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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Notizie - Politica

la sentenza di strasburgo

Gli ideologi di un tribunalicchio che ancora Gli sputano in viso

La sentenza della Corte dei Diritti dell'Uomo: "Via dalle scuole, non è un simbolo universale".  Da oggi raccogliamo le vostre firme perché il Parlamento metta fine allo scandalo. ADERISCI ALL'APPELLO.

La Cei contro la sentenza del Tar che boccia l'ora di religione a scuola Ma sì, togliamolo di mezzo Cristo. Diamo ragione a quesi palloni gonfiati della Corte che per prima cosa nel dover sentenziare di queste materie colpiscono ancora Lui, il più debole, il più villaneggiato, il più sputacchiato e martoriato tra le divinità (e tra gli uomini). Diamo ragione a quel giudice italiano che colà siede rimpinzato dal pubblico stipendio, mister Z, propagatore di cinismo intellettuale superpagato, e togliamolo di mezzo Cristo. Dà fastidio. Ha sempre dato fastidio. E per carità, sì per la carità che faceva bruciare Paolo, per la carità d'amare Lui, non difendiamolo come se fosse un soprammobile caro, un ricordo della zia, un cimelio di Stato.
 

Come se fosse più o meno come il ritratto di Napolitano. Caviamolo, il crocefisso. Estirpiamolo ancora dalle nostre mura, da davanti ai nostri occhi. È scandaloso, fa impressione. È diseducativo. Un dio che non sta al suo posto, che sarebbe in cielo e così sia, un dio che viene a morire come un cane per amore degli uomini, di me, del mio sacco di difetti o peccati o impotenze d'amare o per amore dei miei desideri, sì, da scandalo. L'ha sempre dato agli scribi e farisei di un tribunalicchio di provincia come era a Gerusalemme duemila anni fa, figurati se non fa lo stesso con 'sti soloni togati e pagati della Corte dei Diritti dell'Uomo (uh quante maiuscole!) del fantasma chiamato Europa.


Caviamo lo scandalo d'esser Paese cristiano - con poca, tanta fede, o fede così così - Paese segnato dall'aver abbracciato la croce, d'aver pianto con Lui per ogni nostro dolore e gioito con Lui per ogni nostra resurrezione. Caviamo questo scandalo italiano da davanti agli occhiali di tartaruga e d'oro dei signori giurati europei, dei nuovi Caifa e Anna, dei nuovi nulla seduti sui loro ben pagati scranni. Per difendere i diritti, dicono. Certo, i diritti di chi gli pare a loro. Mica di quelli che magari senza crocefisso non voglion vivere. Che i diritti non sono mica uguali, lo san bene i signori furbi della Corte. Per difendere uno cosa importa se si offendono in milioni? Loro, mandati lì da nessuna elezione ma dall'amicizia con questo o quel potentùcolo di turno, decidono.


Sulla base dell'astrazione, non del diritto. Perché certo nel loro diritto non pesa niente il fatto secolare di una storia, di una cultura, di riti, di linguaggi. No, conta solo l'astrazione dell'individuo da opporre o anteporre ad altri individui. saranno soddisfatti mister Z e i suoi eleganti colleghi. Hanno sferrato un bello sputo in viso ancora a Lui, che da sempre li fa arrabbiare. Gli hanno ricordato che da fastidio. E allora dico sì, leviamolo. Cominciamo di nuovo a segnarlo a graffiarlo sui muri il crocefisso, a disegnarlo in forma di pesce, di altro perché non lo riconoscano gli occhialuti signori della corte. Io, cristiano, dico leviamolo il crocefisso.


Facciamo come fece Cristo di fronte al Sinedrio. Non rispose, non stette a perder tempo con chi voleva già condannarlo. Si fece levare di torno, per splendere sanguinante e bellissimo d'amore per sempre davanti agli occhi di tutti. I giudici si illuderanno di aver salvato la convivenza, che invece di fronte al nulla che stanno creando finirà per strappare via rabbiosamente tutti i simboli, tutti i parlamenti, tutte le corti e tutte le loro stesse panciute sicurezze di diritto. Lasciamo che mister Z dorma il suo sonno beato di ideologo travestito da giudice vincitore. Il suo sonno della ragione.

