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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

18/07/2011, 10:10

Tagliaprovince "Adesso avanti con le riforme"

La delusione dei lettori dopo le promesse mancate.

Mangiano i nostri soldi
«La crisi è grande, Quindi gli sprechi vanno tagliati. Iniziamo dalle Province: enti inutili che servono solo a mangiare i soldi dei contribuenti»
Elio Capocecera


Basta
«Via le Province, basta privilegi ai militari sulle pensioni, basta comandi generali delle varie armi ma un solo comando, basta super stipendi ai semplici impiegati delle Camere, basta aumentare le tasse a chi paga regolarmente e non conta niente,basta inefficienza dello Stato che chiede e non dà servizi adeguati ai costi che il cittadino sopporta, basta pensioni ai finti invalidi, basta! Facciamo di questa bell’Italia un paese normale»
Enzo Mulfetti


Spreco crea spreco
«Le Province dovevano essere abolite nel 1970 quando furono istituite le Regioni o al più tardi nel 1975. Abolire le Province entro il 2012 dovrebbe essere un primo atto concreto di risanamento economico, organizzativo e funzionale per la Pubblica Amministrazione, con l'obbiettivo di ridurre le spese pubbliche ed aumentare l’efficacia e i risultati per i cittadini tutti .Le Province, tra l’altro, hanno partorito da decenni molti altri e inutili enti "non territoriali"»
Antonio Iadicicco


Carissimo Presidente
«Riforma fiscale: promessa non mantenuta. Riforma giustizia: idem. Liberalizzazioni: idem. Piano casa: bloccato dalle Regioni rosse e non ripreso. Piano infrastrutture: boh! Riduzione costi della politica: non pervenuta. Abbassamento del livello delle tasse di ogni genere: promessa non mantenuta. Carissimo presidente, credo che il suo tempo sia scaduto e non per i suoi tanti guai giudiziari per i quali mi sono sempre battuto contro i suoi nemici (si nemici, perché i "sinistri" la odiano più di ogni altra persona al mondo) sicuro della sua innocenza, ma per il fatto che la rivoluzione liberale dopo tanti anni è rimasta sulla carta. Provi a concludere in bellezza la sua stagione politica. Porti tutte insieme queste ed altre riforme che andrebbero ad incidere immediatamente sui cittadini, al voto del Parlamento. A scrutinio palese, chi ci sta ci sta. Vada al massimo per una volta e vediamo come va a finire...senza frenare. Un suo ex elettore»
Ciro Altobelli


Via carrozzoni e politicanti
«Non solo "via le Province", via anche tutti i Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti, gli enti inutili, le spese folli, gli stipendi al di sopra della media europea o se vogliamo mondiale, via i carrozzoni, via i lazzaroni, via i politicanti, via tutti coloro che hanno fatto della politica un sostentamento di vita»
G. Colpani


Lavoratori tartassati
«Via le Province! Basta con sprechi e privilegi! Mi faccio un mazzo così 365 giorni l’anno, pago una barca di tasse e certe cose non le posso più tollerare»
Giuliano Indovino


Pagano solo i pensionati
«D’accordo: via le Province. Ma non solo. Via costi della politica, auto blu, voli blu, basta fare finta di nulla e guardare dall’altra parte e cioè sempre e solo dalla parte delle pensioni! Eccetto le loro naturalmente! Grande Sechi!»
Cristina Tironi Borea


E noi falliamo
«Un impiegato viene licenziato, un commerciante chiude, un operaio finisce in cassa integrazione...e i parlamentari? Grazie alla legge Bersani sulla liberalizzazione delle licenze, oltre alla apertura di grandi centri commerciali, hanno provocato la chiusura delle piccole e medio-piccole imprese e l’aumento dell’evasione fiscale poiché le grandi aziende non dichiarano il loro reale fatturato, mentre i piccoli commercianti sono tartassati e supercontrollati dalle autorità»
Domenico e Antonella


Controlliamo le scorte
«Ho già firmato. Leggendo Il Tempo ho considerato che Alemanno dovrebbe fare gli accertamenti per quanti hanno le scorte sotto casa, non avendone titolo. Un bel risparmio e le persone potrebbero essere utilizzate per il controllo della città»
Eduardo Belcastro


Che vergogna
«Che fine indecorosa! Mi sono sempre detto: "Abbiamo finalmente trovato uno statista all’altezza della situazione", invece abbiamo trovato un uomo così piccolo e insignificante che mi vergogno di averlo votato in tutti questi anni. Non ha fatto nulla di quello che aveva promesso, è solo un gran bugiardo. Per salvare la sua poltrona sarebbe disposto a qualsiasi cosa, compreso tradire gli elettori non tagliando, come promesso, le Province. la Lega poi...prima fanno i puri contro le spese di "Roma ladrona" e poi difendono i loro carrozzoni provinciali solo perché in alcuni casi hanno le presidenze. Vergogna»
Attilio Altobelli


È ora di risparmiare
«Via le Province: è ora di risparmiare. Ma non dobbiamo farlo noi, bensì "loro"! Io, cittadino qualunque, già risparmio su tutto: non per scelta ma per costrizione ! Infatti dopo avere pagato il mutuo, le utenze, gli errori della burocrazia e le spese vive poco mi rimane in tasca. Pensare di continuare a pagare le tasse per mantenere un sistema burocratico dispendioso e improduttivo mi sembra oggi impensabile e pericoloso. Aboliamo le Province, sì. Ma pensiamo a come riorganizzare efficientemente "il vuoto" burocratico e logistico che ne deriverebbe. Non vorrei che se oggi paghiamo per il motivo che contestiamo, poi va a finire che domani pagheremo per i problemi derivati a cui nessuno ha voluto pensare»
Mauro Laconi

 

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18/07/2011

  • 19/07/2011 08:11
    Abbiamo uno Stato invadente, che ormai controlla, direttamente o indirettamente , con sprechi e purtroppo anche malversazioni, oltre l’80% dell’economia. Mentre dovremmo essere noi cittadini, non sudditi, a controllare e dirigere lo Stato. Solo per fare degli esempi, le grandi città americane hanno 16 consiglieri comunali e noi, fino a ieri ne abbiamo avuti 60 ,Oggi, fra mugugni, 48. E il costo diretto è il meno. Sono le clientele e le lobbies che ogni eletto si porta dietro il vero guaio. Quindi tutto quel che si può tagliare ben venga. Non ne soffriremo certamente.
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