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Notizie - Politica

PESCARA C'è un carattere bipartisan nell'intreccio politica-affari in Abruzzo, almeno per quello che emerge dalle inchieste della magistratura pescares

e.

La Procura che nel 2008 mise agli arresti alti papaveri del Partito Democratico come l'ex governatore Ottaviano Del Turco e il sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso è la stessa che oggi spedisce in carcere due personaggi molto vicini al centrodestra. Italo Mileti, in particolare, ha un passato di amministratore pubblico nelle file dell'allora Forza Italia. Cinquantanove anni, pescarese, ufficiale dell'Aeronautica Militare in pensione, Mileti è stato assessore ai lavori pubblici del Comune di Pescara nel 1998, quando era sindaco l'azzurro Carlo Pace. Legato al parlamentare Giovanni Dell'Elce, Mileti ha lasciato Palazzo di città tre anni dopo perchè nominato assessore esterno della Giunta regionale, guidata da un altro Pace, Giovanni, esponente di Alleanza Nazionale. L'ex ufficiale ha ottenuto anche la carica di vice presidente, ma nel dicembre 2002 è stato disarcionato dal governo della Regione per un rimpasto voluto dall'allora coordinatore abruzzese di Forza Italia, il parlamentare Sabatino Aracu poi coinvolto nella Sanitopoli che nel 2008 ha decapitato la Giunta Del Turco. Senza più incarichi pubblici, Mileti non ha però smesso i panni del politico, tanto che un anno fa si è presentato alle elezioni comunali di Pescara con una lista civica che appoggiava il candidato del centrodestra Luigi Albore Mascia; le 283 preferenze ottenute non sono state però sufficienti a spalancargli di nuovo le porte di Palazzo di città. Diverso il curriculum di Claudio D'Alesio, 50 anni, originario di Teramo ma pescarese d'adozione. Dopo essersi occupato di tendaggi per un'industria leader del settore, è diventato titolare di un'azienda privata di intermediazione e ricopre anche la carica di amministratore delegato di Fira Servizi, ramo della Finanziaria regionale, la «cassaforte» dell'Abruzzo finita al centro di un'inchiesta nel 2006 su una presunta truffa per 16 milioni di euro ai danni della Regione. Da quella prima Tangentopoli abruzzese è scaturito due anni dopo lo scandalo della sanità; oggi l'Abruzzo è di nuovo alla ribalta della cronaca per arresti eccellenti: l'inchiesta sulla ricostruzione è solo all'inizio e promette ulteriori sviluppi.

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24/11/2009










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