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19/07/2010, 16:42
Il premier all'Università di Novedrate ironizza sulla presidente del Pd e la laurea di Di Pietro. L'ex pm: "Lo querelo, mi affronti a viso aperto in Tribunale".
Ironico sulla laurea di Antonio Di Pietro, senza risparmiare anche una battuta sulla presenza di "belle ragazze laureate con il massimo dei voti, che non assomigliano certo a Rosy Bindi...". Le parole del premier Silvio Berlusconi, in visita all'università telematica E-Campus di Novedrate, in provincia di Como, riportate da alcuni studenti che hanno partecipato all'incontro, hanno provocato, come altre volte, le reazioni dei diretti interessati. "Quando studiavo io lo sapeva tutto il condominio - avrebbe detto il premier - quando si è laureato Di Pietro, invece, nessuno ne sapeva niente". Berlusconi avrebbe poi fatto una battuta sarcastica sull'esponente del Pd, Rosy Bindi, facendo riferimento ad alcune ex allieve dell'università presenti alla cerimonia: "Mi accusano sempre di circondarmi di belle ragazze senza cervello - avrebbe detto il premier, sempre secondo quanto riportato dagli studenti - ecco invece qui delle belle ragazze che si sono laureate con il massimo dei voti e che non assomigliano certo a Rosy Bindi...".
{{ span>VOLGARITÀ LOGORA E RIPETITIVA - La presidente del Pd non si esime da l fare "i miei complimenti alle studentesse per il conseguimento della laurea". Ma "su quello che ha detto il Presidente del Consiglio mi limito con tristezza a prendere atto che tra i tanti segnali della fine dell'impero c'è anche questa ormai logora ripetitività delle sue volgarità", commenta Rosy Bindi. Stesso tono da Maurizio Migliavacca, coordinatore dei democratici: "Persino la pazienza ha un limite ma, evidentemente, non il cattivo gusto del Presidente del Consiglio che anche oggi continua a riproporre un repertorio finto-maschilista davvero di infimo livello. Rosy Bindi non ha certo bisogno di essere difesa da battute che offendono solo chi le fa. Però spiace dover constatare come Berlusconi non perda occasione per lasciarsi andare a giudizi di cattivo gusto anzichè impegnare il proprio tempo a occuparsi di problemi urgenti e drammatici che investono il nostro Paese".
DI PIETRO QUERELA - Per quanto riguarda Di Pietro la questione non ha che fare col buon gusto ma può trasformarsi in un caso giudiziario. L'ex pm infatti vorrebbe trascinare il premier in tirubunale per le battute sulla sua laurea. "Berlusconi, invece di continuare a offendere la mia storia personale, rinunci ad avvalersi dell'insindacabilità prevista dall'articolo 68 della Costituzione (i membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni, ndr)", dichiara in una nota il presidente dell'Italia dei valori. "Così - aggiunge Di Pietro - vedremo davanti ai giudici chi ci capisce di più non solo di italiano ma anche di diritto". "Le sue dichiarazioni - dice ancora il leader dell'Idv - già più volte sono state ritenute diffamatorie dai giudici ma Berlusconi ha sempre approfittato dell'articolo 68 della Costituzione". "Anche per queste sue ultime affermazioni - conclude - lo querelerò augurandomi che si decida ad affrontarmi a viso aperto in un'Aula di Tribunale".
19/07/2010