AdnKronos

 scorri notizie più vecchie
 scorri notizie più recenti

Rassegna stampa

Tempo.it nel Web con Google

POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA
  • stampa
  • commenta
  • dizionario

    Trova significati nei dizionari Zanichelli

    In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:

    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

29/07/2011, 05:30

Bossi sfida Napolitano: "I ministeri restano là"

Sul sito del Quirinale pubblicata la lettera con i dubbi sulle sedi decentrate. Il leader leghista attacca e poi ci ripensa: non romperemo con il Capo dello Stato.

Il ministro delle Riforme Umberto Bossi (D) con il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli Il risiko dei ministeri continua. Da un lato Umberto Bossi, che non ha alcuna intenzione di rimuovere le "bandierine" che i soldatini padani sono riusciti a piazzare a Monza lo scorso week end. Dall'altro Giorgio Napolitano che, dopo essersi armato di pennino e calamaio, ha fatto recapitare a Palazzo Chigi una scottante missiva nella quale ha manifestato una volta per tutte al governo i suoi dubbi sul trasferimento di alcuni dicasteri al Nord. Tra i due schieramenti, l'un contro l'altro armati, Silvio Berlusconi, alla disperata ricerca di una mediazione. In mattinata, il Cav avvisa i suoi rivolgendo durante il Consiglio dei ministri «un pressante invito a tenere in debito conto le osservazioni formulate dal Presidente della Repubblica sulle recenti istituzioni di sedi periferiche di strutture ministeriali» e chiedendo a tutti i ministri «di tenere comportamenti conseguenti».

Ma niente da fare. Il Senatùr, al primo incontro con il premier dopo il voto su Alfonso Papa, non indietreggia. Anzi. «Napolitano non si preoccupi, i ministeri li abbiamo fatti e li lasciamo là, siamo convinti che il decentramento non sia solo una possibilità ma una opportunità per il Paese», attacca. La sfida a distanza continua. Il presidente della Repubblica decide di rendere pubblica la lettera inviata a Berlusconi. In pochi minuti il testo integrale della missiva è on line sul sito del Quirinale. I toni scelti da Napolitano sono stranamente definitivi: la scelta di aprire meri uffici di rappresentanza al Nord (che peraltro - sottolinea il Capo dello Stato - non ha «connotati di particolare rilievo istituzionale») è incostituzionale. Confliggerebbe - scrive - «con l'articolo 114 della Carta, che dichiara Roma Capitale della Repubblica». C'è poi la questione dell'impiego di risorse pubbliche: dal Colle arriva un'altra tirata d'orecchie. L'apertura di nuove sedi va valutata «in una logica costi-benefici che dovrebbe improntarsi, nell'attuale situazione economico-finanziaria, al più rigido contenimento delle spese e alla massima efficienza funzionale», attacca.

È guerra aperta. E chi si aspetta un passo indietro dal leader leghista si sbaglia di grosso. Per Bossi quella dei ministeri in Padania è una battaglia personale. Prioritaria. Ormai conta più per lui che per la gente del Nord. «La Costituzione non parla di dove devono stare i ministeri», controreplica. Il Senatùr non dimentica la sollecitazione fatta da Berlusconi in Consiglio dei Ministri: tener conto dei rilievi del Colle. «Ne teniamo conto - assicura - però vogliamo spostare i ministeri come fanno gli altri paesi europei». A chi gli chiede se si arriverà a una vera e propria rottura lui risponde: «I rapporti con Napolitano non si romperanno per questo. Si romperebbero - aggiunge scherzando - se gli chiedessimo di ridare indietro i mobili che si è preso dalla villa Reale di Monza». Come un vecchio generale soddisfatto della battaglia condotta, il leader del Carroccio si congeda a suo modo: «Adesso vado a casa, vado nella capitale, a Milano», dice divertito ai cronisti.

Napolitano - c'è da giurarci - non si divertirà. Non ci sono solo i ministeri. Il Paese ha altro a cui pensare e il Capo dello Stato è preoccupato: di fronte «alla gravità dei problemi e delle sfide che ci incalzano» serve uno «scatto», una «svolta» da parte di «tutti». E invece - sottolinea il Capo dello Stato - la politica italiana «appare debole e irrimediabilmente divisa, incapace di produrre» quelle «scelte coraggiose, coerenti e condivise» che «ogni giorno di più si impongono». Mentre la Giustizia ha raggiunto «un punto critico insostenibile, deviata da conflitti fatali tra politica e magistratura». La situazione è difficile. Il presidente ha anche deciso di postecipare le sue vacanze. Non intende abbandonare il campo di battaglia. Stromboli dovrà aspettare. La guerra di Giorgio continua.