 

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Davide Rondoni

04/11/2009

  • 09/11/2009 13:20 MICHELE DELIBATO
    mentre sono riuniti in consiglio, muriamo la porta dell'aula.
  • 09/11/2009 10:03 Alexander
    Ararara...amici, sono tra i 150 e 200 milioni gli aspiranti migranti verso l'Europa. Ararara...
  • 06/11/2009 13:34 Luigi De Castris
    Per Strasburgo il crocefisso rappresenta una “violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convizioni”. La Corte di Strasburgo pare contraddire se stessa. Se il Crocefisso ha un peso di rappresentanza, è vera violazione toglierlo, visto che la grande maggioranza dei genitori, facendo avvalere i loro figli dell'Insegnamento Religioso Cristiano, subirebbero una grave violazione perché i loro figli sarebbero privati del simbolo più significativo della volontà dei genitori ad educare i figli sendo le loro convinzioni. Sacerdote Luigi De Castris, Insegnante di Religione in pensione. Via Sabina 76 - Ferentino (FR)
  • 05/11/2009 11:27 FABIO
    Il Cristianesimo ha vinto nella storia contro le invasioni barbariche,il giacobinismo, Il marxismo,vincerà anche contro l'invasione islamica dell'Europa.Ma credete che puo' arrivare a perdere proprio contro una cozzglia di giudici imbecilli!!!!!!!!!!!!!
  • 04/11/2009 19:27 Alex
    Bè, se Fini vuole il corano nelle scuole non si addice più la presenza del Crocefisso.
  • 04/11/2009 19:22 Alex
    Ma daltronde anche taluni preti non portano più il crocefisso sul petto, fra tanti don Mazzi... Quindi?!?...
  • 04/11/2009 15:15 r. cuschieri
    Ma che simpaticone questo 'marameo' !!!!
  • 04/11/2009 14:51 Manuel Nobili
    Che dire? Viva la corte europea. Forse un giorno riusciremo anche a togliere il Vaticano dai confini italiani e a riprenderci i miliardi che incassa grazie a 2000 anni di oscenità e schifezze.
  • 04/11/2009 12:54 PIERO S.
    Vorrei un referendum chiesto da politici, religiosi e benpensanti ricchi: LI VORREBBERO SOTTO CASA LORO GLI ZINGARI? UN MODERNO ACCAMPAMENTO DOVE VANNO E VENGONO E BRUCIANO ROBA INQUINANTE? LA MOSCHEA? GLI ESTRACOMUNITARI CLANDESTINI? MANDARE I LORO FIGLI NELLE SCUOLE ISLAMICHE? FAR METTERE ALLE LORO DONE IL BURKA? E IL VATICANO LI VORREBBE DENTRO LE SUE MURA? Ma a nessuno viene da domandarsi se esiste un DIRITTO DI RECIPROCITA'? Concedere ciò che viene concesso a noi nei loro paesi, e così saremmo tutti contenti e soddisfatti!
  • 04/11/2009 12:35 brunobeardb
    Ben detto Sig. Rondoni. Ci vorrebbero ricacciare nelle catacombe; poverini non riescono a capacitarsi del come in duemila anni sono caduti tutti i regimi che hanno tentato di annientare un sentimento non inculcato, come vorrebbero far credere, ma parte dell'uomo stesso ed intrinseco nella sua natura. Faranno la fine di quanti li hanno preceduti: sprofonderanno nel ridicolo.
  • 04/11/2009 12:12 marameo
    Per coloro che dicono: "se ne stiano a casa loro gli stranieri", "non si comanda più in casa nostra", dico: io sono italiano, nato in italia, di sangue italiano ma NON SONO CATTOLICO ed è un mio diritto che i miei figli crescano in un contesto educativamente NON CONNOTATO in senso cattolico ma laico. Per coloro che dicono: "La madre doveva occupare il tempo a fare la madre" rispondo che ognuno fa del suo tempo ciò che gli pare. Per coloro che dicono: Il cristianesimo c'è da 2000 anni rispondo che questo è accaduto grazie a tutte le violenze che la chiesa ha perpetrato per IMPORRE una falsa credenza. VIVA LA CORTE EUROPEA!
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