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La Polizia, i Carabinieri e il presidente della Repubblica godono di grande fiducia da parte degli italiani, più della Chiesa, dell'Unione europea, della magistratura ed anche del Parlamento, che nella graduatoria elaborata dall'Ispo di Renato Mannheimer,

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I dati sono stati resi noti dallo stesso Mannheimer, che ieri mattina li ha commentati durante la presentazione della Navicella, l'annuario del Parlamento italiano della XVI legislatura. L'introduzione, affidata a Massimiliano Cencelli, l'inventore della formula algebrica per regolare la spartizione delle cariche pubbliche, spiega egregiamente le finalità del volume: «Se il Transatlantico è uno dei crocevia della politica italiana, la Navicella è il ben più agile vascello che ci aiuta a non perdere la bussola in una navigazione non sempre agevole». Quello che dispiace però è che, nonostante gli sforzi profusi per pubblicizzare l'operato del Parlamento, non si riesca a conquistare la fiducia dei cittadini. Anzi, su una base di 1201 intervistati, emerge quanto il consenso sia al minimo da quando è iniziata la legislatura perdendo addirittura nove punti in un solo mese passando dal 39 per cento di gennaio al 30 di febbraio. Un apprezzamento leggermente superiore a quello dei Sindacati e che distacca di ben 14 punti percentuali le banche che si fermano appena al 16 per cento. Quello che è interessante è vedere come i giovani tra i 18 e i 24 anni dimostrino maggiore fiducia al Parlamento rispetto alle altre fasce d'età. Un valore che ha lasciato sorpreso lo stesso Mannheimer: «Sembra essere una risposta dettata o da grande entusiasmo o da ingenuità». Emerge poi che l'area geografica che più apprezza il lavoro del Parlamento è quella del nord-ovest, mentre nord-est, sud e isole sono più critiche. Meno fiduciosi infine sono i laureati e gli operai che nel 68 per cento dei casi hanno bocciato il massimo organo di rappresentanza italiano. Ecco quindi un volumetto di meno di mille pagine in cui sono registrati nomi e cognomi, volti, curriculum e, a volte, anche passioni e hobby della politica italiana che dovrebbero far conoscere meglio i parlamentari. «Sembra che qui si arrocchino tutti i privilegi e le negatività e fuori nella società invece stia il bene. La politica però è rappresentazione di quello che la società è. La politica ha la responsabilità oltre che di rappresentare i cittadini anche di educarli e fargli comprendere le ragioni per cui è giusto il compito a cui siamo chiamati». Ha detto Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, partecipando alla conferenza stampa a Montecitorio di presentazione del volumetto. Al suo fianco sedeva anche Emma Bonino, vicepresidente del Senato, che ha aggiunto: «Il rapporto tra la politica e i cittadini non è nel suo momento migliore». Un'affermazione che mira a sottolineare l'importanza e la necessità di una maggiore trasparenza dei lavori parlamentari così da recuperare la fiducia della popolazione.

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11/03/2009










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