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il sondaggio de Il Tempo

Se si vota rivincerebbe Berlusconi

Consensi: Dal sondaggio dell'istituto Crespi Ricerche emerge che il Pdl è al 39% e il Pd al 27%. Silvio sale al 60%. Il Premier attacca: "E' un'enormità giuridica".

Silvio Berlusconi L'attesa per il pronunciamento della Corte Costituzionale sul lodo Alfano ha fatto crescere in queste ore la fibrillazione nei due schieramenti alimentata dall'ipotesi che in caso di bocciatura, si possa andare alle elezioni anticipate. Una eventualità scongiurata dalla maggior parte dei parlamentari, a cominciare da quelli del Pdl, con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che anche ieri ha ribadito l'intenzione di andare fino alla fine della legislatura. Ma il premier è stretto anche dalla morsa della sentenza del giudice di Milano Raimondo Mesiano, che condanna Fininvest a risarcire 750 milioni a Cir e, proprio alla vigilia della riunione della Consulta sul Lodo Alfano, definisce il premier corresponsabile della corruzione del giudice Vittorio Metta che assegnò la Mondadori al gruppo del Biscione. Berlusconi non ci sta a farsi rosolare sulla graticola e ieri ha mandato a messaggio chiaro a quanti già stanno ipotizzando alchimie politiche per un dopo-Berlusocni magari senza passare per le urne.

Così definisce la sentenza per il lodo Mondadori «una enormità giuridica» mentre a chi trama dietro le quinte manda a dire che «il governo porterà a termine la missione quinquennale» perchè niente potrà «sovvertire la volontà del popolo». Però dentro il Pdl anche se nessuno lo auspica, numerosi parlamentari non nascondono che c'è il rischio di elezioni anticipate. Ma quale potrebbe essere l'esito elettorale? L'istituto Crespi Ricerche, ha disegnato uno scenario di quelle che ora sono le intenzioni di voto. Basta quindi esaminare queste tabelle, realizzate intervistando telefonicamente, il 1° e il 2 ottobre, un campione di mille soggetti, per avere un'idea di quello che potrebbe essere il risultato. Il sondaggio di Crespi accende i riflettori soprattutto sugli attuali equilibri politici. Emerge quindi che la competizione non si pone tra il centrodestra e il centrosinistra giacchè la superiorità in termini di consensi della maggioranza è netta. Piuttosto si pone all'interno dei due schieramenti. In particolare dentro le opposizioni. Dice Luigi Crespi: «Siamo di fronte a una maggioranza elettoralmente compatta e coerente e a una opposizione minoritaria e divisa. Pertanto la proposta politica di Berlusconi appare più credibile».

Questo significa che la scommessa sarebbe sulla quantità di punti che la maggioranza prenderebbe in più rispetto all'opposizione. Vediamo la situazione dei due schieramenti. Il Pdl avanza di un punto, dal 38% al 39%, togliendolo presumibilmente alla Lega che passa dall'11% al 10%. Il centrosinistra è frammentato con il Pd che acquista un punto ma non tale da far pensare a una svolta. «Il dato eclatante - osserva Crespi - è il crollo di Di Pietro. L'Idv perde due punti. È il segnale che la politica delle urla non paga. Soprattutto non pagano gli attacchi al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ottiene il massimo della fiducia (il 64%) ed è in crescita costante». A creare ulteriore scompiglio a sinistra c'è Grillo. «Il 3% è un buon avvio» fa notare Crespi che avverte: «Va a togliere consensi all'Idv, a Rifondazione e a Sinistra e Libertà». Quindi secondo Crespi è proprio Di Pietro ad essere più in difficoltà «minacciato all'interno da De Magistris e all'esterno da Grillo».

L'elettorato non premia nemmeno Casini; l'Udc è altalenante: in crescita rispetto a maggio scorso (6%) ma in calo rispetto a settembre (dal 6,5% al 6,3%). La polemica sulle escort e la manifestazione sulla libertà dell'informazione non hanno tolto consensi nè al premier nè al governo. Berlusconi è salito di un punto (dal 59% al 60%) e rispetto a gennaio scorso di ben 4 punti. Il governo è saldo al 55% (a gennaio era al 53%). «La manifestazione non ha fatto presa - spiega Crespi - perchè è lontana dalla percezione della maggioranza degli italiani che ci sia davvero un pericolo per la libertà di informazione». Il presidente della Camera Gianfranco Fini continua in una ascesa graduale e costante. Dal 54% di gennaio è arrivato al 58% con un incremento di circa un punto al mese. La squadra dei ministri mostra una solida tenuta. Al top si conferma Renato Brunetta con il 58%. Segue il ministro degli Interni con il 55%. Il responsabile dell'Economia Giulio Tremonti riesce nella difficile impresa per un ministro economico, di guadagnare terreno nei consensi (dal 50% al 51%). In salita il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna che dal 49% di maggio è ora al 50%. Ben posizionata è il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo salda al 50%; così pure il responsabile della Farnesina Franco Frattini.

