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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

26/11/2010, 05:30

Assalto ai monumenti
per fermare la riforma

Gli studenti sul Colosseo e sulla Torre di Pisa. Il voto sul testo della Gelmini spostato a martedì.
SCALATA E l'opposizione s'arrampica sui tetti

Nichi Vendola sulla Torre di Pisa contro la riforma Gelmini Giovedì, ad alta tensione, nell'Italietta che salta sulle barricate, un giorno sì e uno no. Le proteste studentesche contro il ddl Gelmini sono una nebulosa eterogenea dove convergono liceali, cani sciolti, docenti, precari, ricercatori universitari. La riforma in esame alla Camera scatena i bassi istinti, dà la stura a rigurgiti insurrezionali, rispolvera antichi riti, studenti contro celerini, stridor di manganelli, odor di lacrimogeni, tristi ritornelli genere «piazza di Spagna, splendida giornata, traffico fermo, la città ingorgata» «no alla scuola dei padroni! Via il governo, dimissioni!».

 
È politica-spettacolo, anche, le immagini dello studente con la testa sanguinante rimandate all'infinito in tv, l'assalto al Colosseo (e alla Torre di Pisa, alla Mole Antonelliana, a Sant'Antonio a Padova). Bilancio dei tafferugli: uno studente liceale ferito a Milano, nessun fermato. Ieri mattina fuori c'era il finimondo, a Montecitorio il solito teatrino che si chiudeva con la decisione dei capigruppo di far slittare il voto finale sulla riforma al 30 novembre. Amen! Il governo è stato anche battuto su un emendamento «di scarso rilievo» presentato da Futuro e libertà. Furente il ministro Gelmini: «Mi auguro che non vengano votati emendamenti che stravolgano il senso della riforma. Mi vedrei costretta a ritirarla». Per martedì gli studenti si sono già prenotati per il sit in in piazza Montecitorio.

 
In aula si partirà con l'emendamento anti-dinastie. Ieri è passato quello che chiude l'epoca dei rettori-satrapi. I Magnifici resteranno in carica solo per un mandato di sei anni. Perché la riforma è anti-baroni. «Nessuno ha mai pensato di possedere una bacchetta magica ma la riforma Gelmini modernizza il nostra sistema universitario» ha detto Gaetano Quagliarello vicepresidente dei senatori Pdl che ha spronato «davanti al triste spettacolo» di questi giorni «il mondo accademico a non restare inerme perché non è serio stracciarsi le vesti per la condizione comatosa dell'università e poi avallare con un complice silenzio la trasversale guerriglia di conservazione».

 

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Natalia Poggi

26/11/2010

  • 26/11/2010 12:13
    Vendola è ancora Governatore Puglia? E' sempre in giro dove c'è da farsi pubblicità per il suo progetto di segretario PD!
  • 26/11/2010 11:15
    Tutti in piazza compagni ! Questo governo vuole toglierci il diritto di non fare niente, ma di essere mantenuti dallo Stato. Vogliono toglierci il diritto al 30 e lode politico; vogliamo la laurea, lo stipendio, la casa a spese dei padroni. Vogliono toglierci il diritto di spaccare vetrine, auto e di sputare in faccia agli anticomunisti ! Solo Bersani, Vendola, Di Pietro, Fini ci capiscono e ci appoggiano ! Su fratelli e su compagni !
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