Vai alla homepage

Nadia Pietrafitta

29/07/2011

  • 29/07/2011 14:34
    il signor Bossi (si fa per dire) doveva essere allontanato già quando aveva offeso la bandiera ed era ministro della repubblica che lui tanto offende ma da cui prende suon di milioni compreso quel trota del figlio, lui può offendere ma noi lo mandiamo volenntieri a quel paese come dice una grande grandissima canzone del grande Albertoneeee!!!! Roma resta e resterà CAPITALEEEEE!!!!!!
  • 29/07/2011 13:03
    certo, si arriva a questo punto, per aver permesso ai signori leghisti tutte quelle scelleratezze (inno d'Italia, scherzi sulla bandiera d'Italiana, polizia padania e tutte le scemenze che questi quattro ubriaconi continuano a fare e dire, che fare ? Il nostro illustrissimo presidente, Giorgio Napolitano di cui ho altamente stima, dovrebbe in modo demogratico, (non so se lo può fare) sciogliere il governo, poichè non è altro che una banda di malfattori, imbroglioni e lestofanti.
  • 29/07/2011 12:46
    che il presidente pensi x cose più serie che al trasferimento dei ministeri
  • 29/07/2011 12:17
    Pensate siamo in piena crisi economica e i nostri polllitici pensano al processo lungo e alle vacanze. Non c'è lavoro e i nostri risparmi stanno dicentando carta stracci e loro se ne fregano. Pensano a ladrare salvarsi il c... e andare in vacanza
  • 29/07/2011 11:51
    Sono molto stanco di pagare tasse su tasse per mantenere questi poltronari, Bossi compreso, la mia pazienza e quella di molta altra gente stà veramente terminando, vedete di sgonfiarvi e iniziate a governare questo paese, dovete premiare la gente onesta che paga e punire chi come voi ruba solo soldi, forza muoversi!
  • 29/07/2011 11:37
    Spero che la Corte dei Conti faccia pagare chi spende i soldi pubblici senza autorizzazione e per i propri comodi.
  • 29/07/2011 11:33
    Qui si sta esagerando... se ognuno fa quello che gli passa per la testa siamo fritti.. a casa mia si chiama ANARCHIA! Non Vi sarà ancora per molto possibile fare ciò che volete, ARRIVEREMO e faremo tanto rumore.
  • 29/07/2011 11:16
    "rimangono la"... e si sti c....zi! BOSSI TRASFERISCITI TU - FUORI I "LADRONI" DA ROMA!
  • 29/07/2011 10:57
    ai cosiddetti cattolici in parlamento !!!! siete dei rifiuti umani !!! con il vostro assenso state distruggendo l'italia !!!!
  • 29/07/2011 10:44
    Napolitano ha ragione a parlare di spese insostenibili. Infatti il Quirinale costa solo più del doppio dell'Eliseo e della Casa Bianca. A quando i tagli necessari per questa spesa insostenibile ? Non ho trovato nella costituzione alcun riferimento alla sede dei ministeri. Circa l'insanabile conflitto tra magistratura e governo, mi chiedo quando Napolitano interverrà per riconoscere al Parlamento il diritto di legiferare.
  • 29/07/2011 10:28
    questa del nostro presidente mi è piaciuta, occorre risparmiare azioni ora inutili e costose, dato che a noi cittadini "normali" si obbliga a fare sacrifici di non poco conto, non vedo perchè sprecare soldi in azioni puramente simboliche. Stanno proprio giocando con i nostri soldi e la nostra pazienza. Basta.
  • 29/07/2011 10:17
    continuate a non pubblicare i miei commenti. La verita vi da fastidio: sono due mondi diversi che si scontrano, é inutile nasconderlo. E questo é sempre stato il male fondamentale dell'Italia. C'é chi lavora sodo ed ora non tace piú, c'é chi fa belle chiacchere e non tace mai......
  • 29/07/2011 09:40
    ISA MONZA VILLA REALE fantasia e creatività SENZA futuro La sezione BORSA è stata dichiarata INAGIBILE Gli studenti a SETTEMBRE saranno COSTRETTI a trasferirsi a Lissone All' ISA si insegna ARTE e CREATIVITA Architettura Design MODA caratteristiche per le quali l’Italia è stimata in tutto il mondo Parte della VILLA REALE è stata messa... a NUOVO per 4 dicasteri VIRTUALI ma gli studenti sono per STRADA Sul Cittadino del 28.07.11 si é fatta chiarezza. Un HOTEL A BEN 5 STELLE. Via gli studenti fannulloni mettiamo un bel RED CARPET e cancelliamoli TUTTI. Siamo i loro genitori e chiediamo AIUTO Dimostriamo a questi giovani che per una volta non vincono gli INTERESSI degli ALTRI ma i LORO. Diamogli una scuola sicura, lì dove l’hanno scelta e dove è FATTIBILE che ci sia. Fate in modo che a SETTEMBRE si possano ritrovare per parlare delle vacanze trascorse e non per MANIFESTARE per risultati che non ci saranno. Grazie e saluti. Una mamma
  • Invia il tuo commento