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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

26/01/2012, 05:30

Berlusconi si gode le sviolinate di Monti

Soddisfatto per i riconoscimenti in Parlamento. Attacco sul caso Mills: "Processo politico". Oggi i vertici a palazzo Grazioli. Domani il Pdl lavora sulle liberalizzazioni.

Silvio Berlusconi Insofferente e preoccupato per il processo Mills. Ma anche soddisfatto per aver incassato in Parlamento una vittoria personale. Berlusconi ha infatti sentito – non direttamente perché era a Milano – Mario Monti ripetere in aula che il suo governo lavora in continuità con quello precedente, ha visto Senato e Camera approvare le mozioni preparate dal Pdl – e poi condivise da Pd e Terzo Polo – sulle agenzie di rating e sulle banche, e infine ha ascoltato il premier riconoscere che la crisi economica italiana deriva da una drammatica situazione europea. Ma la mattina del Cavaliere era iniziata malissimo, con l'ennesima udienza del processo Mills a Milano – nel quale è imputato per corruzione in atti giudiziari – e che proseguirà anche stamani. Perché i magistrati hanno fretta di chiudere il processo per paura che vada in prescrizione. E il Cavaliere non ha nascosto il suo malumore e le sue critiche. Durante una pausa dell'udienza, incrociando il pm Fabio De Pasquale alla macchinetta del caffè, gli ha sibilato un gelido «non riuscite a migliorare la vostra immagine e a togliervi dall'imbarazzo». E più tardi è tornato a criticare tutto il procedimento: «Questo è un processo esemplare dal punto di vista del processo politico. E con il succedersi delle udienze la mia opinione è consolidatissima». «Mi aspetterei – ha proseguito – una sentenza immediata di assoluzione con formula piena per non aver commesso il fatto o perché il fatto non sussiste, invece hanno fissato tutta una serie di altre udienze, che sembrano indicative di una volontà negativa. Non riesco a capire come possano scrivere una sentenza di condanna quando quello che ha dato i soldi ha detto di averli dati, chi li ha presi ha detto che li ha presi e poi c'è il tragitto dei soldi. Non riesco a capire come possano». Ma non è stato solo Berlusconi a «scontrarsi» con i giudici. Il suo avvocato Niccolò Ghedini è stato protagonista di un vivace battibecco con il giudice Francesca Vitale. Dopo l'interrogatorio in videoconferenza da Londra con l'avvocato David Mills i difensori hanno chiesto di poter fare alcune domande. Ma il presidente del tribunale li ha invitati ad essere più stringenti. E Niccolò Ghedini è «esploso»: «State facendo un processo anomalo – ha ribattuto – una corsa contro il tempo che non si fa neanche nei processi con detenuti, avete fatto un calendario di udienze che non si è mai visto al mondo, perché il tribunale teme la prescrizione, ma un tribunale non dovrebbe temere la prescrizione». Secca la replica di Francesca Vitale: «Queste lamentele potranno essere oggetto di ricorso in Cassazione». Parole che hanno scatenato ancora di più Ghedini: «Allora prendiamo atto che il provvedimento del tribunale è di condanna». «Credo che lei stia esagerando» è stata la risposta del giudice che è poi riuscito a riportare la calma in aula. Oggi, dopo aver partecipato all'udienza a Milano, Berlusconi torna a Roma per partecipare a un vertice a palazzo Grazioli con il segretario Angelino Alfano, i coordinatori e i capigruppo di Camera e Senato per fare il punto dopo il via libera alle mozioni sull'Europa promosse dal Pdl. Domani, invece, i vertici del partito si riuniranno per preparare il pacchetto di modifiche al decreto sulle liberalizzazioni. E tra i primi punti ci sono i taxi e le banche.

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Paolo Zappitelli

26/01/2012

  • 26/01/2012 13:35
    personalmente credo che tutti i magistrati dell'apparato giudiziario di Milano andrebbero assegnati in altro luogo e sparsi per gli uffici giudiziari d'Italia. Si è infatti costituita una combriccola di connivenza tra inquisitori e giudicanti che getta pessima immagine su tutta la magistratura e la giustizia italiana in generale
  • 26/01/2012 12:31
    La presidente del tribunale ha praticamente anticipato la decisione che il collegio avrebbe dovuto prendere in camera di consiglio. Conseguenza nullità della sentenza qualunque essa sia. La violazione di legge è palese soprattutto con riferimento all'art. 111, 1°, 2° e 4°comma della Costituzione.Comportamento gravemente lesivo dei principi costituzionali, che deve comportare il relativo accertamento di responsabilità disciplinari e anche penale per abuso del potere giudiziario. Il signor Ministro della Giustizia deve farsi carico di investirne il CSM, anche se allo stato tale organismo appaia poco affidabile.
  • 26/01/2012 10:38
    «Queste lamentele potranno essere oggetto di ricorso in Cassazione» questa parole della presidente del tribunale dimostrano come il collegio, a prescindere dallo svolgimento del processo e prima che lo stesso si compia, abbia già deciso per la condanna. Cosa inusuale e direi addirirttura inusitata, come è inusitata la sollecitazione del pm al presidente del tribunale a limitare gli interventi della difesa. Vorrei sapere quali misura dotterà prima il Ministro della Giustizia e poi I CSM nei confronti sia dell'uno che dell'altro. Queste sono gli atteggiamenti che danneggiano la credibilità della magistratura e creano un grave danno all'immagine della stessa. La corte dei conti dov'è: non vede e non sente ed è connivente.
  • 26/01/2012 10:00
    Ok, mandiamo Berlusconi in galera. A vita. E tutti vissero felici e contenti. Ma che giustizia è se il pm contesta all’avvocato della difesa l’eccessivo ‘approfondimento’? E che fine ha fatto il ‘principio costituzionale della terzietà del giudice’, se il giudice Vitale, invece di permettere il dovuto approfondimento in aula, al fine di potere emettere una sentenza sulla base del diritto, in scienza e coscienza, si mette dalla parte del pm fino al punto di replicare stizzita all’avvocato della difesa che le sue “ lamentele potranno essere oggetto di ricorso in Cassazione”? Come dire io ti pesto e tu devi stare zitto e poi, semmai, vai a leccarti le ferite in Cassazione. Bene. Ma dove aver messo in una fetida cella il berlusca e gettata la chiave nella Fossa delle Marianne, sperate di non finire mai in un’aula di tribunale e venire rosolati a piacimento da un pm e da un giudice, mentre il vostro avvocato di difesa viene deriso. Amen. Honhil.
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