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Il Pd conquista con Mastromauro la poltrona di sindaco

Marzia Tassoni GIULIANOVA Non è riuscito, il miracolo, alla coalizione di centrodestra.

Il vantaggio di 11 punti ottenuto dal candidato Francesco Mastromauro su Giancarlo Cameli il 6 e 7 giugno non è stato colmato. Poco dopo le 18, quando solo meno della metà delle sezioni aveva ufficializzato i risultati, il verdetto delle urne era ormai cosa certa. Non a caso, già a metà pomeriggio Cameli aveva telefonato all'avversario per le tradizionali congratulazioni a denti stretti. Alle 19 e trenta il brindisi del centrosinistra tra i flash dei fotografi e le riprese telvisive. Nuovo sindaco di Giulianova è dunque, da ieri, Francesco Mastromauro. Avvocato, cinquant'anni, Mastromauro è stato capogruppo dei partiti d'opposizione tra il 1999 ed il 2003 e vicesindaco nella giunta Ruffini. Lo hanno sostenuto cinque sigle: Pd, lista "Per Mastromauro sindaco", Idv, PdCi, Sinistra e Libertà. Alla prova del ballottaggio, il nuovo sindaco è riuscito a captare ulteriori consensi, dopo il risultato positivo del primo turno. In una delle sezioni di Colleranesco lo stacco da Cameli è stato addirittura di 300 voti. Sorpasso anche nel seggio della scuola "Acquaviva", tradizionalmente vicina al centrodestra. 12.189 sono stati i votanti, per una percentuale del 58,88%. Probabile che, tra chi è rimasto a casa, ci siano stati soprattutto gli elettori di Giancarlo Cameli, insieme a quanti hanno aderito alla posizione di neutralità implicitamente suggerita da Rifondazione, dalla lista "Il cittadino governante per cambiare" e dai "Giuliesi".

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23/06/2009










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