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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

05/03/2010, 13:26
Lunedì l'udienza del Tribunale amministrativo.Il documento presentato dal partito: divieto di entrare intimato arbitrariamente. Poi lo "sbarramento insormontabile" dei militanti avversari.
Non colpa dell'imperizia dei presentatori di lista ma dell'impossibilità di consegnare la documentazione perchè è stato vietato l'ingresso nell'ufficio elettorale: questo il contenuto del ricorso al Tar presentato dalla Pdl contro l'esclusione della lista di Roma alle elezioni regionali. L'udienza è stata fissata per lunedì.
Ingresso vietato arbitrariamente - "La mancata consegna della documentazione contenente le candidature non è addebitabile all'imperizia, negligenza o trascuratezza dei delegati del Pdl, ma è dipesa in primo luogo dal divieto d'ingresso loro arbitrariamente intimato a dispetto della tempestività dell'accesso alla zone deputata all'attesa presso i locali del Tribunale e, per altro verso, dallo sbarramento formato dai militanti di formazioni politiche avversarie, che hanno profittato della situazione per erigere un baluardo, se possibile ancor più insormontabile", si legge nel ricorso al Tar.
Ufficio senza organizzazione - Secondo il Pdl è la giurisprudenza a precisare che "laddove risulti evidente che erano state poste in essere tutte le attività necessarie per effettuare il regolare deposito della documentazione prescritta, confermata, come nel caso di specie, dalla presenza dei relativi delegati alla presentazione della lista, deve essere consentito il deposito della documentazione anche oltre i termini, con la conseguenza che è illegittimo l'eventuale diniego di ammissione della lista". Partendo poi dall'indicare che "il cancelliere non può rifiutarsi di ricevere le liste dei candidati neppure se li ritenga irregolari o se siano presentati tardivamente", nel ricorso si precisa che "ove fossero state assunte elementari misure organizzative, i ricorrenti avrebbero avuto modo di documentare il rispettivo titolo di legittimazione e la tempestività del loro accesso all'unica sede che rileva, e cioè ai locali del tribunale".
05/03/2010