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    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

29/01/2012, 07:59

Favole e verità di una stagione senza vincitori

DI MARIO SECHI Ora che il governo dei tecnici è in sella, spero che le persone di buonsenso abbiano chiaro lo scenario: i nostri problemi sono tutti là sul tappeto e risolverli è un’impresa titanica, ben al di là di un Berlusconi o di un Monti.

palazzo chigi Quando Silvio Berlusconi decise di fare il passo indietro si levò un coro che canticchiava il seguente ritornello: «Il Cavaliere nero se ne va, ogni problema dell’Italia sparirà». Schiere di parrucconi impartivano lezioni sul nuovo miracolo italiano. E gli ingenui finivano per crederci. Poi è arrivata la verità di un Paese difficile da riformare, neocorporativo, abituato ad aggirare la realtà e pronto a cambiare bandiera sempre per convenienza e mai per convinzione. Ora che il governo dei tecnici è in sella, spero che le persone di buonsenso abbiano chiaro lo scenario: i nostri problemi sono tutti là sul tappeto e risolverli è un’impresa titanica, ben al di là di un Berlusconi o di un Monti. Il governo del Cavaliere era alla frutta, non aveva una maggioranza seria per fare le riforme e fronteggiare la crisi, la transizione era necessaria, ma la favoletta del va via Silvio e il Paese rinasce è svanita in un batter d’occhio. Alcuni temi del programma politico del centrodestra sono riemersi perché validi, è perfino risorta la parola «ottimismo» che Berlusconi quasi non poteva pronunciare senza rischiare la fucilazione. Lo stesso Monti ha usato la parola «ottimismo» (dando ragione al suo predecessore) così come il ministro Passera prova a infonderne (dando dispiacere all’austera Fornero). La cosa più surreale però è stata la lettura delle dichiarazioni sull’anno giudiziario. Tutti d’accordo con la Guardasigilli Severino a dire che la giustizia deve cambiare, che i magistrati devono fare un bagno d’umiltà, che le riforme sono necessarie, perfino che la separazione delle carriere non può essere un tabù e se ne discuterà. Ecco, la giustizia, il terreno di battaglia dell’era berlusconiana. Qui i partiti hanno grande torto: non hanno mai avuto il coraggio di riformarla. Invece un mal consigliato Berlusconi ha lasciato fare agli Azzeccagarbugli, una tattica miope che gli è costata il posto di Presidente del Consiglio. Lo stesso vale per la sinistra che ha trascorso diciotto anni al codazzo delle toghe senza ottenere nulla. La magistratura è rimasta quella di sempre, Berlusconi e Bersani non governano, a Palazzo Chigi c’è Monti. Sembra la sceneggiatura di una beffa, ma è la realta.

 

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Mario Sechi

29/01/2012

  • 29/01/2012 20:51
    Auguri!
  • 29/01/2012 12:25
    Caro direttore il problema è che dietro il governo Monti - al momento - c'è il vuoto o, se preferisce, le beghe di bottega.
  • 29/01/2012 11:46
    Buongiorno, dr Sechi. Un beffa, dice Lei, a me invece sembra una farsa. Ma come mai Berlusconi che aveva una solida maggioranza alla fine si è ridotto a dover arruolare gente come Scilipoti per potere solo vivacchiare in Parlamento? Chi oggi esulta ai provvedimenti adottati da Monti, che erano nel programma del centrodestra, ha fatto di tutto perché il “cavaliere nero” non avesse la forza di realizzarli, al semplice scopo di non dovergliene rendere dopo merito. Penso al signor Fini, ad esempio. Berlusconi, con coraggio inaudito per quei tempi, lo ha tolto dal ghetto in cui lo costringevano gli alti sacerdoti dell’ ”arco costituzionale”, addirittura innalzandolo a quella carica di Presidente della Camera che Almirante avrebbe considerato una chimera. Come mai oggi quello stesso signore non si scandaliozza se il governo Monti vuole mettere mano alla Riforma sulla Giustizia? E come mai nessuno (a destra e a manca) protesta contro il ritocco programmato dell’IVA o la riforma delle pensioni e via di seguito?
  • 29/01/2012 10:17
    L'ipocrisia non ha premiato la sinistra così come l'oltransismo contro la giustizia non ha premiato Berlusconi.I tecnici vanno avanti per la loro strada,pur tra tanti malumori, lasciandosi dietro le spalle l'indolenza, la superficialità nonchè la mancanza di coraggio di una classe politica che ha dimostrato di non essere all'altezza della situazione.
  • 29/01/2012 10:10
    Questa non è una fasvola ma la realtà: la madre di tutti i problemi di questo paese sono tutti i politici che oggi formano la casta che invalida questo paese. Eì per questo che è necessaria una nuova legge elettorale che permetta agli italiani di eleggere i loro rappresentanti. Monti fa parte di questa casta e impoverendo la gente non vedo come l’Italia possa migliorare. Detto ciò, la Germania sta riprendendo il potere che aveva prima della seconda guerra mondiale, nega l’Olocausto e si sente razza superiore. Non solo vuole il commissariamento dei paesi in difficoltà. In questo modo la dittatura è a un passo e la Germania ancora una volta potrebbe essere un pericolo per la democrazia…anzi tempo che lo sarà. Noi italiani mangiatori di loto che stiamo facendo per far si che questo non accada?
  • 29/01/2012 09:57
    Grazie Direttore per continuare a dire, sommessamente, quello che ogni persona obbiettiva dovrebbe dire. La stampa italiana asservita ai poteri a alle ideologie ha la sua parte di colpe in questa situazione. Se il Re fosse stato davvero imparziale, oggi non avremmo un governo imposto. Invece che continuare a bacchettare solo da una parte avrebbe potuto persuadere i suoi amici a pensare al bene del Paese, ma non l’ha fatto perché anche a lui importava solo far fuori un anticomunista. Oggi i decreti sono tutti urgenti a ragione…forse perché il vero capo di questo governo è lo stesso che li deve emanare. Che tristezza!
  • 29/01/2012 09:10
    Dunque. 1) La parola “ottimismo” pronunciata qualche mese fa era semplicemente una presa in giro, visto che stavamo allegramente scivolando nel baratro. E lei lo sa. Oltretutto era pronunciata assieme alla dichiarazione che gli italiani stavano bene. Peccato che abbiamo scoperto che la “forbice” ricchi-poveri è aumentata così come sono aumentati i poveri. 2) Se riforma della giustizia erano le leggi fatte dagli azzeccagarbugli (definizione sua, direttore) per consentire ad UN imputato eccellente di farla franca, beh, grazie mille ma questa riforma non interessa all’Italia. Altra cosa è dire che la giustizia vada SERIAMENTE riformata. 3) E’ chiaro che solo via Berlusconi non avrebbe di per sé risolto molto, e non credo fossero molti gli ingenui che lo pensavano. Però, tolto un ostacolo forse il percorso può essere (ed E’, ne prenda atto) più fluido. Dott. Sechi, glielo ripeto: c’è necessità di un centrodestra moderno. Non di Berlusconi. O di Bossi.
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