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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

17/08/2010, 12:26

L'aut aut del Pdl al Quirinale
"Questa maggioranza o il voto"

La nota congiunta dei capigruppo Cicchitto e Gasparri: "Una manovra di palazzo ipotizzare governi tecnici senza consenso elettorale". REPLICA Napolitano: chieda lo stato di accusa

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano "Nessuno sta forzando e nemmeno pensa di forzare la mano al capo dello Stato. Ma è indubbio che nel nostro sistema bipolare i cittadini trovino sulla scheda anche il nome del premier". Così in una nota i capigruppo di Senato e Camera del Pdl Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto secondo cui «il confronto di ieri dimostra che sono polemiche senza fondamento". "E ipotizzare governi tecnici o di transizione senza consenso elettorale sarebbe vista come una manovra di palazzo lontana dal mandato del popolo - aggiungono -. Per questo è importante fare chiarezza. Deve esserci da parte di tutti un tentativo positivo di riprendere con incisività l'azione di governo, ma qualora non vi fossero i numeri per consentire alla maggioranza di procedere sui 4,5 punti, allora la soluzione dovrà essere quella di ricorrere alle urne".

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17/08/2010

  • 17/08/2010 22:00 iddu
    sarà come dice botti,ma è morale che dopo aver letto sulla scheda il nome del candidato premier,quello che vince poi viene estromesso da un'alchimia di palazzo e l'elettorato debba subire una smentita della sua volontà? allora se ciò,magari non è morale,ma si fa lo stesso, non sarebbe meglio scrivere "mescita di vini"al posto di "seggio elettorale n....." ?
  • 17/08/2010 17:12 Vincenzo Botti
    Sono del PDL convitamente e voto e voterò sempre Berlusconi, ma vorrei dire ai "nostri" che in questa brutta vicenda siamo quasi al limite. Vorrei non farlo ma devo "difendere" il comunista Napolitano. Questa storia è una vicenda di tradimento ne più ne meno, dove i nostri parlamentari privi di vincoli di mandato si staccano dalla maggioranza (dove sono le norme antiribaltone?). Ora se si sarà una crisi di governo il Presidente della Repubblica dovrà verificare se esiste una maggioranza in parlamento se non ci saranno altri traditori il voto sarà lo sbocco natuale, se invece qualche altro nostro alleato passasse al nemico Napolitano SAREBBE OBBLIGATATO (e sottolineo obbligato) a dare l'incarico per un nuovo governo, altrimenti potrebbe essere accusato di tradimento della Costituzione. Quindi il problema è tutto nostro e non diamo colpe ad altri. Riflettiamo.
  • 17/08/2010 15:57 sensi
    se a dirgli che fare è il vertice del PD che con solerzia riceve dopo la fiducia su Caliendo non protesta.
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