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25/01/2012, 15:24
Milleproroghe, tra le modifiche lo stop all'aumento dei contributi per gli autonomi e la cancellazione della proroga della sanatoria per i cartelloni elettorali abusivi.
Via al decreto legge milleproroghe, dopo il ritorno nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio. Il testo contiene lo stop all'aumento dei contributi per gli autonomi e l'incremento delle accise sulle sigarette. Viene inoltre cancellata la proroga della sanatoria per i cartelloni elettorali abusivi.
COPERTURA DELLE PENSIONI L'aumento del prezzo dei tabacchi lavorati, quindi delle sigarette, serve a coprire le maggiori uscite dovute alle modifiche apportate sempre in sede di commissioni che riguardano le pensioni dei cosiddetto lavoratori esodati e precoci che potranno ora andare in pensione con le norme vigenti prima della manovra "salva-Italia". Nella precedente versione del milleproroghe, licenziata dalle commissioni, la copertura consisteva in un innalzamento dei contributi previdenziali per i lavoratori autonomi. Norma che aveva visto la contrarietà del ministro del Welfare Elsa Fornero e delle categorie interessate. Principalmente questa modifica aveva reso necessario il ritorno del decreto in commissione dopo l'approdo nell'Aula di Montecitorio.
IPPICA E DIPENDENTI SCUOLA Viene così sciolto il nodo sulla copertura delle pensioni, mentre nel passaggio al Senato saranno risolti altri 9 punti, su cui il governo si è impegnato a trovare una soluzione. Con la nuova formulazione della norma sulle pensioni viene anche esteso il termine per beneficiare della norma che interessa gli esodati. Nella formula precedente la pensione veniva assicurata ai lavoratori che avevano concluso il rapporto di lavoro entro il 6 dicembre; la nuova dead line è invece quella del 31 dicembre. Sembra però che la modifica non sia ancora sufficiente per garantire la pensione anche a tutti i dipendenti delle Poste, che hanno siglato accordi ma che non hanno lasciato il lavoro entro il termine fissato dalla nuova norma. Il problema dovrebbe essere comunque risolto nel passaggio a palazzo Madama. Tra gli altri nodi che saranno sciolti al Senato ci sono: quelli relativi agli alluvionati della Puglia, ai fondi per il settore dell'ippica, gli esuli italiani della Libia, i dipendenti della scuola e le ex Ipab. Mentre per gli esuli della Libia la questione sarà risolta in due, nel passaggio del decreto nelle commissioni è stato approvato un primo emendamento, mentre al Senato saranno prese ulteriori misure in favore degli italiani cacciati dalla Libia nel 1970 da Gheddafi. Il governo, già nel passaggio del provvedimenti in Aula, prenderà un impegno formale sui temi da affrontare a palazzo Madama. Il provvedimento, su cui probabilmente sarà posta la fiducia, approderà in aula questa sera, dopo l'intervento del premier Mario Monti.
25/01/2012