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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

08/07/2011, 05:30

"Via le province"
ECCO LE FIRME

L'iniziativa de Il Tempo: un referendum per abolirle Aderisci: CLICCA QUI

La prima notizia è che i politici - dopo le polemiche scatenate dalla manovra economica - sembrano aver messo, almeno per un attimo, la testa fuori dal Palazzo ed aver ascoltato la rabbia degli italiani. La seconda, è che dopo averlo fatto, si sono improvvisamente ricordati di quanto sia importante abolire le Province (dopo averlo scritto a suo tempo nei pur diversi programmi elettorali). E se Antonio Di Pietro torna alla carica contro l'astensione del Pd sul provvedimento presentato dall'Idv per l'abolizione e annuncia una proposta di legge di iniziativa popolare per sopprimere le Province e un referendum anti-casta per abbattere i costi della politica, i democratici non ci stanno a passare per politicanti demagoghi difensori del privilegio. Bersani prova così a metterci una toppa, ma - come spesso accade - è peggiore del buco: «Il Partito democratico ha le sue precise proposte - spiega - Ma confondere i costi della politica con il tema delle istituzioni, come si sta facendo in una confusa discussione sulle province, è un non-senso». Per rilanciare il Pd sta mettendo a punto un disegno di legge, da presentare in Senato, che non abolisca tout court le Province ma, come spiega il deputato Francesco Boccia, tagli «i costi dei politici». Sarà.

Intanto anche Pdl e Lega cominciano a pensare a come tagliare gli sprechi che derivano dagli enti locali. Il Carroccio, fino ad ora contrario all'abolizione, prova a mediare. L'idea - contenuta in una proposta di legge costituzionale che il gruppo parlamentare leghista ha presentato ieri alla Camera - è quella di affidare alle Regioni il compito di «riformare e razionalizzare» il sistema delle Province, sopprimendo quelle che sono «inutili o non sostenibili nel loro indirizzo di programmazione».

Due i «parametri di sostenibilità» previsti: un minimo di 300mila abitanti o di 3mila chilometri quadrati. Quando si ricomincia a parlare di numero minimo di abitanti da salvare, però, il toto-cifra è dietro l'angolo. «Si possono dimezzare le Province abolendo quelle con meno di 500 mila abitanti. Questa è la strada maestra da seguire: razionalizzare per migliorare l'efficienza, riducendo costi e personale politico», propone la vicepresidente dei deputati del Pdl, Isabella Bartolini. Hanno presentato una proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per l'abolizione delle Province anche i finiani. «Rilanciamo l'argomento appellandoci agli italiani. Entro l'estate raccoglieremo le 50mila firme previste dalle legge, porteremo la questione in Parlamento con la spinta dei cittadini che firmeranno la nostra proposta», spiega Italo Bocchino annunciando «mobilitazioni di piazza» contro i «carrozzoni clientelari». Anche sul risparmio che deriverebbe dall'attuazione di un simile provvedimento il valzer delle cifre si scatena. Due, tre, quattro miliardi. L'unica cosa certa, ad oggi, sembra essere il numero delle firme da raggiungere: ne servono 50 mila. Questo traguardo - bando alle conferenze stampa e le proposte di legge del giorno dopo - non dipende dai politici. E non è poco.


Per aderire all'iniziativa del referendum di abolizione delle Province lanciata da Il Tempo
CLICCA QUI

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Nadia Pietrafitta

08/07/2011

  • 03/09/2011 09:43
    Sono contrario all'abolizione delle province, soprattutto perché ciò non corrisponde ad alcun disegno strategico a lungo termine, ma solo all'ennesima emergenza finanziaria. Si dovrebbero abolire, piuttosto, Regioni e Comuni. Stiamo distruggendo tutto quello che abbiamo, soprattutto quando funziona veramente (come l'ENPDEP, tanti anni fa), ma questo modo di procedere assomiglia a quello di un cattivo padrone di casa, che invece di fare provvista di legna per l'inverno, si lascia sorprendere dal freddo e allora brucia le sedie, poi il tavolo, poi l'armadio, ....poi? Qui si sta smantellando l'Italia, per sostituirla con che cosa?
  • 28/08/2011 09:59
    Via le Province e gli enti inutili. Non è possibile che il Molise abbia più amministratori del Texas!
