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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

05/09/2010, 12:58

"Oggi si decide il futuro del governo"

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni: "Se non c'è la maggioranza si va subito alle elezioni". Immigrazione: espellere i comunitari che non rispettano la direttiva europea del 2004.

Da sinistra Maroni, Berlusconi, Bossi "Attendiamo fiduciosi quello che succederà oggi perchè da quello dipenderà probabilmente il futuro del governo e della maggioranza". Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, segue con attenzione la notizia che arrivano da Mirabello, il paese del Ferrarese dove di svolge la Festa Tricolore di Futuro e Libertà che ospiterà  discorso di Gianfranco Fini. Parlando delle prospettive dell'attuale esecutivo, a margine dei lavori del Workshop Ambrosetti, Maroni ha detto: "Cerchiamo di avere una maggioranza, se non c'è si va alle elezioni, se c'è si continua. Escluderei comunque un governo con una maggioranza diversa da quella uscita dalle elezioni, sarebbe inaccettabile. Chi ha vinto le elezioni governa, chi ha perso sta all'opposizione. Non c'è alternativa".


SENZA MAGGIORANZA ELEZIONI SUBITO
- Interpellato su una tempistica di una eventuale tornata elettorale, il ministro degli Interni ha parlato di "elezioni il più presto possibile se non c'è la maggioranza". Questo - ha spiegato Maroni -  è un principio di chiarezza e di etica politica. Se tu ti presenti con alcuni compagni di avventura per vincere le elezioni e se poi questa compagine non c'è più è giusto che ti presenti agli elettori". A una domanda su un diverso orientamento riguardo alle elezioni da parte del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il ministro ha glissato. "Sono argomenti che suscitano grande passione e tutti sono autorizzati a dire la loro".


NON FACCIO MOSCHEE
- Il ministro inolte ha poi manifestato la sua volontà di espellere i cittadini comunitari che non rispettano la direttiva europea del 2004 che stabilisce le condizioni per potersi stabilire in un Paese dell'Unione. Maroni lo proporrà ai colleghi ministri europei in un riunione a Parigi. "Non è che il ministro dell'Interno è cattivo - ha detto Maroni- ma semplicemente che ci sono delle regole europee da rispettare e se questo non accade gli Stati sono impotenti. Noi chiederemo di poter espellere i cittadini comunitari che non rispettano queste regole per poterle applicare veramente". Sempre in tema di immigrazione e integrazione Maroni si tira fuori dalla polemica sulla mancanza di una moschea per i musulmani di Milano. "Io sono il ministro dell'Interno, non costruisco moschee", ha detto ai giornalisti dopo aver ricordato l'intervento per la messa in sicurezza della moschea di Viale Jenner. "Prendo atto della posizione del cardinale Luigi Tettamanzi", ha replicato ai cronisti che gli chiedevano un commento sull'appello a favore della costruzione di un luogo di culto per i musulmani lanciato, in una intervista, dal vescovo di Milano.

 

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05/09/2010

  • 05/09/2010 13:24 iddu
    inutile gridare alla xenofobia e al razzismo (tanto per cambiare)ha perfettamente ragione.lo straniero,comunitario o extra- che sia,deve stare alle regole,l'idea che,siccome è straniero,può far ciò che vuole e,se contrastato,gridare al razzismo,è da togliere dalla testa a tali individui.le moschee:ci sono sceicchi arabi che in un secondo guadagnano abbastanza da costruire una moschea al giorno.che i soldi li chiedano a loro
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