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Attesa l'ordinanza del sindaco

Cittadini pronti a rientrare nelle case agibili

Non è stata firmata neanche nella giornata di ieri l'ordinanza del sindaco dell'Aquila con cui si stabilisce la possibilità di far rientrare nelle proprie abitazioni quei cittadini che hanno avuto la casa dichiarata agibile dopo i sopralluoghi dei Vigili del fuoco e dalla Protezione civile

In tutto, in questi giorni post terremoto sono state effettuate 15.006 verifiche sugli edifici pubblici e privati per verificarne l'agibilità. Alla data del 25 aprile da queste verifiche sono risultati agibili il 54,8% degli edifici, agibili con piccole modifiche il 16,1%, temporanenamente inagibili il 3,4%, inagibili il 21,3%, con rischio esterno il 2,8%. 13.190 sono gli edifici privati ispezionati, 468 sono quelli pubblici, 36 gli ospedali, 101 le caserme e 403 le scuole.

Dopo il terremoto del 6 aprile ci si appresta quindi a rientrare nelle case. Il sindaco Massimo Cialente ha deciso di rinviare la firma dell'ordinanza solo per una ulteriore verifica relativa ai numeri civici delle diverse abitazioni per garantire una situazione di massima sicurezza. Adesso bisognerà convincere i cittadini aquilani che il peggio è passato e che si può tornare a vivere in casa. Sono infatti 65.458 i cittadini che dopo il sisma sono stati sfollati. Di questi 35.852 vivono nelle oltre 170 tendopoli allestite all'Aquila e nel comprensorio, mentre gli altri vengono ospitati in alberghi della costa abruzzese e in abitazioni private nel resto della regione e a Roma. Senza contare i tanti aquilani che si sono appoggiati presso tanti parenti in diverse città d'Italia. L'amministrazione comunale, attraverso il comando della Polizia municipale, sta finendo di realizzare il censimento di tutti i cittadini al fine di avere un quadro sugli attuali luoghi di residenza. Un lavoro che sarà utile anche in occasione delle prossime elezione europee, quando dovranno essere ridisegnati i seggi elettorali con le indicazioni agli aquilani su dove recarsi a votare.

Per quanto riguarda le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale tutto quanto è stato rinviato di alcuni mesi. La prima notte trascorsa senza scosse, quella di ieri, ha riportato maggiore tranquillità. In molti sono riusciti a dormire senza svegliarsi di soprassalto, con paura, al primo tremore della terra. Un piccolo segnale positivo che lascia ben sperare per il futuro. Nella giornata di ieri ci sono state alcune scosse di assestamento avvertite dalla popolazione ma con una magnitudo relativamente bassa. In molte famiglie c'è la volontà di rientrare nelle proprie abitazioni.

Ci sono invece case indipendenti con giardino dove si vedono spuntare casette di legno accanto all'abitazione principale. Molti aquilani hanno infatti preferito costruirsi un rifugio d'emergenza per avere maggiore sicurezza. Queste casette in legno rischiano però di finire sotto i controlli dell'amministrazione comunale. In base alla legge sarebbero tutte abusive in quanto costruite senza le necessarie autorizzazioni. Passato questo momento di emergenza i tecnici comunali potrebbero addirittura disporre il loro abbattimento.

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Fabio Capolla

27/04/2009










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