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08/07/2010, 05:30

Onorevoli stufi dei panini
Ristorante sempre aperto

Mai più senza buvette alla Regione Lazio. Cambia il contratto alla società che prepara i pranzi. "Al lavoro dal lunedì al venerdì ma solo per i consiglieri e i loro ospiti". MENU Basta spuntini: amatriciana e filetto

Renata Polverini alla Regione Lazio Basta con il pranzo alla mensa o col panino al bar della Pisana. Da oggi i consiglieri regionali del Lazio potranno mangiare sempre alla buvette. Pochi giorni fa, infatti, l'ufficio di presidenza del Consiglio regionale ha modificato il contratto della società che gestisce il ristorante. Adesso la sala con i quadri, le tovaglie ricamate e le poltroncine sarà aperta ogni giorno e non solo quando si riunisce l'assemblea, cioè più o meno una volta a settimana. Del resto come si fa a rinunciare alla pasta al salmone con zucchine a la julienne o al filetto di manzo? Sarebbe davvero impensabile. «Sembra che gli onorevoli abbiano fatto parecchie pressioni alla presidenza - racconta un cameriere del ristorante - Per noi va bene: prepareremo i pranzi dal lunedì al venerdì». Ovviamente è stata mandata una lettera a tutti i consiglieri regionali per avvertirli della novità e, allo stesso tempo, ricordargli che la possibilità di sedersi ai tavoli e ordinare «è riservata ai consiglieri e ai loro ospiti».


I rappresentanti alla Pisana saranno più contenti: meglio la cucina del ristorante che la mensa o, addirittura, il panino e la mezza minerale al bar sempre affollato. Come tocca ogni giorno agli altri dipendenti della Regione. I prezzi restano comunque accessibili. Non che i consiglieri, che partono da uno stipendio di 8 mila euro al mese ma possono arrivare anche a superare i 12 mila, abbiano problemi per mangiare al ristorante eppure se si può risparmiare è sempre meglio. Dunque il pranzo alla buvette aiuterà anche i portafogli dei politici nostrani. Minimizza il presidente del Consiglio regionale, Mario Abbruzzese: «Ho chiesto alla società che gestisce il ristorante di aprire tutti i giorni perché spesso ci troviamo in difficoltà. La Pisana è una sede decentrata, quando riceviamo degli ospiti dobbiamo prendere la macchina e raggiungere un ristorante magari nel centro di Roma. Ci vuole almeno mezz'ora, invece così è tutto molto più comodo».


Anche perché, precisa sempre il numero uno del Consiglio regionale del Lazio, «questo non è un servizio a carico dei cittadini. Anzi l'apertura della buvette tutti i giorni permetterà agli eletti di non allontanarsi dal loro posto di lavoro». Insomma per Abbruzzese non si tratta di un altro privilegio dei politici, insostenibile in tempi di sacrifici richiesti a tutti gli altri cittadini. «Mica sono stupido - dice sicuro - Non avrei mai fatto una cosa del genere, soprattutto in questo periodo. Vedrà, invece, i consiglieri gradiranno il nuovo servizio, è un'esigenza di tutti». Chissà che non gradiranno anche i dipendenti che continueranno invece a mangiare al bar o alla mensa. Di certo dovranno fare meno file.

 

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Alberto DI Majo

08/07/2010

  • 08/07/2010 21:09 Sgarozzo
    la possibilità di sedersi ai tavoli e ordinare «è riservata ai consiglieri e ai loro ospiti». 1) Se il Diavolo si nasconde nei dettagli, gia' mi vedo Consiglieri arrivare con ORDE di "Ospiti" al Seguito.... 1) «questo non è un servizio a carico dei cittadini. Visto che si' e' premurato di affermare quanto sopra; Abruzzese Ci dica quanto viene a costare 1 pranzo "non" a carico dei Cittadini... cosi', tanto per sapere....
  • 08/07/2010 15:07 Giovanni Attinà
    Le regioni(minuscolo) sono una macchina mangiasoldi.Quello che si temeva, in occasione della nascite delle regioni, almeno dai partiti di centrodestra di allora, fine anni 60, si sta realizzando. Lo sperpero di danaro pubblico sta diventando davvero scanadaloso e ai pianti dei presidenti, forse il governo dovrebbe rispondere in modo negativo.
  • 08/07/2010 14:59 renato
    Mario Abbruzzese mangia mangia,dovresti vergognarti brutto cialtrone assieme alla tua combricola di fetenti
  • 08/07/2010 14:56 pina
    raccogliamo firme per non dare più un soldo a quella che gabriella ferri chiamava: LA SOCIETA' DEI MAGNACCIONI. FACCIAMOLO SUL SERIO!!!
  • 08/07/2010 11:41 Paolo
    Tremonti non dare nemmeno un centesimo a questi cialtroni contestatori. A tutti questi gentiluomini consiglierei di andare sui cantieri edili, nelle fonderie o nei campi a vedere cosa e come mangiano gli operai.
  • 08/07/2010 09:21 giobatta
    Alla faccia della crisi, C O M P L I M E N T I
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