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Chiuso il G20 di Pittsburgh

"Ora l'economia
può ripartire"

Un patto per la crescita che dà più voce ai Paesi in via di sviluppo guidati dalla Cina e allo stesso tempo riconoscendo che è ancora troppo presto per ritirare le misure di sostegno messe in campo dai governi.
 

Dominique Strauss-Kahn La parola passa ora ai mercati: i 20 grandi della Terra rassicurano sullo stato di salute dell'economia affermando che ormai è fuori dal baratro e promettendo di non compiacersi per i risultati ottenuti. E, decretando il tramonto del G7, annunciano un patto per la crescita, dando più voce ai paesi in via di sviluppo guidati dalla Cina e allo stesso tempo riconoscendo che è ancora troppo presto per ritirare le misure di sostegno messe in campo dai governi.

La maggiore novità arrivata da Pittsburgh è la nascita formale del G20 come forum permanente per il controllo delle strategie economiche comuni dei grandi Paesi del mondo, emergenti compresi. Simon Johnson, ex capo economista del Fondo Monetario Internazionale spiega però che i rischi per l'economia restano - aggiuge - e fra questi ci potrebbero essere la necessità di ricapitalizzare le banche europee e un aumento ulteriore della disoccupazione. L'esito del vertice di Pittsburgh è ora atteso alla prova dei mercati. «Qualsiasi impegno a favore della crescita spingerà il dollaro»

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28/09/2009

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