  • 27/08/2011 21:39
    Vorrei capire come mai c'è questo accanimento per le province, oltretutto quelle piccole che funzionano e non consumano niente. Perchè, in particolare nessuno se la prende contro quelle Università che una volta stavano solo a Milano, Roma, Napoli ecc. e funzionavano davvero. Ora queste piccole Università che si trovano anche nei comuni che dovrebbero essere aboliti e che regalano "lauree" facendo anche "concorrenza" alle Università serie, consumano riscaldamento, mantengono poltrone, ecc. E si preferisce chiudere gli ospedali. Ma di queste fabbriche inutili nessuno, proprio nessuno, ne parla. baH!
  • 25/08/2011 14:35
    Ma che senso ha, cancellare una manciata di provincette, che magari funzionano bene e costano poco, quando i comuni di esse dovrebbero essere riaggregati alle province limitrofe esistenti, ingigantendole, con maggiori costi di quest'ultime!? L'art. 15 del decreto n. 138/2011 prevede anche che le funzioni delle province soppresse, qualora i comuni non esercitassero l'iniziativa di cui all'art. 133 della Costituzione, di fondersi alle province confinanti della stessa regione, dovrebbero passare alla Regione di appartenenza, che le potrebbe anche redistribuire ai comuni degli enti soppressi!? Se poi i comuni delle province soppresse si raccorpassero alle province madri di provenienza, eventualità comunque non prevista dall'art. 15 del decreto, la soppressione degli enti si ridurrebbe alla conta delle dita, forse di una sola mano, e non di tutt'e due! Dove sta il risparmio!? vantato!?
  • 25/08/2011 13:58
    E' assurdo, illogico, illegittimo ed irrazionale, inserire in una manovra finanziaria, l'art. 15 del decreto 13/2001, che ha contenuti ordinamentali in materia di province e comuni, enti costituzionalmente previsti e protetti, da cancellarsi limitatamente ad alcune pochissime realtà territoriali, in base a parametri demografici e d'estensione superficiale, decisione autoritaria che non apporta alcun risparmio economico e penalizza fortemente le comunità locali, come quella di Fermo, distretto particolarmente produttivo industrialmente, addirittura con legge ordinaria d'emergenza, senza un minimo di riflessione sui vantaggi e sui costi di un'operazione demagogica e solo qualunquistica o populista.
  • 25/08/2011 12:20
    Sono assolutamente contrario all'abolizione delle piccole province, come quella di Fermo, ben dimensionata, funzionante ed efficiente nelle sue funzioni, che spendendo molto meno di quelle grandi, rende più servizi e di migliori ai cittadini in confronto a moltissime altre.
  • 23/08/2011 15:42
    con uno slogan di sinistra: via tutte le province: senza se e senza ma; se non ora quando??????????????????????
  • 20/08/2011 14:11
    RACCOGLIAMO LE FIRME PER UN REFERENDUM PER ABROGARE TUTTI QUESTI PRIVILEGI , CHIEDONO DI ALLINEARE LE PENSIONI ALL’EUROPA , MA I LORO “GRASSI” STIPENDI, I PIU ALTI D’EUROPA, NON LI ALLINEANO MAI. http://www.referendumprivilegipolitici.com/ oppure: http://www.referendumprivilegipolitici.com
  • 20/08/2011 13:06
    il governo vuole abolire le province con meno di 300.000 abitanti? e intanto in Sicilia si sta creando una nuova provincia, quella di Gela, la decima in Sicilia e la 111ma in Italia (v. articolo di ieri sul Tempo). Scommettiamo che invece di abolire le province, se ne creano di nuove, e tantissime, e tutte inutilissime?
  • 19/08/2011 17:17
    Allora la vogliamo far passare questa voce sul Web o continueremo a lamentarci all’infinito come ci viene facile senza apportare cambiamenti? RACCOGLIAMO LE FIRME PER UN REFERENDUM PER ABROGARE TUTTI QUESTI PRIVILEGI , CHIEDONO DI ALLINEARE LE PENSIONI ALL’EUROPA , MA I LORO “GRASSI” STIPENDI, I PIU ALTI D’EUROPA, NON LI ALLINEANO MAI.
