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    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Tremonti è un valtellinese convinto federalista.

Molti anni anni fa, in epoca non sospetta, nel senso che ancora non era un politico, scrisse un libro sul federalismo fiscale.

Tremonti è un uomo molto colto ed è sicuramente un seguace di quello che è stato il vero fondatore del nostro Stato. La cui organizzazione è andata oltre le sue intenzioni, dirette verso uno stato federale composto dal regno di Sardegna, delle due Sicilie e dal Papato, con il Papa presidente onorario della confederazione italica. Tremonti, ne sono certo, è un convinto assertore del territorio, inteso nel senso dei mille comuni italiani. La globalizzazione, accolta come la pietra del Santo Graal, avrebbe dovuto spazzare il localismo. La globalizzazione, che è soprattutto figlia della rivoluzione delle comunicazioni, ha invece esaltato il concetto del territorio, dove nasce la tipica azienda italiana, la Pmi, che ci ha consentito di resistere meglio alla crisi e, nel passato, ha condotto l'Italia a quinta potenza industriale del mondo. Nel territorio sono nate le banche che dal territorio si sono arricchite e al territorio hanno portato ricchezza. Poi, la convinzione che la banca piccola non aveva né senso né possibilità di sopravvivenza e quindi fusioni e acquisizioni tra banche che hanno tra l'altro portato alla scomparsa di istituti gloriosi che operavano nel Mezzogiorno, una volta regno delle due Sicilie. L'Italia è una ed è stata unita geograficamente prima che politicamente (1861). Il nostro, però, è un paese che ha le caratteristiche della diversità, dei dialetti, dei costumi, delle usanze, del territorio. Nasce la Banca del Sud che nelle intenzioni non vuole essere una banca pubblica, anche se il fondatore è lo Stato. Vuole rimettere nel territorio di riferimento la ricchezza che qui si produce per sostenere nuove e vecchie iniziative. La Banca del Sud vuole ridare l'orgoglio imprenditoriale che va sostenuto attraverso quelle relazioni interpersonali che nella Banca hanno lasciato il posto a freddi rating o scoring. Si è disumanizzato il rapporto fra banca e impresa. Se questa è Pmi, il credito deve essere concesso attraverso una conoscenza che non può venire dal computer, dalla matematica, dall'inglese. Queste sono le intenzioni e ben vengano le Bcc, Banche di credito cooperativo, che hanno le radici nel territorio. Se la Banca del Sud opererà con le ramificazioni nel territorio nell'interesse di questa parte del Paese ci sarà quello strumento non assistenziale che potrà ridare lo slancio al Sud che ha tante ricchezze da scoprire e da distribuire.

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16/10/2009










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