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14/07/2010, 15:10
Per non gettare ombre sulle categorie, sono stati chiesti segnali forti. L'Associazione nazionale magistrati chiede le dimissioni delle toghe coinvolte nelle inchieste sulla P3 scaturita dalle indagini sull'Eolico.
"Bisogna avere la capacità e il coraggio di farsi da parte. Quando il sospetto sulla tua persona getta ombra sulla categoria della è necessario lasciare libera l' istituzione": lo ha detto il segretario dell' Anm, Giuseppe Cascini nel corso della riunione del comitato direttivo. "È necessario un segnale forte" , ha sottolineato, alla luce delle ultime vicende giudiziarie che hanno visto coinvolto magistrati ed ex magistrati.
ABBANDONARE L'INCARICO - È necessario quindi, secondo Cascini, che i magistrati lascino il loro incarico. «Poi - ha aggiunto - per questi giudici c'è la presunzione di innocenza, la disciplinare, primo grado, appello e Cassazione con tutte le tutele. Ma noi abbiamo il dovere di dare risposte chiare e prendere le distanze».
Secondo il segretario dell' Anm, «il tentativo di sottolineare la gravità della vicenda è una linea pericolosa perchè questa ha le caratteristiche analoghe a quelle degli anni ottanta. Le differenze riguardano solo aspetti più grotteschi e poco istituzionali anche rispetto alla loggia P2 ma il rischio maggiore è proprio quello di sottovalutare la gravità del fenomeno». Cascini sottolinea che «i fatti che emergono sono chiarissimi, per questo noi abbiamo espresso subito la nostra indignazione».
14/07/2010