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Segue dalla prima pagina

Misure necessarie per ripartire

Il Governo ha rifiutato, durante tutti questi mesi, un piano di risanamento e di sviluppo corredato dell'allocazione di risorse immaginarie, ma capaci di accendere la fantasia delle facili illusioni.

L'esecutivo ha adottato una strategia dei passi misurati, intervenendo al momento opportuno ora in difesa delle famiglie più in difficoltà, ora garantendo il trattamento di integrazione salariale anche a quei lavoratori che ne erano privi, ora sostenendo alcuni comparti produttivi strategici. E sempre assicurando, ad ogni intervento, sia un equilibrio tra entrate ed uscite, senza dover aumentare le tasse e ridurre la spesa sociale, sia l'allocazione delle risorse disponibili sui punti di volta in volta prioritari, tanto al Nord, quanto al Sud. Il decreto ha forza ed organicità, e mette in campo, insieme, una fiscalità agevolata per gli investimenti delle imprese, uno sblocco dei pagamenti della pubblica amministrazione, un allentamento del patto di stabilità con gli Enti locali, un meccanismo di rientro dei capitali con una misura corretta di prelievo e non contribuisce a coprire reati gravi. Ed infine questo è un Governo coraggioso perché ha affrontato, senza presunzione di completezza, il lungo e faticoso percorso della riforma previdenziale. Un sistema pensionistico che andrà sicuramente perfezionato e a cui vanno restituite maggiore flessibilità nelle scelte delle persone, maggiore equità e solidarietà nella tutela delle generazioni future, e per le lavoratrici il riconoscimento ai fini previdenziali e contributivi del periodo dedicato al lavoro di cura e alla famiglia. Alessandra Servidori

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25/07/2009










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