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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Il presidente del Consiglio in Qatar annuncia l'intenzione di spiegare agli italiani la riforma della Giustizia. Il sindacato del toghe dà i numeri: "La riforma fermerà il 50% dei processi in corso".
"Il ddl sul processo breve è una proposta di legge per i cittadini". Così il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, risponde alle critiche dell'ex Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che ha lanciato un monito contro le leggi 'ad personam'. "La proposta di legge Gasparri-Quagliariello-Bricola - ha detto Alfano a margine di un incontro all'università Bocconi di Milano - è una proposta che mette al centro il cittadino, in quanto consente di fornire una risposta certa alla domanda di giustizia, cioé in un tempo breve si arriva ad una sentenza definitiva". Questo, secondo il Guardasigilli, è l'obiettivo della riforma, definito "condivisibile". Poi il ministro della Giustizia ha affermato: "Nessuno è riuscito a rispondere a una domanda, come mai tutte le inchieste su Berlusconi si sono concentrate soltanto dal 1994 in poi, e mai per fatti funzionali alla sua attività politica ma per fatti che vanno dal 1994 al 1993 a ritroso".
Domani intanto ci sarà il confronto del ministro della Giustizia Angelino Alfano, con i procuratori e i Pg di tutta Italia (compresi il capo della Direzione nazionale antimafia Piero Grasso e il procuratore generale della Cassazione Vitaliano Esposito); un'occasione per parlare della «desertificazione» delle procure, ma anche, molto probabilmente, del ddl sul processo breve.
Il premier Silvio Berlusconi invece dal Qatar non ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano quali sarebbero state le prossime mosse del governo in materia di giustizia ma ha assicurato che spiegherà agli italiani la realtà della situazione. A Doha il presidente del Consiglio ha dichiarato: "Non voglio parlare di queste cose. Ci sarà il momento opportuno per spiegare agli italiani qual è la situazione in cui siamo".
Duro l'attacco del leader dell'Idv, Antonio Di Pietro. "Berlusconi si farà una altra legge incostituzionale, io continuerò a fare un referendum per farla abrogare. Mi auguro che nel frattempo la Corte Costituzionale la abroghi, mentre qualcun altro sta a guardare". Di Pietro nel corso di un'intervista a "Il fatto del giorno" su RaiDue rispondendo a una domanda della conduttrice Monica Setta sulla riforma della giustizia. "Questo esecutivo - ha aggiunto - sta al governo per assicurarsi, grazie a una serie di leggi, di non rispondere alla giustizia. Ciampi, un presidente della Repubblica noto per la sua terzietà, ha parlato di leggi 'ad personam'. Non le firmerebbe nemmeno". L'ex pm interviene anche in difesa del procurato aggiunto di Milano Armando Spataro. "Difendo l'uomo e il magistrato - afferma - Spataro e Ingroia li conosco da 40 anni, conoscono i fatti, conoscono la macchina e dicono con questa legge non riescono a fare il loro lavoro. Non è soltanto sbagliato attaccare Spataro e Ingroia, è un pò da cretini".
23/11/2009