  • 17/08/2011 16:20
    VIA TUTTE LE PROVINCIA SENZA ESITAZIONE.......
  • 15/08/2011 10:38
    Via tutte le provincie senza se e senza ma. Gli attuali dipendenti si collochino dove servono a qualcosa: mantenimento strade, parchi pubblici ed aiuole cittadine
  • 13/08/2011 19:57
    prima di abolire le province storiche abolirei per prima cosa le province volute dalla lega es..monza brianza ,bat ecc.. abolirei i comuni che confinano con le grandi città es. milano,torino ,roma, firenze napoli,verona,ecc.. fare un unico distretto comune,ma sopratutto diminuzione immediata del 50% dei deputati e senatori,diminuzione immediata dei lori stipendi del 50% togliere il diritto di pensione dopo solo 3 anni di legislazione minimo devono fare 10 anni per aver diritto alle loro pensioni dorate togliere tutti i privilegi a questi poi vedete quando si risparmia e poi vari privilegi ristoranti al senato ,auto blu ecc. che paghiamo noi povera gente che non arriva nemmeno alla 3 settimana questo deve essere fatto è subito con priorità assoluta e poi parliamo di altro siete d'accordo?
  • 13/08/2011 15:50
    oggi 13.8 apprendo che il governo, fra le altre misure per tagliare le spese pubbliche, intende abolire le province sotto i 300.000 abitanti; a parte il fatto che credo che non lo farà (non lo potrà fare) mai,se non altro per la difficoltà di incorporazione di provincia piccola in altra provincia, che magari appartiene ad altra regione, o per la sparizione di ogni provincia in quella regione, tipo Molise, (vero è che la regione Val d'Aosta va benissimo senza nessuna provincia), quello che mi preme stigmatizzare è l'ingordigia che ha spinto il legislatore a creare nuove province (piccole) spezzando in due una precedente provincia (grande), con la possibilità che entrambe precipitino sotto i 300.000 abitanti e vadano entrambe eliminate. In questi ultimi anni e mesi sono state istituite una ventina di nuove province, a danno di preesistenti province sui 500.000 abitanti (Vercelli, Ascoli Piceno, Oristano, ecc.) onde le vecchie e le nuove (Fermo, Biella, ecc.) vanno sotto i 300.000 abitanti.
  • 09/08/2011 09:51
    E' vergognoso che un Presidente del Consiglio abbia promesso in campagna elettorale di abolire le province, e ancora oggi non ha fatto nulla per eliminarle.Il semplice motivo è che il governo è sotto scacco della lega, che non vuole l'abolizione delle province. Utilizziamo tutti gli strumenti a disposizione del popolo per far sentire la nostra voce, arrivando se necessario anche al referendum costituzionale.
  • 05/08/2011 18:50
    chi vuole mantenere le province dice che queste sono previste dalla Costituzione, onde se le si vogliono eliminare tutte occorre fare una legge costituzionale; se invece se ne vogliono eliminare una parte occorre mettere dei limiti di abitanti o di kmq per cui, come si è già visto una volta, alla fine non se ne fa niente...al limite però senza toccare la Costituzione si possono eliminare tutte le province meno che due.Indispensabile e urgentissimo è però in questa fase fare una legge per cui non se ne possono creare di nuove, e per non far entrare in funzione le ultime istituite, peraltro piccole e con pochi abitanti: tanto per non fare nomi: Fermo, Barletta, Monza e le 4 sarde.
  • 25/07/2011 10:15
    condivido per l'abolizione delle provincie,soldi sprecati,col risparmio investirli nella programmazione di lavoro dei nostri figli per un futuro migliore.
  • 22/07/2011 22:29
    Quello che non fanno i politici di destra e sinistra dovrebbero riuscirlo a fare la stampa di destra e sinistra unendosi in una campagna per la semplificazione istituzionale dello stato : abolizione Province tutte (bne stanno ancora nascendo ed è assurdo!!) e accorpamento comuni com meno 5.000 abitanti e foese anche di qualche piccola Regione.
  • 18/07/2011 06:48
    Alla Bastigia...
