si avvia una «consultazione pubblica» (ma che è?), mentre chi commenta omette d'osservare che la cosa è vagamente dissennata, va a finire che il massimo delle contestazioni si concentrerà su quel che non esiste, resuscitando l'estremismo sconclusionato. Se si lascia che il presidente del Consiglio continui a ripetere, con un vezzo di falso imbarazzo simile alla pudicizia dell'amante focoso, che pare, sembra, mi dicono che nei sondaggi il governo è popolarissimo, e nessuno fa mostra di volere ricordare che le democrazie non funzionano con l'applausometro, va a finire che quando poi si vota e il Parlamento si riempie d'antagonisti taluno, per non ammettere la propria imbecillità, sosterrà essere colpa del governo in carica. Con tutti i suoi pregi, che ci sono, e i suoi difetti, che non mancano punto, il governo Monti è il migliore possibile in questo scorcio di legislatura. Sappiamo tutti che non ha legittimazione elettorale, mentre è affollato d'ambizioni politiche. E passi. Ma è un grave errore lasciarsi cullare dal dondolio del consenso acritico e un po' buffonesco, perché è vero che nessuno resiste all'adulazione, ma è anche vero che chi si lascia andare con tanta lascivia rischia di precipitare in un incubo. Quindi, gentile «nonno Mario»: le si offre una ghiotta occasione, consistente nel far vedere che certe cretinerie non le sono solo estranee, ma anche odiose. Che le ripugna anche la sola idea si possa praticare questo genere di pedofilia lecchina e che, quindi, il responsabile va a casa.

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Davide Giacalone

31/01/2012

  • 01/02/2012 11:45
    Fino a questo momento, 1° febbraio 2012, h. 11.42, l'estratto di quella lettera è ancora al suo posto. Sono d'accordo col Sig. Giacalone: è una caduta di stile enorme.Ma del resto il senso della misura è diventato più raro del platino. E poi, come diceva Flaiano (o era Longanesi? Mi è venuto un dubbio), gli italiani (almeno certi, come quella specie di collaboratore che ha avuto quest'alzata d'ingegno "sono sempre pronti ad accorrere il soccorso del vincitore." Perché evidentemente partono dal principio che Mario Monti sia un vincitore e che questo governo non sarà un'avventura passeggera.
  • 01/02/2012 11:22
    La bambina di due anni mi ha fatto tornare alla mente una foto di un bambino di sei, in divisa da giovane pioniere, che omaggiava di un mazzo di fiori un alto papavero sovietico. Vi ricordate chi era?
  • 31/01/2012 19:28
    Bravo Giacalone ! Comunque, non volendo, Monti o il suo servo sono molto più vicini alla realtà di quello che credono: infatti, solo una bambina di due anni potrebbe credere alle sue promesse fiabesche !
  • 31/01/2012 16:29
    A Roma dicono: il peggio non è mai morto. Penso che ne vedremo ancora, purtroppo...
  • 31/01/2012 13:53
    Siamo già al culto della personalità!
  • 31/01/2012 13:39
    Una banbina di un anno dice :"Nonno Monti meglio del Grande Puffo!!!"
  • 31/01/2012 12:22
    Condivido in pieno, dott. Giacalone. Speriamo di uscire definitivamente dalle stagioni di “nonno Mario” ma anche di “meno male che Silvio c’è” e di farla finita con gli applausometri ma anche coi governi appesi al filo di un sondaggio. Ce ne ricorderemo, poi?
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