In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

07/07/2010, 18:18
Il premier SIlvio Berlusconi e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti hanno fissato per venerdì l'incontro con le Regioni: "Ma i saldi non si toccano". Via libera ai fondi per il Campidoglio. MODIFICHE 160 mln per la sicurezza
Saldi intoccabili e fiducia alla Camera e al Senato. Lo affermano in una nota congiunta il presidente del Consiglio e il ministro dell'Economia e delle Finanze, che annunciano: "Il previsto incontro con i presidenti delle Regioni viene fissato per venerdì 9 luglio alle ore 11 a Palazzo Chigi. La manovra sarà oggetto di necessaria e responsabile richiesta di fiducia da parte del governo, tanto al Senato quanto alla Camera, trattandosi di un provvedimento fondamentale per la stabilità finanziaria del nostro Paese. I saldi della manovra erano, sono e saranno intangibili. Non si tratta infatti di numeri casuali od arbitrari, ma di numeri che riflettono ciò che, tanto dalla Commissione Europea quanto dai mercati finanziari, è considerato assolutamente necessario per ridurre la dinamica incrementale del nostro debito pubblico".
NON PAGANO SOLO LE REGIONI - Nella nota congiunta il premier, Silvio Berlusconi, e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, rilevano che "questa manovra non è e non va considerata come un intervento unico, isolato, ma come parte di una strategia complessiva di rigore nella gestione del bilancio pubblico. Una strategia che, per quanto riguarda questo Governo, è iniziata già con la legge finanziaria triennale del 2008. Assumendo in questi termini la giusta prospettiva - scrivono il premier il capo del Tesoro - è assolutamente evidente che l'incidenza complessiva della politica di rigore operata in questi anni è stata, è e sarà nell'insieme distribuita su tutte le voci che sono parte del bilancio dello Stato". La manovra, dunque, "si aggiunge agli altri interventi fatti nel passato" e quello che" viene rilevato ora come squilibrio a carico dei governi locali - dicono Berlusconi e Tremonti - va valutato in base a ciò che è già stato operato a carico del governo centrale".
"FIDUCIA INCOMMENTABILE" - Pierluigi Bersani è tornato a stigmatizzare la decisione del governo di usare lo strumento della fiducia sia alla Camera che al Senato. "Chiudere la discussione così è un atto incommentabile", ha detto il segretario del Pd durante una conferenza stampa per la presentazione di una proposto di riforma della Rai. "E' chiaro che la fiducia viene messa per mettere le manette alla maggioranza e impedire qualsiasi discussione", ha sottolineato il segretario del Pd.
ARRIVANO I FONDI PER ROMA CAPITALE - Mentre è stato fissato per venerdì l'atteso incontro a palazzo Chigi con gli enti locali, è finalmente arrivato il "sì" al fondo da 50 milioni di euro per Roma capitale. Un emendamento alla manovra del relatore, Antonio Azzollini, prevede che "al fine di agevolare i piani di rientro dei Comuni per i quali sia stato nominato un commissario straordinario, nello stato di previsione del ministero dell'Economia e delle Finanze è istituito un fondo con una dotazione di 50 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2011". Le modalità di utilizzo del fondo saranno stabilite con decreto di natura non regolamentare del ministro dell'Economia e delle Finanze. La copertura sarà garantita attraverso le risorse reperite dall'aumento dell'Ires alle assicurazioni.
07/07/2010