  • 13/07/2011 16:37
    draghi ha detto oggi che se non si tagliano altri sprechi della politiica bisognerà introdurre nuove tasse, quindi questa manovra non basta!! direttore, noi l'avevamo capito prima, affrettiamoci ad eliminare tutte le province d'italia e diciamo sin da ora a draghi che nemmeno questo basterà, per cui dobbiamo prepararci, direttore, ad eliminare con altri referendum per lo meno 500 parlamentari, ed accorpare i piccoli comuni. perchè, direttore, se aspettiamo i politici...campa cavalllo!!!! loro non si fanno male, loro colpiscono sempre le tasche di noi italiani!! dobbiamo imparare che le grandi riforme in italia, non si fanno con i politici, ma con i referendum!
  • 11/07/2011 20:08
    aboliamo le province
  • 11/07/2011 15:18
    Mi raccomando non bisticciamo su che cosa bisogna eliminare!! Eliminiamo tutto ciò che è possibile eliminare! Risparmiamo, dov'è posssibile, anche un solo un euro, così nessuno dei parassiti eliminati potrà lamentarsi!!
  • 11/07/2011 15:14
    Mi dica dove devo andare a firmare per abolire le province, direttore, ed io ci andrò domani stesso!!! Direttore, però dobbiamo abolire tutte le province, perchè se comuinciamo a fare dei distinguo non ne verremo più a capo, e tutto rimarrà come prima! aboliamo tutte le province immediatamente, poi si vedrà se mettere qualcosa di simile alle province da qualche parte!! Però, mi raccomando, con molta parsimonia, altrimenti torniamo al punto di partenza!! Direttore, mi creda, non basta abolire solo le province per rimediare all'immane disatro finanziario (la borsa oggi lo testimonia) causato da tutta la politica italiana da alcuni decenni a questa parte! Da domani, tutto ciò considerato, con un bella legge costituzionale, approvata da tutto il parlamento, si potrebbe dimezzare, per lo meno, il numero dei parlamentari, a partire dal 2013!! Questo sì che sarebbe un bel segnale per i mercati finanziari internazionali!! Stiamo affondandoo e questi sciagurati di politici ancora tergiversano! Non è possibile!!
  • 11/07/2011 15:02
    Un'altra giornata nerissima per la borsa italiana, direttore. I politici italiani non hanno ancora capito che l'unico segnale che vogliono sentire dall'italia i mercati finanziari è la riduzione degli enormi costi della politica!! Fino a quando ci saranno costi improduttivi, 60 miliardi di euro, enormi della poltica italiana nessun operatore finanziario punterà sull'italia, Compreso me direttore!! Poi non ci lamentiamo se il nostro paese è oggetto di speculazione, questa non è speculazione, questa si chiama valutazione della realtà economica-finanzaiaria italiana, che al momento è molto negativa!! I politici ancora si illudono di poter conservare le loro poltrone continuandio di questo passo, alla fine moriremo noi ma moriranno anche loro, proprio come succede al parassita, che è tanto parassita da far morire persino l'organismo parassitato!!
  • 11/07/2011 14:55
    le province vanno abolite TUTTE,senza mettere condizioni e limiti che poi vanificano qualunque singola abolizione; ci si deve impegnare con legge a non creare nuove province, come indecentemente è stato fatto di recente con ben 7 nuove province: Monza, Fermo, Barletta, le 4 sarde; le strade provinciali e gli edifici scolastici medi, se è per quello, possono ben essere trasferiti a comuni e regioni; comunque gli enti territoriali intermedi che sono NON INDISPENSABILI (province e regioni) andrebbero aboliti.
  • 11/07/2011 10:24
    IO SOTTOSCRITTO CAMPAGNA MAURIZIO ADERISCO ALL'INIZIATIVA DI ABOLIRE LE PROVINCE E GLI SPRECHI.SOLO COSì POSSIAMO CONFRONTARCI CON IL RESTO DEL MONDO E DELL'EUROPA.
  • 10/07/2011 22:52
    Io invece ridefinirei le Province in modo più adeguato rispetto alla popolazioe e al territorio, e poi abolirei, piuttosto, Comuni e Regioni. Saluti.
  • 10/07/2011 17:15
    Se non ci avviamo con i forconi ,questa gentaglia non eliminerà niente ! Sono troppo attaccati al denaro , unico motivo per cui sono in politica! Altro che per il nostro bene !