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Laura Della Pasqua

06/10/2009

  • 09/10/2009 09:22 gustavino
    questi sinistrati[non hanno piu'il tetto sovietico] e nonostante cio' ci stanno provando con tutti i mezzi(come i kamikaze giapponesi) a fermare,lésercito dei berluscones.ma sappiamo tutti come fini'la guerra dei giapponesi! fini' con una bomba atomica cosi' finira'il pd: in polvere come il muro di berlino con tutte le bugie nascoste dietro, ormai la sinistra marxista e i loro epigoni sono finiti nel cestino dei rifiuti,le mummie non resuscitano piu' sono nei sarcofagi e li devono restare for ever
  • 09/10/2009 08:11 gabriella
    in questa gabbia di farneticanti bavosi, ipocriti e vigliacchi brilla un sola stella: Berlusconi!! Vero, Forte, Sincero, Autentico Grazie Silvio! grazie di esistere!
  • 08/10/2009 16:53 luca
    personalmente penso che con i sondaggi non si vincano l'elezioni, visto che non sono passati ancora 5 anni è solo la maggioranza che deve decidere se andare alle elezioni anticipate o meno.
  • 07/10/2009 14:25 dario
    E' dal 94, ai tempi dell'avviso di garanzia a Napoli, che i sinistri sperano nell'agonia del Cavaliere. Campa cavallo....A proposito se i sinistri dessero un'occhiata ai leaders del loro partito, o dei loro partiti, forse capirebbero cosa si intende per agonia.
  • 06/10/2009 12:35 ORSO
    Ma sarà ma la sensazione che l'agonia di berlusconi e del berlusconismo sia iniziata, certo sarà un'agonia lunga ma oramai ineludibile.
  • 06/10/2009 10:43 Vincenzo
    ma gli italiani nel frattempo non ci videro più al Governo, ma ci ha visti restare all'opposizione. Ecco, concluse Berlusconi, se vincesse la Sinistra tutta l’Italia sarebbe sotto l’emblema della Falce e del Martello “. Ora stessa musica e orchestra? Pensaci Giacomino: vi sembra un piano eversivo o un piano orchestrato e stonato di una parte della Magistratura che va per conto suo e talvolta surrogando il Parlamento, senza volere applicare Leggi che questo Parlamento ha licenziate? Possibile che un solo Magistrato, senza voto Popolare, tanto potere per emettere sentenze in nome del Popolo Italiano? Non vi sembra le stesse parole di Totò: “ E io pago? “ Infatti, ogni sentenza di stupro scarcerazioni di assassini o uso sproporzionato dei media, ma a quando una Commissione d’inchiesta sulla Giustizia dal 1994 ad oggi, visto che, ogni giorno Di Pietro è responsabile di accuse contro il Capo dello Stato? By Vincenzo Alias Il Contadini. Matera.
  • 06/10/2009 10:41 VINCENZO ALIAS IL CONTADINO
    IL PDL VUOLE L'IMMUNINITÀ, MA PD CON CIR-ROSI DEVE GOVERNARE, SENZA VOTO COME NEL’94? Tranne le frecciate del solito Casinista, ma chiedetevi se, oggi fosse attaccato la famiglia Caltagirone o l’Unipol e chiedesse un Giudice monocratico la somma di 750 milioni di euro ovvero, oltre alle 1.452.000. 000 di lire, secondo voi si può mandare licenziare oltre 40 mila persone per una sentenza alquanto stranita e sospetta? In poche parole dopo che Prodi e De Benedetti volevano svendere i gioielli di Stato a prezzi di saldo che per questo nel 1994, il Presidente Berlusconi gli fu comunicato un avviso, mentre a Napoli Presiedeva un vertice non sentite puzza di complotto? Il Cavaliere, ecco cosa disse il 28 gennaio 2006 a conclusione di un comizio a Cagliari: “ Nel 1994 ci fu un golpe…, e aggiunse: “ Scalfaro allora, disse a Umberto Bossi: “ Berlusconi è nel baratro, i Giudici di Milano lo condanneranno. In quel baratro non finirci anche tu? ” Ma come voi sapete i giudici di Milano dopo sette anni mi assolsero,
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