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25/01/2012, 18:09
Il premier interviene al Senato e alla Camera. Mozione comune: sì a Tobin tax ed Eurobond.
Il tema dell'Europa è "unificante" e Mario Monti ringrazia in aula alla Camera le forze politiche per "lo sforzo congiunto e brillante che ci dà grande forza". Sulla Ue il governo Monti si muove "in continuità con tutti i precedenti governi, incluso beninteso l'ultimo". Monti ripropone in aula alla Camera gran parte del discorso pronunciato al Senato, compresa la sottolineatura che fu il Governo Berlusconi ad accettare in sede Ue la regola che ci obbliga a ridurre di un ventesimo l'anno il rapporto debito/pil fino al raggiungimento dell'obiettivo di un rapporto pari al 60%.
"Chiediamo all'Ue riduzione dei tassi" Quando l'Italia porta le sue istanze in Europa nella discussione sulla definizione del quadro di interventi per superare la crisi non chiede «denaro alla Germania o ad altri», ma chiede che siano «riconosciuti i progressi nel risanamento e di vedere questo riflesso in termini di una ragionevole diminuzione dei tassi di interesse con una rimozione del rischio euro». Lo ha spiegato Mario Monti, nel suo intervento alla Camera. «Quando il governo chiede, in parallelo all'azione svolta con il concorso e sotto la guida del Parlamento, pesanti sacrifici a tutte le categorie di cittadini per il loro futuro ma anche in adesione alla volontà politica collettiva europea, e in parallelo chiede che il quadro europeo dia un segno di incoraggiamento affinchè l'azione di crescita italiana possa proseguire con un sufficiente grado di speranza, non stiamo chiedendo denaro alla Germania o ad altri», ha spiegato il premier. «Stiamo chiedendo che la governance dell'eurozona evolva in modo tale da consentire a quei Paesi che stanno facendo progressi che vengano riconosciuti i progressi nel loro risanamento e di vedere questo riflesso in termini di una ragionevole diminuzione dei tassi di interesse con la rimozione del rischio euro, che c'è per tutti, ma ovviamente grava su quei Paesi che per colpa loro o della loro storia hanno uno stock di debito particolarmente elevato».
Approvata mozione unitaria Pdl-Pd-Terzo polo L'aula del Senato ha approvato a larga maggioranza, con votazione per alzata di mano, la mozione unitaria di Pdl, Pd e Terzo Polo sull'Unione europea, a conclusione della giornata dedicata al tema nel corso della quale è intervenuto a palazzo Madama anche il presidente del Consiglio Mario Monti. La mozione unitaria è "un passo molto significativo", aveva commentato il premier lasciando il Senato. L'aula ha approvato anche le tre mozioni presentate da Emma Bonino e dai gruppi di Coesione nazionale e Idv. La mozione della Lega Nord, invece, è stata votata per parti separate, cancellate le premesse i senatori hanno detto sì alla gran parte delle indicazioni per il Governo contenute nel dispositivo. Con il documento di maggioranza votato oggi, il Parlamento chiede che il Governo sostenga l'introduzione della Tobin tax per i paesi dell'Ue. La mozione, infatti, impegna l'esecutivo ad "appoggiare l'introduzione di una tassazione sulle transazioni finanziarie prospettando l'opportunità che essa si applichi a tutti Paesi membri dell'Unione europea e perseguendo contemporaneamente una più ampia intesa globale anche oltre i limiti dell'Unione europea". Ribadita inoltre la necessità di "un ruolo centrale della Bce, nel rispetto della sua indipendenza, al fine di evitare crisi di liquidità". Formale mandato a Monti anche a insistere in Europa sull'adozione degli eurobond e dei project bond per favorire la crescita e "mettere al centro della riflessione politica europea le politiche dello sviluppo e della crescita, il completamento del mercato interno e in particolare di quello dei servizi, l'innovazione e la ricerca scientifica con l'obiettivo di fare dell'Europa l'economia della conoscenza più grande del mondo, considerando in tale ambito anche la possibile adozione di strumenti innovativi di finanziamento allo sviluppo, quali eurobond e project bond". Infine, chiesto dalla maggioranza l'impegno "a informare in modo sistematico e tempestivo le Camere sulle nuove iniziative di politica europea, sulle misure legislative in materia di governance, sull'andamento del negoziato per il nuovo trattato e ad assumere posizioni coerenti con gli indirizzi parlamentari".
25/01/2012