  • 10/07/2011 14:21
    SE LI AVESSIMO ABOLITE DIECI ANNI FA, NON CI SAREMMO TROVATI CON QUESTO DEFICIT,AVREMMO GUADAGNATO PARECCHI MILIARDI DI TASSE
  • 10/07/2011 06:48
    Farei un pensierini per abolire le Prefetture? Quanti soldi ci costano e a che servono?
  • 09/07/2011 16:05
    Bisogna abolire tutto il finanziamento ai partiti, ai giornali, alle telezisioni, eliminare tutti i benefit ai politici, eliminare tutti i senatori a vita (tanto stanno troppo bene), eliminare le province, ridurre gli stipendi ai consiglieri regionali e comunali, agli onorevoli e ai senatori dare 5000.00 euro al mese e basta. Diventeremo la nazione più profiqua del mondo.
  • 09/07/2011 14:36
    Questa volta l'hanno fatta fuori. Dove trovare i soldi? Nel programma del PDL c'era l'abolizione delle province, perché sono ancora al loro posto, anzi votiamo contro l'abolizione che noi stessi avevamo proposto? Vanno "razionalizzate"? No, vanno ABOLITE!!! C'era il dimezzamento dei parlamentari, perché non è stato fatto? Sono un elettore del PDL da sempre, ma adesso basta, mi sento preso in giro in maniera insopportabile.
  • 09/07/2011 14:26
    E ancora continuavano a fabbricare province questi lestofanti della polica italiana, direttore!! Se continuano di questo passo tutti i comuni d'italia tra un anno diventeranno province!! e poi tremonti ci viene a chiedere, se non così, dove avrebbe dovuto prendere i soldi per l'ennesima manovra finanziaria, che poi non servirà a nulla!! Purtroppo alla fine paghiamo sempre noi! I politici il posto di lavoro non lo perdono mai! L'unica fabbrica che ancora adesso produce posti di lavoro in italia è la politica!!!!! Purtroppo sono posti di lavoro fasulli ed improduttivi!!!
  • 09/07/2011 13:50
    direttore, mi scusi e me lo consenta, sono il pensionato di prima, volevo solo chiederle se non sarebbe ora che il posto di lavoro lo perda qualche politico superfluo, ingombrante ed inutile anzichè sempre i giovani figli di tutti noi italiani visto che adesso stanno al lavoro come stanno le foglie sugli in autunno??
  • 09/07/2011 13:27
    direttore, a noi non interessa tanto che i parlamentari si riducano lo stipendio di 2.000 euro al mese, ammesso e non concesso che se lo riducano, a noi interessa che il parlamento venga per lo meno dimezzato!! poi se vogliono eliminare anche i senatori a vita, vetusti ed obsoleti, lo stato può risparmiare ancora altri soldi! direttore, se i parlamentari si dimezzano, automaticamente vengono dimezzati tutti gli annessi ed i connessi come le macchine blu, tantom per fare un esempio!! direttore, da quanto tempo si parla di dimezzare i parlamentari?? non me lo ricordo persino più, direttore! cordiali saluti!
  • 09/07/2011 13:19
    direttore, io sono un pensionato (1600 euro netti al mese per 40 anni di dura fatica, moglie casalinga) ed anche un piccolo risparmiatore, ho risparmiato quello che ho potuto, mi può dire in che cosa ho sabagliato nelle mia vita, visto e considerato che tremonti con questa manovra mi ha veramente rovinato?? direttore, ho un figlio che rischia il lavoro da un momento all'altro, perchè come lei sa benissimo, direttore, adesso i nostri giovani figli stanno al lavoro come le foglie stanno sugli alberi d'autunno e come i soldati stanno al fronte in tempo di guerra!!! cordiali saluti, direttore, e speriamo che mio figlio, come tutti i figli d'italia, non perda mai il posto di lavoro, ma il rischio glielo posso assicurare è fortissimo!!!
