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Non dimenticare le tante vittime del terrorismo. Sostenere la volontà di giustizia. Per questi motivi Il Tempo ha avviato la campagna per ottenere l'estradizione di Cesare Battisti.
Il 14 gennaio di ques'anno il ministro della Giustzia brasiliano Tarso Genro concede lo status di rifugiato politico a Cesare Battisti condannato in Italia a due ergastoli per omicidio. Questa decisione implica che il terrorista non possa essere estradato. Da qui la scelta del nostro giornale di promuovere l'iniziativa. Ad essa hanno aderito oltre diecimila persone che hanno sottoscritto l'appello de Il Tempo al governo e al Capo dello Stato per farsi garanti delle istanze di giustiaza del Paese.
Tra i firmatari ben nove ministri, il sindaco di Roma, parenti delle vittime del terrorissmo che per oltre vent'anni ha insanguinato l'Italia. Una stagione che lo stesso presidente della Repubblica vuole che venga chiusa nel rispetto delle sentenze. La querelle con il governo brasiliano ha toccato momenti critici. Il 27 gennaio il ministro degli esteri Frattino ha richiamato a Roma l'ambasciatore per consultazioni e per mettere a punto la strategia migliore dal punto di vista diplomatico e giudiziario con la presentazione del ricorso alla decisione del governo Lula. Ricorso da presentare al Supremo Tribunale Federale, Corte suprema di Brasilia che ha giurisdizione sul caso.
Il Tempo ha mobilitato l'opinone pubblica con una grande manifestazione a Palazzo Wedekind, sede del giornale in piazza Colonna a Roma, alla quale hanno partceipato centinaia di cittadini, politici, intellettuali, sindacati di polizia, rappresentanti delle forze dell'ordine. Senza distinzione di partito o di bandiera ideologica. Nel segno della stessa unità nazionale che permise di mettere in un angolo coloro che con l'uso delle armi e l'omicidio volevano sovvertire lo Stato democratico. Il Tempo ha continuato a raccogliere le adesioni dei cittadini sia sul proprio sito web che per posta o fax. Non abbiamo mai staccato la spina. E oggi che il Capo delo Stato, Giorgio Napolitano, ha riproposto la questione torniano a riaccendere i riflettori sul caso Battsiti e sugli altri terroristi contumaci.
11/05/2009