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Rinviato a martedì il tavolo sugli ammortizzatori sociali

Regioni e Comuni stoppano il Governo

Nella giornata che poteva dare il «via libera» ai provvedimenti di contrasto alla crisi che impegnavano le autonomie locali, da Regioni e Comuni è arrivato invece uno stop, ed un rinvio ad ulteriori tavoli tecnici.

Il rinvio di una settimana da parte delle Regioni per un ulteriore passaggio, martedì prossimo, al tavolo tecnico sugli ammortizzatori sociali, viene deciso dalla conferenza Stato-regioni, mentre i Comuni decidono di sospendere, e non rompere come era stato annunciato, le relazioni istituzionali con il governo, in attesa che venga modificata la circolare del ministero dell'economia sul patto di stabilità per i comuni.

Dopo due giorni di confronto in sede esclusivamente tecnica, con tre tavoli aperti (Fondi per le aree sottoutilizzate e fondi sociali europei, patto di stabilità regionale e ammortizzatori sociali), i governatori chiedono chiarimenti e certezze proprio sulle risorse destinate agli ammortizzatori. Intanto sui fondi stessi: se si prevede di utilizzare le risorse dei Fondi Sociali Europei, le regioni ricordano che la Commissione Ue ha già sottolineato che non possono essere utilizzati per quegli scopi, con la conseguenza di un ritiro dei fondi stessi.

Lo stesso Errani, presidente delle Regioni (nella foto), al termine della conferenza, parla di «problemi gravi e rilevanti, che il Governo deve risolvere prima di tutto con la Commissione europea». Più ottimista il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto: «La distanza con le regioni non è semplice ma sono convinto che troveremo la soluzione».

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06/02/2009










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