  • 09/07/2011 13:07
    possibile, direttore, che il ministro dell'economia ci debba chiedere dove avrebbe dovuto colpire per trovare i 50 miliardi di euro, visto che la manovra così com'è stata concepita non ci piace?? direttore, tutti gli italiani sanno benissimo, compresi i bambini delle elemenatari, che i soldi bisogna prenderli limitando drasticamente gli sprechi e le ruberie della politica e con una lotta più dura agli evasori fiscali!! se queste cose risaputissime da tutti gli italiani, lo voglio ripetere, non le sa la persone che dovrebbe conoscerle più di tutte le altre, l'unica cosa che deve fare questa persona è dimettersi! anche perchè tremonti, e pure berlusconi, avevano promesso solennemente, in tempi di campagna elettorale, che non avrebbe mai messo le mani nelle tasche degli italiani per rapinarli per l'ennesima volta! ed invece è successo il misfatto, direttore, ed il vile ed ennesimo tradimento ai danni dei cittadini italiani che li hanno votati!!
  • 09/07/2011 12:37
    direttore, mi spuò spiegare, cortesemente, perchè quando c'è da pagare per l'ennesima manovra finanziaria, devono sempre pagare i lavoratori, che spesso e volentieri non arrivano a fine mese, ed i risparmiatori, la parte sana del paese a detta di tramonri, e non devono mai pagare i politici e gli evasori fiscali cioò la parte malata, ma gravemente malata del paese?? grazie!
  • 09/07/2011 10:14
    Basta con questa burocrazia multistrato, asfittica, improduttiva, fatta di poltrone e poltroncine per politici trombati e giovani delfini di partito, fonte di sprechi e non di competenze. Via le Province (ma non si doveva abolirle anni ed anni fa?), che importa a noi se tutti questi parassiti perdono il posto?
  • 09/07/2011 08:23
    Perché andare a spizzichi e bocconi? Gli enti locali vanno rivisitati con i loro pregi e i loro difetti. I pregi si condensano nella necessità di amministrare il territorio, i difetti sono negli sprechi e nel clientelismo poltronifero. Ma si può amministrare altrettanto il territorio (bene o male, dipende sempre dagli uomini) con qualche altra modifica, come gli Enti comunali allargati ai paesi limitrofi aventi caratteristiche simili? Sarebbe un ulteriore risparmio in termini di stipendi e poltrone. E le Regioni? Ha senso conservarne alcune tipo il Molise, la Basilicata, l’Umbria, il Friuli? Romagna e Marche non sono assimilabili? Dato che si tratta di andare a rivedere la Costituzione, con un iter lungo e laborioso, con il traguardo del federalismo, tanto vale fare le cose per bene e in una volta sola sedendosi attorno a un tavolo con spirito, tanto per cambiare, non solo demagogico bensì costruttivo.
  • 08/07/2011 21:48
    Io credo che dire eleminiamo le provincie sia il solito slogan che passato un mese nessuno ricorda èper poi essere ripresentato di nuovo e così via, io chiedo alla politica di rivedere i costi di essa, non è possibile 1000 parlamentari oltre 1000 consiglieri regionali tutti con stipendi superiori a €15.000 mensili più tutte le agevolazioni, poi consiglieri provinciali, poi consiglieri comunali, poi comunità montane poi enti poi consorzi etc etc, non si finisce più. Ecco sogno un parlamento che legiferi seriamente e che riveda completamente il suo ordinamento. Vorrei ricordare che ad aumentare ilnumero delle province sono stati gli ultimi governi di centrodestra
  • 08/07/2011 13:43
    Condivido.
  • 08/07/2011 12:36
    Ottima occasione per il governo di fronte agli elettori. Dopo la figuraccia del piddì che difende le sue poltrone provinciali. Un occasione da non perdere per il PDL una riforma degli Enti Provinciali da approvare in tempi brevi. Il piddì uscirebbe di pista per un lungo periodo risultando un partito che difende la burocrazia e gli sprechi, per non perdere posti al sole.
  • 08/07/2011 10:25
    Egr. Direttore, a completamento della mia idea referendaria, inviata il 5-07-11,le invio la proposta completa : Abolizione delle provincie inutili, reduzione del 50% del numero dei: parlamentari, consiglieri regionali,provinciali, comunali,con retribuzioni pari ai colleghi Europei. Soppressione di tutti gli enti pubblici inutili,istituzione delle aree metropolitane con la soppressione di tutti i comuni vicino alle città più grandi.Riuscirenno queste idee a travere il sostegno anche della "sinistra"? Noi siamo pronti a partire. Ancora grazie per l'impegno, Cordiali Saluti Ugo bellu
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